Sottratto a una 66enne durante una visita medica, Shary ritrovata dopo mesi di angoscia. Decisivo l’intervento dei carabinieri

Vitinia (Rm)- Un cucciolo di appena due mesi sottratto alla proprietaria, mesi di silenzio e poi una richiesta choc: 500 euro per riaverlo indietro. E' la storia di Shary, pitbull “rapito” a Vitinia e ritrovato grazie a un’articolata indagine dei carabinieri. Una 35enne è stata denunciata per tentata estorsione e ricettazione. Il cane, fortunatamente, è tornato a casa.

Il furto durante una visita medica

La vicenda inizia il 12 novembre scorso, quando una donna romana di 66 anni denuncia ai carabinieri la scomparsa del suo cucciolo di pitbull, Shary, di appena due mesi. Il furto avviene in un momento di particolare vulnerabilità: la proprietaria era impegnata in una visita medica quando qualcuno si è impossessato dell’animale.

Da quel momento comincia un periodo di forte angoscia per la donna, legata al cucciolo e preoccupata per il suo destino. Nessuna notizia, nessuna traccia, solo l’attesa e la speranza di poterlo ritrovare.

La richiesta di denaro: “500 euro per riavere il cane”

Dopo mesi di silenzio, il 5 febbraio, arriva la svolta. La proprietaria viene contattata da una donna che sostiene di essere in possesso del cucciolo. Ma il contatto non è animato da buone intenzioni: la richiesta è chiara e diretta, 500 euro in contanti come condizione per la restituzione del cane.

Un gesto che trasforma il dolore per la perdita dell’animale in un vero e proprio tentativo di estorsione, spingendo la vittima a rivolgersi nuovamente alle forze dell’ordine.

Le indagini dei carabinieri di Vitinia

I carabinieri della Stazione di Vitinia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, avviano un’attività investigativa mirata e discreta. Gli accertamenti consentono in breve tempo di risalire all’identità della presunta responsabile, una 35enne italiana, e di individuare il luogo dove il cucciolo sarebbe stato nascosto.

L’indagine ricostruisce il passaggio del cane e il tentativo di trarre profitto dalla sua restituzione, configurando le ipotesi di tentata estorsione e ricettazione.

Il blitz e il lieto fine: Shary torna a casa

Nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio, i carabinieri danno esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare delegato dall’Autorità Giudiziaria. All’interno dell’abitazione dell’indagata viene trovata Shary.

Il cucciolo è in buone condizioni di salute e viene immediatamente restituito alla legittima proprietaria, chiudendo una vicenda che aveva tenuto col fiato sospeso una famiglia per mesi.

Una storia di affetti e legalità

La conclusione positiva della vicenda restituisce non solo un cane alla sua padrona, ma riafferma anche il valore della legalità e della tutela degli affetti, spesso sottovalutati quando si tratta di animali domestici.

Un intervento che dimostra, ancora una volta, come l’attenzione delle forze dell’ordine e la collaborazione con la magistratura possano fare la differenza, anche nei casi in cui in gioco non ci sono solo beni materiali, ma legami profondi e autentici.