Paura al Parco della Pace, in via di Monte Stallonara: una donna cade in un pozzo non segnalato e resta sospesa nel vuoto. Decisivo l’intervento dei vigili del fuoco. Trasportata in codice rosso al San Camillo. L’area è stata posta sotto sequestro

Roma – Doveva essere una giornata tranquilla, una pausa in famiglia all’aria aperta. Si è trasformata invece in un incubo a cielo aperto.

Nel primo pomeriggio di sabato 28 marzo, una donna di 41 anni è precipitata improvvisamente in un pozzo non segnalato all’interno del Parco della Pace, in via di Monte Stallonara. Un salto nel vuoto di circa 15 metri, arrestato solo da una trave che, per una coincidenza decisiva, ha impedito conseguenze ben più gravi.

Il “vuoto invisibile” nel parco

Erano circa le 14.30 quando la donna, che si trovava nel parco insieme al marito e ai figli, è scomparsa alla vista dei familiari.

Sotto i suoi piedi si è aperto un pozzo profondo circa 20 metri, privo di segnalazioni o protezioni visibili. Durante la caduta, il corpo della 41enne si è fermato a circa 15 metri di profondità, rimanendo agganciato a una trave interna.

Un equilibrio precario, sospeso tra vita e morte.

Il marito, sotto shock, ha immediatamente chiamato il Numero Unico di Emergenza 112.

L’intervento dei soccorsi: operazione ad alta complessità

La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi minuti.

Sul posto è intervenuta la squadra 11/A dei vigili del fuoco di Roma, affiancata dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato negli interventi in ambienti estremi. Presenti anche le volanti della polizia e i sanitari del 118.

Gli operatori, dopo aver valutato la situazione, hanno allestito un sistema di recupero in sicurezza utilizzando corde tecniche, discensori, carrucole e dispositivi di ancoraggio.

Un intervento delicato, che ha richiesto precisione e sangue freddo per evitare ulteriori rischi.

Il salvataggio: riportata in superficie

Dopo momenti di forte tensione, i soccorritori sono riusciti a raggiungere la donna e a imbracarla, riportandola lentamente in superficie.

Una manovra complessa, eseguita con grande professionalità, che ha permesso di mettere in salvo la 41enne.

All’uscita dal pozzo, la donna era cosciente, seppur sotto shock e con alcune escoriazioni.

Trasporto in ospedale e area sotto sequestro

Affidata ai sanitari del 118, è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Camillo.

Nel frattempo, l’area del parco dove si trova il pozzo è stata posta sotto sequestro dalle autorità competenti, in attesa di accertamenti per chiarire eventuali responsabilità e verificare le condizioni di sicurezza del sito.

Una vicenda che, oltre al lieto fine, riaccende i riflettori sulla manutenzione e il controllo degli spazi pubblici, soprattutto quando potenzialmente esposti a rischi nascosti. Il parco è frequentato da numerosi cittadini e sportivi.