07/05/2020

Ostia, Si: "Mentre l'amministrazione dorme, i concessionari si organizzano: voci di prezzi triplicati"

Inserito in: Politica
Possanzini: "Intanto le spiagge libere versano nell’abbandono più totale nonostante gli annunci come nel caso dell'ex Arca"

Ostia - "Non c’è pace sul mare di Roma. Lo avevamo preannunciato da tempo: l’emergenza sanitaria rischia di essere una vera manna dal cielo per chi vuole privatizzare di fatto il mare e le spiagge al fine di renderli luoghi accessibili unicamente agli ospiti paganti. In queste ore circolano fondate voci, confermate anche da alcuni post pubblicati su facebook e dalle risposte di alcuni Concessionari, che raccontano di preventivi folli per un abbonamento in uno dei troppi stabilimenti balneari di Roma. Parliamo di cifre che si aggirano sui mille euro a persona. Una vergognosa ingiustizia che non può assolutamente essere tollerata". Così in una nota Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio.

"Il ragionamento è semplice: i tesserati per ogni cabina sono numericamente dimezzati a causa delle disposizioni di sicurezza anticontagio e quindi, per mantenere inalterati i guadagni, si raddoppiano i prezzi. Semplice. Se non ci sarà un intervento delle Istituzioni in grado di rompere questa catena perversa ci ritroveremo le spiagge in concessione con prezzi alle stelle, posti prenotati e la conseguenza che il mare e le spiagge anziché essere fruibili da tutti diventerebbero, di fatto, un bene di lusso accessibile ai pochi ospiti paganti. E’ necessario - spiega -  quindi che Roma Capitale, come Comune costiero, oltre ad un intervento sui Concessionari al fine di ripristinare veramente le regole, sanzionando pesantemente chi le viola, si assuma rapidissimamente il ruolo di gestione delle spiagge libere al fine di garantire il diritto dei cittadini di poter usufruire del mare e delle spiagge in sicurezza".

"Ma questo aspetto non sembra interessare Roma Capitale che in sostanza rinuncia a svolgere un ruolo attivo assumendo una posizione passiva nei confronti delle prepotenze degli Stabilimentari, vedi la proposta di PUA. Non solo, basta far due passi all’ex Arca, una spiaggia libera meravigliosa, l’unica situata al capolinea della linea ferroviaria Roma Lido e quindi comodamente raggiungibile con il trasporto pubblico, - prosegue - per rendersene conto. Dopo gli annunci di qualche mese fa dove sono stati celebrati abbattimenti di abusi e quant’altro, quando invece si trattava di un intervento ordinario di bonifica di una spiaggia libera ad opera del Comune di Roma, ad oggi la situazione è devastante".

"Dopo la sfilata della Sindaca e della Giunta Municipale, i riflettori si sono spenti e i cancelli si sono chiusi all’ex Arca. Tonnellate di rifiuti e materiale inquinante a perdita d’occhio, cumuli di immondizia ovunque, plastica, carta catramata, forse amianto, scheletri di strutture ancora in piedi, centinaia di metri quadrati di piattaforme in cemento rimaste saldamente a terra, chiodi e oggetti pericolosi in ogni dove, rendono pericolosissima una delle spiagge libere più belle e grandi del litorale. E’ così che il M5S pensa di restituire arenile ai cittadini? E’ così che si “ripristina la legalità” ? E’ così che il M5S pensa di liberare le spiagge dalle prepotenze degli stabilimentari e dagli abusi? Anzi, a proposito di abusi, visto che la Sindaca Raggi e la Presidente di Pillo hanno presenziato ai colpi di ruspa, ma non si sono accorte - conclude Possanzini - che il muro costruito fra un noto Stabilimento e l’ex Arca è illegale, viola l’Ordinanza stagionale, andrebbe abbattuto e la Concessione revocata?". 
 
Autore: redazione
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