10/10/2009

ACILIA: TERRENO VIA BOCCHI, IL CONSIGLIERE STEFANO SALVEMME FA CHIAREZZA

Inserito in: Archivio

Finalmente un pò di chiarezza nella vicenda che ha visto coinvolta la ASL Roma D che in virtù di una Comunicazione a Municipio XIII - UOT redatta in data 19.09.2009 comunicava l'installazione di un container uso archivio sul terreno in concessione di Via Bocchi angolo Via di Saponara. Successivamente venivano posizionati 11 cordoli di circa 8 metri di lunghezza distanti circa 2 metri l'uno dall'altro ed un cartello di avviso che cita "La Azienda ASL ROMA D eseguirà dei lavori per poter garantire alla popolazione dei nuovi servizi tra cui : -  un servizio infermieristico - la presenza di specialisti : ginecologi e pediatri - servizi screening. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai numeri...".

Conseguentemente c'è stato il 8 ottobre c'è stato un incontro nella sala parrocchiale della chiesa di San Giorgio di Acilia promosso dal comitato Acilia Sud 2000 dove oltre alla partecipazione dei numerosi cittadini, più di 200 persone, sono intervenuti oltre al dott. Ghini della ASL ROMA D, anche l'Assessore Pace ed il Consigliere Salvemme.

Nei vari interventi che si sono succeduti, è emersa chiara e forte il riconoscere utile per la popolazione avere dei centri di assistenza medica anche nell'entroterra ma quello che veniva messo in discussione e ad cui il rappresentante della ASL ROMA D non dava risposta era sul chiarire che cosa e come la ASL metteva a disposizione dei cittadini, per quanto tempo e con che tipo di strutture.

In particolare l'Assessore Pace chiedeva la disponibilità delle parti ad un patto volto alla sospensione dei lavori per creare un tavolo con la partecipazione della ASL ROMA D, del Municipio e dei rappresentanti dei cittadini (cdq). Il Consigliere Salvemme anche in qualità di Vice Presidente Vicario della Commissione Lavori Pubblici e non soddisfatto dalle risposte evasive rilasciate dal dott. Ghini, si impegnava a recarsi presso l'ufficio tecnico, dove grazie anche all'intervento dell'Assessore Olive e del Responsabile del Procedimento dell'ufficio Urbanistica, si appurava che l'intervento è stato effettuato in assenza di specifico titolo edilizio ed in contrasto con le N.T.A., in quanto l'opera edilizia invade i distacchi minimi previsti. Il tutto perseguibile ai sensi dell'art. 35 del DPR 6 giugno 2001 n. 380.

Il tutto veniva trasmesso al XIII Gruppo della Polizia Municipale per le proprie competenze.

A questo punto si renderà necessario un vero tavolo dove il Municipio in prima persona dovrà essere interlocutore della ASL per disegnare un progetto di assistenza e servizio sanitario alla cittadinanza, che sia chiaro negli obiettivi e nei processi di sviluppo.

Stefano Salvemme

Consigliere Pdl XIII Municipio.

Autore: redazione
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