21/01/2015

Reducetarian, ovvero mangiare meno carne e solo di qualità

Inserito in: Benessere
Brian Kateman, promotore del blog Reducetarian, ha fondato un movimento che propone di abbassare la quantità di carne consumata nel mondo. "We reduce" e #lessmeat sono le parole d'ordine che stanno facendo il giro del web.

Brian Kateman, fondatore del blog Reducetarian.com, sulle pagine del Daily Mail racconta del nuovo "fenomeno alimentare" che sta diventando una moda nel Regno Unito.

Questo giovane assistente dell'Earth Institute Center for Environmental Sustainability, della Columbia University di New York, propone la ricetta della riduzione del quantitativo di carne. "Reducetariani", Ovvero non si elimina la carne come nella dieta vegana o vegetariana, piuttosto si abbassa la quantità dando maggiore importanza alla qualità.



Secondo Kateman il passaggio deve essere graduale: nel primo mese si riduce la carne e si incrementa la qualità del prodotto. Nel blog, tra i consigli pratici, viene suggerito di alternare la carne tra il pranzo e la cena, riducendo il volume delle porzioni. Un giorno alla settimana viene dedicato esclusivamente alla dieta vegetariana. Inoltre si consiglia la riduzione di pesce, formaggi e latticini. Sulla tipologia del prodotto, si privilegia la carne proveniente da animali allevati al pascolo piuttosto che carne proveniente da allevamenti intensivi.

Sotto diversi aspetti questa moda non sembra rappresentare una novità. Tuttavia per molte persone potrebbe essere uno strumento utile per passare progressivamente ad una dieta vegetariana. Secondo Kateman diventare Reducetarian rappresenta una sfida meno difficile per gli onnivori, calcolando che la percentuale d'abbandono della dieta vegetariana è di circa l'84%. Questo cambio di abitudini, a suo avviso, contribuisce a ridurre l'impatto dell'alimentazione mondiale sul riscaldamento globale, considerando che circa il 20% della produzione di CO2 è derivata dal consumo di carne.

Il movimento, approdato sul sito di crowdfunding Indiegogo, è riuscito recentemente a trovare il sostegno per attivare una piattaforma di educazione alimentare, con l'intento di diffondere informazioni su un'alimentazione più sana. Sui social media conl'hastag #lessmeat si racconta questa nuova esperienza alimentare.




 
Autore: Marco Claudio Fusco
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