18/02/2012

“Il rapimento in Italia dei minori ad opera della criminalità organizzata”, se ne parlerà in Provincia martedì 21

Inserito in: Politica
Il Movimento Italia Garantista ha indetto una conferenza stampa per affrontare il tema del rapimento dei minori in Italia ad opera della criminalità organizzata, un traffico nato per alimentare il mercato delle adozioni illegali,

Angela Celentano

Roma - Il prossimo 21 febbraio, presso la sala “Mons. Di Liegro” – palazzo Valentini – Provincia di Roma, il Movimento Italia Garantista ha indetto una conferenza stampa per affrontare il tema del rapimento dei minori in Italia ad opera della criminalità organizzata, un traffico nato per alimentare il mercato delle adozioni illegali, quanto quello di espianto di organi e della prostituzione minorile, nel corso dell’incontro con i giornalisti verranno poi forniti tutti i dettagli, circa il presunto ritrovamento della piccola Angela Celentano, che oggi avrebbe diciotto anni.
 
Il Presidente del Movimento Italia Garantista, Pier Paolo Zaccai, Consigliere Provinciale, presenterà alla stampa gli ultimi dati e le statistiche sul fenomeno ed introdurrà anche Vincenza Trentinella, la coraggiosa donna autrice del ritrovamento presunto della piccola Angela In Italia, infatti, scompaiono ogni anno in media circa mille bambini.

Sono dati allarmanti: i minori scomparsi dal ‘74 ad oggi sono più di 9 mila, di cui, oltre due terzi sono minori stranieri non accompagnati. Per indirizzare le ricerche e sostenere le famiglie il Ministero degli Interni ha creato il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, autorità preposta a gestire e monitorare un fenomeno di rilevante allarme sociale.

Com’è noto, tra le tante storie, forse la più conosciuta è quella che ha visto protagonista la piccola Angela Celentano, una bimba che sembrava sparita nel nulla. La scomparsa della piccola Angela Celentano, infatti, è uno di quei gialli irrisolti che hanno segnato le cronache italiane. Angela aveva appena tre anni quando nel 1996, nel corso di una gita con la famiglia sul monte Faito, nei pressi di Napoli, scomparve nel nulla. Da allora nessuna notizia, nessuna traccia, anzi, che fine abbia fatto la bambina non è stato dato sapere, almeno fino ad oggi.
 
Infatti, ci sarebbe una traccia, una sorta di filo d’Arianna, una testimonianza che ha condotto Vincenza Trentinella fino ad una giovane, oggi diciottenne e residente all’estero, che si ritiene possa essere la piccola Angela, in particolare, la donna racconterà la storia di come è avvenuto il ritrovamento e i disagi che essa sta vivendo per le minacce e gli atti di ostilità manifesta ricevuti subito dopo che, alcuni giornali avevano anticipato e resi noti i risultati delle sue ricerche.
La donna parlerà anche di quanto abbia riferito alla Magistratura (versione attualmente al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli) ed ogni particolare della vicenda del ritrovamento, esibendo la documentazione del ritrovamento ai giornalisti e come dai palazzi di giustizia, sia poi trapelata in mani estranee copia dell’intero fascicolo all’oggetto, da cui le minacce ricevute.
 
Vincenza Trentinella concluderà raccontando ai giornalisti che il “personaggio” pubblico che le aveva confidato il luogo ove la piccola Celentano era stata condotta, le aveva anche parlato di una “particolare” sepoltura nella Chiesa dell’Apollinare.
 
A supportare l'ipotesi del ritrovamento, la donna ha fornito prove fotografiche di una ragazza che somiglia in maniera impressionante ai familiari naturali della piccola Angela. “Questi bambini rapiti – ha dichiarato Vincenza Trentinella - vengono portati in luoghi che non fanno parte della comunità europea, vengono venduti dagli intermediari. Questi bambini vengono cresciuti in famiglie apparentemente normali”.
 
Autore: redazione
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