11/12/2013

Ostia, ‘caos regolare’ sulla Roma-Lido: stop dei treni per occupazione dei binari

Inserito in: Trasporti
‘Mattinata di passione’ per i pendolari del ‘trenino’ alle prese con gli ormai cronici ritardi e disservizi. Attese infinite sulle banchine fino alla paralisi e poi alla ripresa, in tarda mattinata, del servizio. Azuni, Sel: “Chiedo un intervento urgente da parte dell’amministrazione”. Disagi anche sulla metro B, come denuncia Meta. Il Codacons: "Il sindaco Marino risarcisca i cittadini". Onorato: "Le targhe alterne sono state il colpo di grazia! Che male hanno fatto i romani? Intervenga il primo cittadino"

Ostia – Si è appena conclusa l'occupazione dei binari da parte di un gruppo di manifestanti nei pressi della stazione della  Garbatella che questa mattina ha provocato la paralisi sulla Roma-Lido. I treni sulla linea B della metro e sul ‘trenino’  hanno ripreso a circolare regolarmente alle 12.40 dopo una ‘mattinata di passione’. Già alle 8 di questa mattina si sono registrati i primi disagi: alla stazione di Acilia c’erano circa 500 persone in attesa del convoglio mentre, come informa Alessandro Claudio Meta, presidente del comitato di quartiere Acilia sud 2000, anche al Circo Massimo la situazione era ‘critica’: sulla banchina 1.200 pendolari.  Commenta Maria Gemma Azuni, consigliere capitolino Sel: “Caos regolare sulla Roma-Lido: corse con ritardi orari  ormai atavici che non vengono nemmeno più comunicati con tempestività all’utenza.  E infine, se si è fortunati un catorcio di treno arriva e i passeggeri stipati in carri bestiame, forse arriveranno a Roma”. E anche l’esponente politica denuncia i disservizi sulla metro B, in direzione Conca d’Oro. Alle 9 del mattino, infatti, a causa di un guasto, il servizio è stato interrotto prima sull’intera linea  per poi essere riattivato solo nelle direzioni  Laurentina-Castro Pretorio e Monti Tiburtini-Rebibbia. “Disastrosa la situazione del trasporto su ferro sull’intera città, da Ostia alla Capitale con le banchine affollate da viaggiatori esasperati e stanchi. Senza contare che sono stati molti quelli che hanno trovato  addirittura le stazioni chiuse. Questo è il biglietto da visita della Caput Mundi?”, domanda Maria Gemma Azuni.  “Intanto dagli altoparlanti Atac comunica: ‘Il servizio, ora, è regolare’. Ma regolare per chi? Qua, trattasi ormai di regolare caos”. La consigliera torna a chiedere “un intervento urgente da parte dell’amministrazione: non possiamo più continuare così, ne va del prestigio e del futuro della nostra città”.

 

Anche il Codacons è intervenuto sull'ennesima giornata nera per  i cittadini romani. "Come se non bastasse il blocco delle targhe pari deciso dal Comune, la mobilità nella capitale ha subito un duro scossone a causa di un guasto sulla linea B della metropolitana, che ha prodotto pesanti disagi ai passeggeri". “Ormai siamo stanchi di ripetere che così non va bene, e che i cittadini romani non possono subire continuamente interruzioni del servizio, scioperi, guasti e altri disservizi nel settore del trasporto pubblico – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Il Sindaco Ignazio Marino dia un segnale forte e indennizzi gli utenti regalando loro mezzi pubblici gratuiti a ridosso delle festività natalizie, così da spingere i romani a lasciare a casa l’automobile, evitare il solito caos da traffico di Natale e migliorare la qualità dell’aria” – conclude Rienzi.
 

"Le targhe alterne sono state una bufala pazzesca e,  unite al nostro servizio di trasporto pubblico sempre più  inefficiente, sono state il colpo di grazia per una città perennemente  paralizzata. Complimenti al sindaco Marino per l'orginale trovata. Che  cosa gli hanno fatto di male i cittadini romani per tale  accanimento?!", dichiara Alessandro Onorato, capogruppo  della Lista Marchini in Campidoglio. "La metro B paga i tagli al contratto di servizio e nei  prossimi mesi disagi e ritardi non potranno che aumentare. La giunta  Marino ha ridotto i fondi ad Atac che, invece di recuperare dagli  sprechi, taglia sulle manutenzioni dei treni e degli autobus: per  questo i guasti si moltiplicano. Lavoratori e utenti viaggiano ogni  giorno su mezzi che spesso non garantiscono i requisiti minimi di  sicurezza. Questo è il prezzo della gestione targata Marino -  Morgante", prosegue. "È poi inaccettabile che gli addetti alle pulizie delle stazioni  delle metropolitane debbano pagare i tagli sulla loro pelle, con la  riduzione dell'orario di lavoro, rischiando addirittura il contratto  di solidarietà, mentre la ditta da cui dipendono percepisce da Atac  oltre 30 milioni di euro l'anno. Perché il sindaco Marino non  interviene?", conclude.

 
Autore: Maria Grazia Stella
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