13/08/2013

Lavinio, tenta stupro minacciandola con un coltello: arrestato un marocchino

Inserito in: Cronaca
La vittima, malgrado sia stata aggredita e picchiata, è però riuscita a fuggire. Ha riportato ferite a seguito del tentato strangolamento subito: guarirà in 25 giorni. Rintracciato dalle volanti un 29enne fermato per il reato di tentata violenza sessuale, lesioni gravi e minacce aggravate

Lavinio – Tenta di stuprarla minacciandola con un coltello. Ma la vittima, benché picchiata, riesce a scappare. In seguito l’aggressore è stato arrestato dalla polizia. Il fatto, l’ennesimo, è accaduto ieri mattina a Lavinio.  Una donna di origine marocchina mentre si trovava nella località marina ha incontrato un conoscente con il quale in passato aveva diviso un appartamento ad Anzio  insieme al suo fidanzato. Approfittando della circostanza, gli ha chiesto di poter riprendere degli effetti personali lasciati nella casa. L’uomo, che si è subito dimostrato disponibile, le ha offerto un passaggio a bordo della sua moto per andare a casa insieme e restituirle ciò che era suo. Una volta a bordo del mezzo, la donna  si è però ben presto resa conto che le intenzioni dell’uomo erano altre.

 

Durante il tragitto infatti,  H.R., 29 anni, marocchino, ha improvvisamente fermato lo scooter in prossimità di un boschetto e  dopo aver  preso un coltello ha iniziato a minacciare la donna puntandoglielo alla gola. Alla sua reazione, ha iniziato a picchiarla fino a stringerle le mani  intorno al collo. L’ha così obbligata a togliersi la gonna e, dopo essersi a sua volta spogliato, ha tentato di avere con lei un rapporto sessuale. Approfittando del fatto che ad un certo punto gli è caduto il coltello dalle mani, la vittima, è riuscita a scappare.  Inseguita e raggiunta dall’aggressore l’uomo ha continuato a minacciarla dicendole di non denunciare quanto accaduto.

 

Tornata a casa la donna ha raccontato tutto al fidanzato che, dopo averla accompagnata in ospedale,  l’ha convinta a chiamare il 113. Agli agenti del commissariato di Anzio, diretto dal dottor Fabrizio Mancini, la poveretta ha riferito l’accaduto fornendo la descrizione dell’aggressore e indicando loro anche l’abitazione dove vive. Sono così scattate immediate le ricerche dell’uomo. In un primo momento non è stato rintracciato né a casa né sul posto di lavoro.  Gli agenti delle volanti non si sono però persi d’animo e dopo un’attenta attività di indagine sono giunti  alla stazione di Lavinio dove hanno individuato l’uomo, bloccandolo. Accompagnato negli uffici del commissariato e riconosciuto anche dalla vittima quale autore dell’aggressione, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e accompagnato presso la casa circondariale di Velletri, dovrà rispondere di tentata violenza sessuale, lesioni gravi e minacce aggravate. La donna, giudicata guaribile in 25 giorni, a seguito del tentativo di strangolamento, ha riportato l’emorragia congiuntivale bilaterale, trauma della trachea ed ecchimosi cutanee con lividi sul collo.

 

 

 
Autore: Maria Grazia Stella
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