27/04/2010

PRIMO MAGGIO GASTRONOMICO: SAGRA DEGLI GNOCCHI RICCI DI AMATRICE 2010

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Domenica gnocchi , ma quelli ricci! Così erano solite pasteggiare le famiglie nobili di Amatrice. Piatto prelibato e poco conosciuto da Rieti in giù, proseguendo verso Roma,  gli gnocchi ricci saranno i protagonisti della sagra del primo maggio di Amatrice, piccolo centro nell’alto Lazio, ai piedi dei Monti della Laga, già conosciuto per gli omonimi spaghetti.

La loro ricetta viene tramandata oralmente da generazioni. Preparati  a mano, uno ad uno, dalle casalinghe del luogo, con i semplici ingredienti della tradizione locale, quali uova, farina ed acqua, obbligano a numerosi giorni di lavoro tutte le volontarie che si sono da sempre prestate a promuovere non solo questo piatto, ma soprattutto la tradizione enogastronomica locale. Conditi con sugo a base di spezzatino di castrato di pecora, macinato di maiale e vitellone, e alla fine cosparsi di parmigiano e pecorino nelle stesse quantità, gli gnocchi ricci saranno serviti ai partecipanti. Saranno lavorati oltre due quintali di farina per circa 4000 uova molte delle quali saranno utilizzate per completare il menù con le frittate di verdure di stagione e il pane dorato, altra tipicità amatriciana.

I visitatori potranno partecipare alla preparazione di ogni piatto. Ci saranno infatti dimostrazioni in piazza sull’impasto e la lavorazione degli gnocchi ricci e del pane dorato e fritto nella padella con le uova. Non sarà un primo maggio solo dedicato alla gastronomia, ma uno spazio importante della manifestazione è dedicato anche alla mostra della primavera con  piante e fiori della stagione.

È previsto un vasto assortimento di espositori locali e provenienti dalle regioni limitrofe con svariati prodotti florovivaistici, enogastronomici derivanti dall’apicoltura, tartuficoltura, artigianato e agroalimentare. Amatrice, si trova al centro di una conca verde, al confine tra Lazio e Abruzzo. II suo territorio si articola in un altopiano centrale che ospita il lago Scandarello ed è circondato da rilievi che sul lato orientale superano i 2400 metri, in corrispondenza della dorsale principale dei Monti della Laga dove chi ama fare escursionismo può osservare paesaggi fantastici. La cascata poco distante che consente di ascoltare il fragore dell'acqua durante l’estate e in pieno inverno di osservarla come si pietrifica in mute forme di ghiaccio. Amatrice è una cittadina ricca di storia e di arte perché vissuta sin dall’età della pietra. Numerosi sono i percorsi che si possono intraprendere. Il sentiero che va da Amatrice alla Chiesa della Croce, un sentiero lungo il quale trovare i resti di porta Romana, il ponte in pietra sul Torrente Castellano, l’antica mola Rubei, la chiesa ed eremo della Croce. Da vedere anche la Porta San Francesco, le case rurali opere di presa del bacino idroelettrico, i resti della mola De Bernardinis, e il guado sul torrente Castellano. Se poi andiamo da Amatrice a Cardito possiamo visitare la chiesa di S. Maria della Torre, il paesaggio agrario, le vedute sui monti della Laga e sui monti Sibillini, i fenomeni di erosione sulle argille e l’evoluzione dei pascoli in quota.

Menù prevede: Gnocchi ricci Frittate di primavera con patate, carciofi, e altre verdure Peperoni, patate e melanzane al gratè Pane dorato Bignè amatriciani con crema Acqua e vino Scheda: Località: Centro Storico di Amatrice Costo: non c’è biglietto Ora: aperto dalle 9 del mattino Info: Proloco 0746826344

Autore: Lorenzo Nicolini
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