04/07/2010

INFERNETTO: BENEDETTA LA PRIMA PIETRA DELLA NUOVA CHIESA SAN TOMMASO APOSTOLO

Inserito in: Archivio

È stata benedetta questo pomeriggio la prima pietra della nuova chiesa San Tommaso Apostolo all’Infernetto. Ad officiare il solenne gesto, Monsignor Ernesto Mandara, Vescovo titolare di Torre di Mauritania del Clero Romano e Ausiliare per il settore centro, Monsignor Paolino Schiavon, Vescovo titolare di Trevi e Ausiliare per il settore sud, alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno e del Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani.

“La nuova chiesa – ha spiegato Giacomo Vizzani, Presidente XIII Municipio – rappresenterà un punto di incontro non soltanto per i fedeli dell’Infernetto, ma anche per quanti svolgeranno attività di volontariato. Un vero e proprio centro di aggregazione che comprenderà la sistemazione della piazza e l’ampliamento degli spazi dedicati all’oratorio. Il nuovo complesso parrocchiale è stato più volte annunciato dalle diverse passate amministrazioni e noi siamo riusciti ad accelerare il lento iter burocratico”. Presenti Renzo Pallotta, Vice Presidente XIII Municipio, gli Assessori Olive e Innocenzi, i consiglieri municipali Pierfrancesco Marchesi e Cristiano Rasi.
 
Autore: Lorenzo Nicolini
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Commento di Guglielmo Carretti


LA STORIA DELLA ISTITUZIONE DELLA PARROCCHIA DI s. TOMMASO APOSTOLO A CASTEL FUSANO-INFERNETTO (ROMA)
Non si può dire che non stoni l'accostamento del Santo con il nome del quartiere che deriva dalla circostanza che, come recita la scheda del XIII Municipio sul proprio sito internet:
"in passato, prima della bonifica delle paludi, esistevano in questa zona sporadici insediamenti abitativi, costituiti da gruppi di capanne di legno e frasche, utilizzate nella stagione invernale da boscaioli, cacciatori e soprattutto da carbonai. Gran parte del fabbisogno di carbone, che a quei tempi costituiva una delle maggiori fonti di energia, veniva infatti soddisfatto da un numero non trascurabile di carbonaie attivate in quell'area per la disponibilità della legna e dell'acqua necessarie. Le carbonaie, ricordiamo, venivano realizzate formando una catasta di legna di circa tre metri d'altezza, che veniva poi ricoperta con uno strato di terra di trenta, quaranta centimetri. La catasta terminava con un foro in cui veniva inserito un tubo che aveva la funzione di camino sfiatatoio. La combustione era rallentata da continue irrorazioni d'acqua ed il processo di produzione di carbone durava circa otto giorni. Si tramanda che il nome Infernetto sia stato dato a questa zona proprio per i fumi delle carbonaie che si potevano vedere da tutta la città. "
Ma nel 1964, quando venne costituita la Parrocchia, evidentemente quella dissonanza dava fastidio e nella bolla di costituzione firmata dal Cardinale Micara, Vicario Generale della Diocesi diRoma, (era Pontefice Paolo VI ma già Giovanni XXIII si era preoccupato di istituire una Parrocchia nella zona, in un territorio così periferico, tanto rispetto a Roma quanto rispetto a Ostia) figurava come denominazione del territorio "Castel Fusano", forse un po' impropriamente: sarebbe stato preferibile "Castel Porziano", essendo il viale omonimo l'asse portante di tutta la zona.
La circostanza della costituzione ce la siamo fatta raccontare da don Mellito Papi che fu il primo Parroco designato, un po' "obtorto collo", dal predetto Card. Micara e si trovò a fare da parroco in una landa desolata.. Veramente, già dagli anni precedenti (il terreno per la Parrocchia era stato acquistato nel 1954 dalla Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la provvista di nuove chiese in Roma) veniva nella zona un frate francescano a dire messa ai pochissimi abitanti del momento pur in una superficie enorme perchè, oltre
all'Infernetto, la costituenda Parrocchia comprendeva anche Casal Palocco e l'attuale AXA.
Infatti don Mellito, che aveva cominciato a guidare la parrocchia già dal 1962, inviato dal suo Ordine, essendo monaco benedettino, doveva coprire tutto quel territorio officiando a Casal Palocco, in una baracca nel terreno ove adesso insiste San Timoteo ed in un'altra cappella dov'è ora San Tommaso. La chiesa vera e propria di San Tommaso era già cominciata ad essere costruita dal 1955, con diverse traversie, data la provvisorietà dei manufatti; addirittura alcune nevicate dell'inverno 1955-56 fecero cadere parte delle pareti in costruzione con la vecchia tecnica a sacco. La prima costruzione della chiesa aveva il tetto a capriate in legno, più tardi sostituito dall'attuale copertura. Poi, con la crescita del comprensorio di Casal Palocco, la parrocchia di San Tommaso si ridusse al solo Infernetto essendo stata costituita la parrocchia di S.Timoteo.

LA BOLLA DI EREZIONE DELLA PARROCCHIA DI SAN TOMMASO APOSTOLO
CLEMENTE, per misericorota dìvina, vescovo di Velletri di S.R.E. Cardinale MICARA di S.S Signore nostro Papa,Vicario generale, giudice ordinario dì Santa Romana Curia e del suo distretto.
Il nostro santissimo Paolo, per Divina Provvidenza Papa VI, stabilito di erigere una nuova Parrocchia nel territorio suburbano detto "Castel Fusano" per provvedere efficacemente alla cura delle anime quivi residenti, non esistendo nulla in contrario, che si provveda alla erezione della medesima chiesa parrocchiale. La Pontificia Opera per fa preservazione della Fede ha infatti pensato a costruire nella detta località un tempio con adatta abitazione parrocchiale. Ottenuta pertanto speciale facoltà dal medesimo Ss.mo Signore Nostro, avuto il consenso dì chi potrebbe avanzare diritti come le parrocchie di
Regina Pacis al Lido d'Ostia e di S. Giorgio martire, località Palocco (Villaggio qiuliano), dalle quali viene distaccato il territorio con decreto da definirsi per costituire una nuova parrocchia dedicata a S. TOMMASO APOSTOLO, che affidiamo ai sacerdoti della Congregazione Silvestrina O.S.B. alle dipendenze della Santa Sede Apostolica. A questa parrocchia e ai suoi ministri pro tempore vengono concessi gli stessi diritti e privilegi dì cui godono tutte le parrocchie dell'Urbe e i rettori delle medesime. A questi imponiamo le obbligazioni e i doveri dì tutte le altre chiese. Viene imposto un particolare obbligo che il parroco abbia almeno due collaboratori, i quali siano di valido aiuto al parroco nelle attività parrocchiali. Per le spese della nuova parrocchia, del parroco e collaboratori sarà assegnata la "congrua " secondo l'usanza. Viene stabilito poi che questa nuova parrocchia appartenga alla XV Prefettura.
Datum Romae, Vicariati Sede die 19 Februarii 1964 ",

Cardinale Clemente Micara

1/4/2011 10:44

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