30/11/2022

Fiumicino, nascondeva nel freezer la 'droga dello stupro' oltre a pericolose droghe chimiche, tra cui caramelle intrise di Lsd

Inserito in: Cronaca
Gli investigatori della Polizia di Frontiera aerea di Fiumicino hanno arrestato un giovane romano perché gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Sequestrato un ingente quantitativo di droga tutta catalogata e suddivisa in dosi, pronta per essere immessa sul mercato

Fiumicino - La polizia giudiziaria della Polizia di Frontiera aerea di Fiumicino ha arrestato un giovane romano perché gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Colto in flagranza di reato per aver ricevuto in consegna 1 lt di GBL, la c.d. “droga dello stupro”, gli investigatori, all’atto della perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto, in un freezer adibito a dispensa, un’ingente quantità di droga chimica occultata, tutta meticolosamente catalogata e suddivisa in dosi, pronta per essere immessa sul mercato. L’uomo, infatti, deteneva sostanze stupefacenti di tipo sintetico, quali polveri di mdma, mefedrone, essenze narcotiche di varia natura e soprattutto, oppioidi quali il fentanyl, una droga fino a 100 volte più potente della morfina, la cui sola inalazione di poche particelle può risultare letale.

Inoltre, tra le sostanze altamente tossiche ed allucinogene, come i classici funghetti essiccati che custodiva in un barattolo in modo che si confondesse con altri contenitori di spezie, gli operatori della polizia giudiziaria di Fiumicino, hanno rinvenuto una tra le più pericolose sostanze stupefacenti psichedeliche conosciute, la c.d. LSD.

Scoperto inoltre lo stratagemma escogitato dal giovane: non solo utilizzava dei classici francobolli intrisi di LSD, ma anche caramelle gommose in cui tale sostanza era stata sapientemente immessa. La gravità di quanto rinvenuto va valutata anche in considerazione del fatto che queste caramelle, rese invitanti proprio dal colore acceso e dallo zucchero di cui erano cosparse, potrebbero indurre ad un consumo inconsapevole ed è alto il rischio che possano finire anche nella disponibilità di minori. La sostanza stupefacente è stata pertanto sequestrata e l’arresto convalidato con la detenzione in carcere.

Ad ogni modo l’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
Autore: Maria Grazia Stella
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