05/09/2021

Pallavolo femminile, le Azzurre vincono e si laureano Campionesse d'Europa. Serbia sconfitta 3-1 in finale

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Le nostre ragazze si sono prese con gli interessi la vendetta sulla nostra storica bestia nera che ci aveva battuto anche ai quarti del torneo olimpico

Roma - Non c'è due senza tre, recita un famoso proverbio. Questo che stiamo vivendo si riconferma l'anno dell'Italia: ogni 2 mesi, a partire da Maggio, il nostro tricolore sventola sui tetti di tutto il Vecchio Continente.

Dopo l'Europeo della musica (l'ex Eurofestival, ora Eurovision Song Contest, seguito in diretta per il nostro Paese, da Rotterdam, da Gabriele Corsi, prossimo conduttore di Name that tune su TV8, in sostituzione d'Enrico Papi, tornato a Mediaset per Scherzi a parte, in onda da Domenica 19 Settembre 2021 su Canale 5) vinto da Damiano David e soci con la loro "Zitti e buoni" e quello di calcio, lo scorso 11 Luglio (data a noi cara, ma di questo ho già scritto nell'articolo relativo), grazie alla Nazionale allenata dal Mancio, ecco arrivare, in data 4 Settembre, pure quello del volley. Belgrado Come Londra. Eh già perché, esattamente come la rappresentativa dei 3 Leoni, anche la Serbia femminile di pallavolo arrivava all'atto conclusivo del campionato europeo per nazioni da favorita, essendo la finale in casa sua, nella capitale.

E, Proprio come la squadra di Southgate ha fatto al secondo minuto con il goal di Shaw su assist di Trippier, anche Milenkovic, Boskovic e compagnia sono partite bene, vincendo il primo set al primo vantaggio (26-24), spinte da diecimila spettatori a fare il tifo per loro, sulle tribune della Stark Arena. Tuttavia, neanche loro avevano fatto i conti con "gli dei dello sport", i quali avevano deciso che quest'anno gli atleti italiani non avrebbero avuto rivali. Mazzanti, Proprio come Mancini, nell'intervallo tra primo e secondo parziale si fa sentire e sprona la propria compagine, provocando una immediata quanto rabbiosa reazione.

Come gli Azzurri a Wembley, l'Italvolley femminile entra sul terreno di scontro con una altra mentalità, un piglio diverso. La trasformazione è visibile e netta, e per le iridate in carica non c'è scampo: nemmeno la fuga nel terzo set (8-3 per le ex jugoslave dopo il primo time out tecnico) serve alle ragazze in maglia rossa, in quanto quelle con l'azzurro hanno più energie fisiche e mentali addosso, "potenziate" dai sostenitori giunti fino a là. Per usare una espressione cara al wrestling:1...2...3!

Alla fine del quarto "tempo di gioco", la "campana" suona: game, set, championship (lo dicono a Wimbledon). Le nostre ragazze si sono prese con gli interessi la vendetta sulla nostra storica bestia nera, la quale ci aveva battuto pure ai quarti del torneo olimpico. Quindi, dopo i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II il BelPaese fa piangere un altro popolo, quello serbo, "trattandolo" come gli inglesi: cioè andando a prendersi il titolo continentale in casa dei dirimpettai. "Non c'è due senza quattro" è il titolo d'un datato lungometraggio della accoppiata Carlo Pedersoli - Mario Girotti. "E Un anno va, bellissimo, bellissimo così com'è", cantava Tiziano Ferro ai tempi d'"Hai delle isole negli occhi".

Già il 2021 è una "annata" destinata a restare nelle nostre menti e nei nostri cuori per sempre, manca ancora l'ultimo tassello per renderlo, come si dice, da incorniciare, ovvero la Nations League pallonara, la cui conclusione è prevista per il prossimo onomastico di chi scrive (10 Ottobre) a San Siro

Paola Egonu Come Gianluigi Donnarumma, ovvero MVP (Most Valuable Player) del torneo.
 
Autore: Daniele Moriggi
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