Investimento da circa 300 milioni di euro per il nuovo collegamento tra Gra, Eur e aeroporto di Fiumicino. Il consigliere capitolino Piero Cucunato: “Un passo decisivo grazie all’impegno del ministro Salvini”

Roma - Dopo oltre venticinque anni di attesa, il Ponte dei Congressi compie finalmente un passo decisivo verso la realizzazione. Con l’aggiudicazione della gara per l’appalto dell’opera prende forma uno dei progetti infrastrutturali più discussi e attesi del quadrante sud-ovest della Capitale.

A sottolinearlo è Piero Cucunato, consigliere di Roma Capitale e capogruppo della Lega al IX Municipio Roma Eur, che evidenzia il ruolo svolto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nell’accelerazione del progetto.

Secondo il cronoprogramma previsto, l’apertura del cantiere dovrebbe avvenire tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, segnando l’avvio concreto di un’infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità cittadina.

Un collegamento chiave tra Eur, Gra e aeroporto

Il Ponte dei Congressi è destinato a diventare un nodo fondamentale nel sistema dei collegamenti della Capitale.

L’opera mira infatti a migliorare la connessione tra il Grande Raccordo Anulare, il quartiere Eur e l’aeroporto internazionale di Fiumicino, alleggerendo il traffico su alcune delle arterie più congestionate della zona.

“Si tratta di un investimento importante – sottolinea Cucunato che dimostra concretamente l’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti verso le opere strategiche per Roma e per il Lazio”.

Secondo il consigliere capitolino, il nuovo ponte rappresenterà un’infrastruttura fondamentale non solo per il Municipio IX, ma per l’intero quadrante occidentale della città, migliorando la mobilità di cittadini, lavoratori e imprese.

Sviluppo e mobilità per il polo congressuale dell’Eur

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di rafforzare il ruolo dell’Eur come polo congressuale e direzionale della Capitale.

Il quartiere ospita infatti alcune delle principali strutture dedicate agli eventi e al turismo congressuale, un settore considerato strategico per l’economia cittadina.

“Migliorare l’accessibilità dell’area – evidenzia Cucunato significa sostenere lo sviluppo delle infrastrutture ricettive e rafforzare un comparto che rappresenta uno degli elementi distintivi della città di Roma”.

Il Ponte dei Congressi, in questa prospettiva, è destinato a diventare una cerniera infrastrutturale tra il sistema urbano e i grandi flussi di mobilità provenienti dall’aeroporto e dalle principali arterie stradali.

L’investimento e il progetto ambientale sul Tevere

L’appalto dell’opera è stato assegnato da Anas, società del gruppo Ferrovie dello Stato incaricata della realizzazione del progetto.

L’investimento complessivo ammonta a circa 300 milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

A queste risorse si aggiungono circa 9 milioni di euro legati agli interventi per l’anno giubilare, destinati a completare il progetto con opere di riqualificazione ambientale.

Il piano prevede infatti anche la realizzazione di un nuovo parco fluviale lungo il Tevere, la creazione di percorsi pedonali e ciclabili, oltre a interventi per migliorare l’arredo urbano e la qualità ambientale dell’area.

Un progetto che punta non solo a migliorare la mobilità del quadrante sud-ovest della Capitale, ma anche a valorizzare il rapporto tra infrastrutture e paesaggio urbano, restituendo nuovi spazi fruibili ai cittadini lungo il fiume.