30/07/2013

Ostia, il CdQ Bagnoletto: "Servono fondi per gli Aec"

Inserito in: Scuola
Al momento vi è un'assistente ogni quattro bambini disabili: i genitori vorrebbbero che il gap fosse ridotto almeno della metà. Il comitato di quartiere e i genitori richiedono stanziamenti straordinari per l’anno scolastico 2013/2014

Bagnoletto - Sollecitata dal comitato di quartiere Bagnoletto per discutere della riduzione delle ore di assistenza Aec ai bambini diversamente abili negli istituti scolastici del X Municipio, lunedì 29 luglio si è riunita la commissione servizi sociali, convocata dal presidente Giovanni Zannola nell’aula Massimo Di Somma. Durante i lavori, si è appreso, dall’assessore Emanuela Droghei che l’anno in corso è caratterizzato da significativi ridimensionamenti economici. Si è passati, infatti, da un finanziamento di € 1.725.778,16 per l’anno scolastico 2012/2013 a un finanziamento di € 1.400.000,00 circa. La diretta conseguenza sarà quella di vedere, così, ulteriormente ridotto il monte ore settimanali (26) di Aec, con un evidente aggravio dei già noti disagi.


Stigmatizzando la riduzione dei fondi e la conseguente riduzione delle ore di assistenza ai bambini diversamente abili, il presidente del comitato di quartiere Bagnoletto, Alessandro Ieva, ha dato lettura dell’art. 3 della Costituzione sottolineandone i principi dai quali non si può prescindere nell’affrontare il delicato tema. Un bambino diversamente abile deve essere assistito con dignità e messo nelle condizioni di poter frequentare la scuola, perché lo studio è un diritto costituzionalmente garantito (art. 34 Costituzione Italiana “La scuola è aperta a tutti”). Pertanto, sottolinea Alessandro Ieva, risulta inaccettabile dover constatare che, in questo Paese, la carenza di fondi, determina il venir meno dell’assistenza fondamentale, costringendo i genitori a dover far studiare i propri figli in casa potendoli mandare a scuola solo nelle ore di copertura del servizio.


Non è pensabile, infatti, nelle condizioni attuali di un rapporto 1:4 ovvero un assistente per quattro bambini  in ragione delle 26 ore settimanali stabilito con D. D. n. 1884 del 25 luglio 2012 che l’assistente educativa culturale possa garantire, degna assistenza ai bambini diversamente abili. Alla luce di questi problemi, il comitato e i genitori dei bambini diversamente abili, come già rappresentato con la nota prot. 68779 del 28 giugno scorso, hanno manifestato alla commissione ai servizi sociali l’improrogabile esigenza di aumentare, sin dal prossimo anno scolastico 2013/2014, il rapporto di assistenza ripristinando, portandolo almeno  a 1:2, ovvero un assistente ogni due bambini, sollecitando l’amministrazione municipale affinché si adoperi, con la necessaria sollecitudine ed ogni mezzo, presso il Comune di Roma per richiedere fondi straordinari oltre ad ulteriori integrazioni nel bilancio per lo scopo.


Nell’occasione, l’assessore al welfare e salute Emanuela Droghei ha rassicurato i presenti di aver già inoltrato richiesta di fondi da destinare all’adeguamento dell’assistenza ai bambini nelle scuole. Il comitato di quartiere, pur riscontrando unità d’intenti tra le forze politiche presenti in commissione, ha garantito il proprio impegna a sostenere i genitori dei bambini disabili con azioni di sollecito verso l’amministrazione affinché siano compiuti tutti gli atti necessari per lo scopo.  

 
Autore: Maria Grazia Stella
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