03/05/2013

Nuove partite Iva: calo a dicembre, ma segno positivo per tutto il 2012

Inserito in: Commercio

Lo scorso anno sono state aperte nel Nostro Paese ben 549 mila posizioni. Rispetto al 2011, prendendo come riferimento i dati dell'anagrafe tributaria, risulta un leggero incremento. I numeri, nello specifico, sono riportati sul sito dell'Osservatorio sulle partite Iva il cui compito è quello di monitorare costantemente le aperture e fornire, quindi, report di sintesi per i mesi passati. Le informazioni sono state estratte dai database dell'anagrafe tributaria e riguardano le nuove posizioni classificate secondo tre criteri: distribuzione territoriale, settore di attività e natura giuridica. Nel caso, poi, di persone fisiche i soggetti sono stati anche classificati a seconda delle caratteristiche demografiche (fasce di età e sesso). Rispetto al trend di tutto il 2012, complessivamente positivo , solo l'ultimo mese dell'anno passato ha registrato un flessione moderata (-6%) rispetto a dicembre del 2011.

I dati di Dicembre 2012

Per quanto riguarda l'analisi tipo giuridico si rileva una drastica diminuzione della percentuale di nuove posizioni relative a persone fisiche. Anche per quanto riguarda le società di persone il calo è stato evidente (-20%). Al contrario le società di capitale, sopratutto grazie alle nuove agevolazioni per le Srls (società a responsabilità limitata semplificata), hanno registrato un aumento seppur minimo (1,5%).

Considerando, invece, la suddivisione territoriale, è interessante notare come il 45% delle nuove posizioni riguarda il Nord, mentre la quota del centro è del 23% e quella del sud e isole del 32%. Il calo più importante riguarda la Liguria e la Basilicata mentre resistono Molise e Valle d'Aosta. Anche il Lazio resiste: lo dimostra l'aumento di richieste di consulenza presso i commercialisti della Capitale (per approfondimenti si rimanda alla pagina commercialista Roma di Pcgroupsrl).

Per quanto riguarda la classificazione per settore di produzione il maggior numero di nuove aperture ha riguardato il commercio (29%), seguono le attività legate all'agricoltura e al turismo (ristorazione e alloggio)

I dati relativi a tutto il 2012

Per quanto riguarda invece l'interno anno trascorso l'Osservatorio ha rilevato l'apertura di 550mila nuove partite Iva, con un incremento di circa il 2% rispetto al 2011. Nello specifico l'unica categoria ad aver registrato un segno positivo (6%) è quella delle persone fisiche; di contro le società di capitali hanno registrato un -11% e quelle di capitali un -6%. Per quanto riguarda le tre ripartizioni (per settore produttivo, territoriale e anagrafica) è interessante notare come sia il settore del commercio a registrare la quota maggiore di aperture, seguito dalle attività edilizie e professionali.

Da notare, poi, che circa il 28% di coloro che hanno aperto una partita Iva ha aderito al nuovo regime dei minimi (con imposta unica al 5%) riservato a contribuenti di piccole dimensioni.

Fonte: Pcgroupsrl.eu

Autore: Davide Prandini
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