Piano di difesa della costa, Regione Lazio e Roma Tre insieme per l’aggiornamento scientifico
Di Maria Grazia Stella il 27/01/2026
Firmata la convenzione tra Regione Lazio e Università Roma Tre per aggiornare le analisi a supporto del Piano di Difesa Integrata delle Coste. Studio, monitoraggio e manutenzione al centro di una strategia strutturale su cui la Giunta regionale ha investito 90 milioni di euro, con interventi già realizzati e benefici visibili lungo il litorale
Roma – Rafforzare la conoscenza scientifica per proteggere le coste del Lazio dall’erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Con questo obiettivo la Regione Lazio, attraverso la Direzione Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio, e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’Università degli Studi Roma Tre, hanno sottoscritto una nuova convenzione per lo studio “Aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio”.
Un passo decisivo per consolidare una programmazione che supera la logica degli interventi emergenziali e punta a una visione di lungo periodo.
L’accordo di cooperazione istituzionale
La convenzione rientra nelle competenze regionali in materia di gestione integrata della costa, un ambito che richiede strumenti conoscitivi evoluti e costantemente aggiornati. Studio delle dinamiche erosive, analisi meteomarine e valutazione degli effetti delle opere già realizzate sono elementi indispensabili per pianificare azioni efficaci di tutela, mitigazione e adattamento.
Il nuovo accordo si colloca in continuità con il protocollo sottoscritto nel 2023 dall’assessore Fabrizio Ghera e dal professor Leopoldo Franco, che ha portato alla redazione del Piano di Difesa Integrata della Costa del Lazio, presentato nel settembre 2025.
Un Piano strutturale: 90 milioni di euro investiti
Il Piano non è rimasto sulla carta. La Giunta regionale ha destinato 90 milioni di euro per la sua attuazione.
Nello specifico 65 milioni provenienti dai fondi FESR 2021–2027, già utilizzati per opere concluse o in via di completamento; e 22 milioni di fondi regionali, assegnati ai Comuni e rimasti bloccati dal 2019 per questioni burocratiche, poi sbloccati grazie all’intervento della Regione.
Interventi che, in diverse località costiere, hanno già prodotto effetti tangibili in termini di protezione dell’arenile e riduzione dell’erosione.
Ghera: “Stop alle opere scollegate, serve una visione unica”
“In questi due anni e mezzo – spiega l’assessore Fabrizio Ghera – abbiamo lavorato affinché gli interventi per la difesa della costa non fossero più parziali e scollegati tra loro, legati solo a emergenze, ma inseriti in un progetto più ampio, supportato da studio scientifico, monitoraggio e soprattutto manutenzione”.
“Grazie al supporto dell’Università di Roma Tre – aggiunge – potremo aggiornare il Piano e portare avanti una programmazione di interventi strutturali i cui benefici sono già visibili nelle aree dove le prime opere sono state completate”.
Aggiornare i dati alla luce dei cambiamenti climatici
Il nuovo accordo prevede un aggiornamento complessivo dei dati, necessario per tenere conto delle mutate condizioni di vulnerabilità dovute ai cambiamenti climatici e dell’impatto delle opere di mitigazione realizzate negli ultimi anni.
Particolare attenzione sarà rivolta alle nove Unità Fisiografiche del litorale laziale, ambiti morfodinamicamente connessi, che verranno monitorati in modo puntuale per calibrare interventi sempre più mirati ed efficaci.
Il contributo scientifico di Roma Tre
Con il coordinamento del direttore di Dipartimento Stefano Carrese e del professor Giorgio Bellotti, l’Università Roma Tre curerà il censimento delle opere di difesa litoranea esistenti; la mappatura degli insediamenti nella fascia demaniale marittima e la redazione di un nuovo studio meteomarino a scala regionale, che diventerà la base di riferimento per tutti i futuri progetti di protezione delle coste laziali, inclusa la gestione delle risorse sedimentarie sottomarine.
Una costa più sicura grazie a scienza e programmazione
La convenzione tra Regione Lazio e Università Roma Tre rappresenta un tassello fondamentale di una strategia che unisce investimenti, competenze scientifiche e visione di lungo periodo. Un modello di difesa costiera che guarda alla sostenibilità e alla resilienza del territorio, trasformando la tutela del litorale da risposta all’emergenza a politica strutturale per il futuro del Lazio.

Tags: ostia, litorale romano










