20/07/2011

FIUMICINO PARTE DI ROMA 2020, SATTA: "MAGARI!"

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Luigi Satta, capogruppo Noi Isieme

FIUMICINO - "Fiumicino parte integrante di Roma 2020? Magari - dice Luigi Satta- ma siamo sicuri che la Capitale sia d’accordo? E se lo fosse, perché non prova a dimostrarcelo? Magari iniziando da quell’Udc dalla quale è partita la proposta, con il coinvolgimento dei referenti romani e regionali del collega Caroccia". E spiega: "Come? Facendo virare importanti finanziamenti su Fiumicino. Soldi che finiscano però non per ingrossare le tasche di qualche imprenditore - anche se poi, la vera protagonista è la parte imprenditoriale -, ma ad avviare una politica seria e ambiziosa che possa avvicinare Fiumicino al 2020 avendo le carte in regola e le infrastrutture adatte per giocarsi questa chance". "Mi chiedo però - si interroga il capogruppo Noi Insieme - come si possa parlare di incentivare il turismo quando la nostra costa non è nemmeno balneabile. E non da oggi, ma dagli anni Settanta. Il vero colpevole lo conosciamo tutti, ce l’abbiamo a due passi: il fiume Tevere. Il quale attraversando tutta la nostra Regione e il Comune di Roma per intero, finisce per riversare nel nostro mare ogni tipo di rifiuto, da quello meno tossico a quello più inquinante". Si domanda ancora: "Perché allora non andare a mettere ora, da oggi, una pezza laddove una miriade di amministrazioni di colore diverso, che hanno governato questo municipio di Roma prima e comune ora, hanno fallito o preferito riporre in un cassetto in attesa di una diversa giunta? Perché non unirci, evitando inutili schieramenti di parte, per un obiettivo vero, la difesa del nostro territorio, chiedendo alla Regione Lazio, al Comune di Roma e alla Provincia, un indennizzo per evitare questo costante inquinamento delle nostre acque? Mancano più di otto anni al 2020. E su una cosa il collega Caroccia ha ragione: le evoluzioni e i terremoti politici non devono mettere a repentaglio lo sviluppo di questo comune. Chi governa abbia il coraggio di lavorare per il bene del nostro territorio, per evitare - citando lo stesso Caroccia - che Fiumicino rimanga la Cenerentola di Roma. Fiumicino vuole diventare protagonista di se stessa. È stufa di subire e basta. Uniamoci allora e combattiamo le “sorellastre” che hanno tutto l’interesse di farci rimanere un piccolo comune senza voce". Conclude Satta: " Facciamo la guerra anche ai partiti di appartenenza se occorre. Ma qualcosa facciamo. Di continuare così, Fiumicino, non ha proprio più voglia".

 
Autore: Livio Tranchida
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