13/10/2021

A Ostia riapre la Sala Paolo Poli. Inaugura la stagione teatrale lo spettacolo ‘Qualcuno m’aiuti!’

Inserito in: Teatro
Andrea Rivera sarà in scena il 22, 23 e 24 ottobre prossimi con il suo spettacolo in anteprima nazionale. Il programma dei primi tre mesi della sala teatrale

Ostia - Finalmente, dopo 18 mesi di chiusura, la Sala Paolo Poli riapre i battenti. Un piccolo gioiello teatrale al centro di Ostia, proprio di fronte la posta centrale, inaugurato a dicembre 2019 e forzatamente chiuso a causa della pandemia dopo soli tre mesi e mezzo di programmazione, riparte alla grande con una stagione ricca e variegata.

Una linea, quella di Donatella Zapelloni, direttrice artistica del teatro, che vuole mettere in evidenza le nuove leve degli autori contemporanei e allo stesso tempo proporre interpreti, forse poco conosciuti ai più, ma molto apprezzati nel settore, che muovono a livello nazionale, migliaia di spettatori alle loro performance. Bravi, riconosciuti dalla critica di ottimo livello professionale, di spessore talmente elevato che ci si chiede come mai restino spesso nell’anonimato. La Sala Paolo Poli vuole anche essere fucina di attrici e attori emergenti e per loro essere il viatico ad un lungo e prosperoso percorso artistico. Insomma in questa nuovissima stagione si ride, ci si commuove e ci si emoziona. Promettono prezzi calmierati che tuttavia varieranno in base agli spettacoli ospiti. L’ingresso è riservato ai possessori di green pass e mascherina.

E’ consigliata la prenotazione anche telefonica e il ritiro dei biglietti fino a due ore prima dello spettacolo. Tel. 0656320304 Mail: info@arcadiaweb.it oppure salapaolopoli@arcadiaweb.it Orari biglietteria presso ARCADIA piazzale della posta 1: dal lunedì e venerdì dalle 16 alle 20 sabato dalle 10 alle 18

STAGIONE 2021-2022

Primo trimestre di programmazione 22,23,24 ottobre Inaugura la stagione ANDREA RIVERA in anteprima nazionale con “Qualcuno m’aiuti!!

Un uomo davanti al suo psicologo . Durante la fase d’ipnosi si addormenta lo psicologo. Quali domande porsi adesso? Ma rimane in lui una forte convinzione : Se sei a Tera…pia! Andrea Rivera, attore e cantautore, noto in tv per i suoi molteplici interventi in diverse trasmissioni di successo, fonda la sua vena artistica nel concetto del Teatro Canzone proprio del compianto Gaber. Ma la sua ricca esperienza come artista di strada lo ha formato all’improvvisazione e a quella comicità a tratti surreale che mai si discosta dalla realtà, ma te la sbatte in faccia con ironia pungente e sarcasmo. Un vero animale da palcoscenico che ha scelto di debuttare ad Ostia col suo nuovo spettacolo molto ma molto particolare, in cui il pubblico non sarà solo spettatore…

29,30,31 ottobre Compagnia Comici poetici in “Una coppia quasi perfetta” di e con Laura De Marchi e Rocco Ciarmoli.

Regia Laura De Marchi Due “GIGANTI” della comicità! Protagonisti della commedia una fantastica coppia di attori comici: Rocco Ciarmoli e Laura De Marchi.Lo spettacolo parte da una domanda: “esiste la coppia perfetta?” O meglio, oggi la domanda dovrebbe essere: “esiste ancora il concetto di coppia?”. Tra divorzi facili, siti d’incontri, social media, social network, chat, ex, trombamici e amanti occasionali la coppia è sempre più minacciata. Laura De Marchi e Rocco Ciarmoli, tra monologhi, scenette, gags e litigi “da copione” o reali, ci faranno trascorrere un’ora e mezza di riflessioni e risate, scoprendosi, per la prima volta insieme come duo comico, “Una coppia quasi perfetta”.

5,6,7 novembre “Avrei voluto essere” scritto da Andrea Franco. Con Fabrizio Pallotta e Monica Falconi. Regia Monica Falconi.

Attraverso la voce di due ex coniugi, la commedia narra il percorso che dall’adolescenza alla maturità ci porta lungo il ponte che conduce dalla genuina illusione all’amara disillusione. Un viaggio nostalgico e pungente, tra gag divertenti e momenti di riflessione, che punta il faro sulla nostra necessità di essere felici e, soprattutto, noi stessi. Un LUI e una LEI. Due monologhi che non riescono a rimanere scissi l’uno dall’altro

12,13,14 novembre “Cafè Agrado” di e con Massimo Bologna e Giorgia Jorio. Regia Massimo Bologna

Una commedia musicale dai toni grotteschi. L'azione si svolge in un locale immaginario alla periferia della realtà, in uno spazio metafisico abitato da due bizzarre creature che coinvolgono il pubblico con dialoghi, canzoni, frammenti poetici e sottili suggestioni. La Ballerina sensuale e carnale accompagnata da Agrado, un assurdo personaggio, creano la sensazione di trovarsi all'improvviso in un mondo in cui i consueti modi di pensare e di comportarsi non funzionano più.

19,20,21 novembre “Il buco” testo di Roberta Calandra. Con Nadia Perciabosco. Allestimento scenico Maria Teresa Padula; light designer Gianfranco Pedetti. Regia Laura De Marchi

C'è chi nasce bomba e chi nasce ciambella e, permotivi assolutamente personali, passa la vita a nascondere, tentar di riempire,mediare, ostentare il proprio "buco di formazione". Questo monologo tragicomico, che utilizza diversi registri di umorismo, da quello psicoanalitico di matrice anglosassone al ritmo concitato del cabaret, mostra in scena una donna sola, autoironicamente introspettiva, irrimediabilmente(o quasi) avvoltolata su se stessa e sui propri fantasmi, ma non del tutto chiusa al cortocircuito che spezza il cerchio della solitudine,in un inarrestabile flusso di parole, impressionantemente simile a quello di tutte noi, almeno in alcuni snodi cruciali dell'esistenza...

27,28 novembre “El dotor de mati” di e con Claudia Fontanari. Regia Sara Valerio

Storia di un neurologo a Venezia, dalle fondamenta alla legge Basaglia “E ora, to cugino el gera mato o no?” “Mah, dipende…dipende da cossa ti intendi par mato”.In anni di cambiamenti e scontri di ideali, una rivoluzione che non sapeva di essere tale è filtrata tra le mura dei manicomi italiani facendole lentamente sbriciolare e posare a terra come macerie pronte a far nascere qualcosa di nuovo. Una lotta che parte da un pensiero nella mente di Franco Basaglia e culmina in una legge che porta il suo nome. Intorno a questa storia italiana si ramificano molti percorsi come quello di Diego Fontanari, un medico che arriva a Venezia a inizio anni ’60 per costruire un nuovo reparto, quello di neurologia. Passo dopo passo, costruendo, scavando, immaginando, sperimentando, Diego scopre che la linea che separa il matto dal sano non è poi così netta……..“El dotor dei mati” nasce dalla necessità di ricostruire e mettere insieme frammenti di racconti sull’apertura del reparto di neurologia a Venezia e sulla lotta di Franco Basaglia. La ricostruzione di una storia personale e della storia italiana con cui essa si intreccia è avvenuta non solo attraverso lo studio degli avvenimenti di quel periodo storico, ma anche attraverso la raccolta di testimonianze, interviste e racconti. Lo spettacolo prende il via dalla storia di un nonno raccontata dalla nipote, per poi svilupparsi attraverso le parole di un narratore esterno, che, su un palcoscenico spoglio, agisce i diversi personaggi che animano il racconto, facendo viaggiare lo spettatore attraverso i fatti, i luoghi e le persone della storia narrata.

3,4,5 dicembre “L’odore della notte: omaggio a Pier Paolo Pasolini” con Paolo D’Anna

Un viaggio nella vita e nelle opere di Pier Paolo Pasolini, uno dei più grandi scrittori del ‘900. Pasolini poeta visionario, giornalista dedicò tutte le sue energie per cogliere gli aspetti più significativi della nostra cultura, la quale secondo il nostro poeta, aveva subito una profonda rottura con la tradizione e per tale ragione stava modificando i principi educativi, la propria religiosità e il linguaggio. Nessuno più di Pasolini ha raccontato lo stordimento e le fragilità dell’uomo del dopoguerra che, per reagire ed andare avanti, ha scelto di pagare un prezzo troppo alto: l’annientamento dell’io e la prigione dell’omologazione di massa. Pasolini è stato davvero l’unico poeta a narrarci, attraverso questo lampo onirico, il presente che stiamo vivendo

10,11,12 dicembre “Musical Story” da un’idea di Donatella Zapelloni. Con Annalisa Cucchiara, Daniele Venturini e Manuela Tasciotti. Regia D.Zapelloni

Il musical, come la storia ci ha insegnato, rappresenta una delle forme teatrali più complete proprio per le molteplici letture artistiche che ci offre. Ed è bellissimo scoprire quanto, dalla sua nascita ad oggi, sia stato prodotto negli anni. In 150 anni di vita il musical ha dato luogo a diversi titoli pensati e prodotti solo per il grande schermo ( pensiamo tra i tanti a Singin in the rain, the blues brothers, marypoppins, funny girl), ma si inizia a parlare di musical nel 1866 quando andò in scena al Niblo’s garden di New York un prolisso e ingenuo pastiche “The blackcrook” poi approdato anche in Europa. Ma le radici vanno ben oltre. Attingono alla commedia prima e alla commedia musicale poi…Tante sono le contaminazioni ed indiscussa la sua evoluzione artistica: il musical è e sarà sempre un genere di spettacolo coinvolgente capace di far volare alte le emozioni. In una carrellata si canzoni rappresentative, tra le voci più belle del musical italiano, guidate da Donatella Zapelloni. Tre serate che promettono emozioni a gogò!

17,18,19 dicembre Opificio 03 presenta “L’assurdo e il suo contrario” di e con Eleonora Di Raffaele, Nino Sileci, Silvia Ponzo

Il teatro dell’assurdo nasce dall’esigenza di denunciare la passività e l’incomunicabilità delle relazioni umane dove la struttura tradizionale viene rigettata ponendo al suo posto una tipologia di testo dal carattere completamente eccentrico. In una cornice di varietà, lo spettacolo indaga sulla concezione dell’Assurdo nella sua totalità; attraverso la ricerca sul testo, reso estremamente ritmico e completamente svuotato del suo concetto, nel quale fan da padrone dialoghi senza senso, ripetitivi e serrati, capaci di suscitare una risata nonostante il senso tragico del dramma di cui sono intrisi.

Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21.00; domenica ore 18.00

SALA PAOLO POLI Viale Capitan Consalvo, 2 0656320304- 3381091411

INGRESSO CON GREEN PASS E MASCHERINA
 
Autore: Maria Grazia Stella
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