06/08/2012

Come distinguere il pesce fresco? Lo spiegano i pescatori di Fiumicino

Inserito in: Commercio
Gli operatori ittici terranno dei corsi gratuiti per svelare come distinguere le orate appena pescate da quelle “vecchie”. La proposta è del delegato Luigi Satta

Pesce


Fiumicino – Come distinguere calamari, gamberi e orate freschi? Lo spiegheranno i pescatori di Fiumicino che terranno dei corsi gratuiti aperti a tutti. L’idea è del delegato alla pesca e ai rapporti con l’autorità portuale, Luigi Satta.

 

 

 

“Per ora si tratta di un progetto che ha riscontrato un enorme successo a Roma, nato da un accordo tra il Co.Pe.Fi, il neonato consorzio dei pescatori di Fiumicino, e David Bisceglia, storico organizzatore di manifestazioni ed eventi”, spiega Satta.

 

 

 

 

“La volontà è di passare a uno step successivo, trasformando questa idea in qualcosa di più concreto. Nei giorni scorsi”, prosegue, “ho incontrato i rappresentati del Co.Pe.Fi gettando le basi per arrivare a fare di questi appuntamenti gli eventi di punta dell’estate di Fiumicino, inserendoli all’interno delle tante sagre e feste culinarie che costituiscono una grande risorsa per il nostro territorio perché organizzate con il cuore senza reconditi politici”.

 

 

 


“Proprio la nascita del Co.Pe.Fi può essere l’antidoto per superare le tante difficoltà che il mondo della pesca sta attraversando. Cooperative e singoli pescatori hanno compreso la necessità di unirsi, parlare la stessa lingua, combattere insieme per non sprofondare”, spiega il delegato alla pesca: “a loro va il ringraziamento mio e dell’intera amministrazione per lo sforzo profuso. Da parte nostra garantiremo la nostra vicinanza e sosterremo questa unione di intenti che va nella giusta rotta”.

 

 

 


Ma a cosa servirà il consorzio? “Gli obiettivi del consorzio sono la realizzazione di un centro polivalente della pesca per creare un marchio dop e migliorare la commercializzazione del pescato, valorizzandolo in una struttura che sarà realizzata ex novo, consentendo una maggiore partecipazione degli acquirenti. L’idea è di accorciare la filiera garantendo la tracciabilità del pescato, come previsto dalle direttive europee. Ma il consorzio servirà anche a
garantire più servizi alle imprese e mettere in atto strategie per garantire un maggior risparmio sull'acquisto dei beni di consumo e realizzare progetti per migliorare la sicurezza dei lavoratori, la commercializzazione e conservazione del pescato che verranno poi presentati alla comunità europea per essere finanziati”.

 
Autore: Maria Grazia Stella
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