Ostia, strutture ricettive nel mirino: le Fiamme Gialle scoprono evasione per 400mila euro e una “fantasma” con sede fittizia a Malta
Di Maria Grazia Stella il 28/01/2026
Sette strutture ricettive controllate sul litorale romano, oltre 400mila euro di redditi non dichiarati e una attività del tutto sconosciuta al Fisco, formalmente con sede a Malta ma operativa in Italia. Cinque persone denunciate
Ostia (Rm) – Prosegue senza sosta l’azione di contrasto all’economia sommersa portata avanti dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma sul litorale capitolino. Al centro delle verifiche, il comparto delle strutture ricettive extra-alberghiere, settore strategico ma spesso esposto a fenomeni di evasione fiscale e abusivismo.
I controlli hanno riguardato il rispetto della normativa nazionale e regionale di settore, con particolare attenzione alla corretta dichiarazione dei redditi e agli obblighi amministrativi e di sicurezza.
Oltre 400mila euro di redditi non dichiarati
Nel corso delle attività svolte dal 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Roma, sono state controllate sette strutture ricettive. Per tutte è stata riscontrata l’omessa dichiarazione di redditi, per un importo complessivo superiore ai 400mila euro.
Un dato che evidenzia come l’evasione fiscale nel settore turistico rappresenti ancora una criticità rilevante, con effetti distorsivi sulla concorrenza e danni per l’erario.
Violazioni amministrative e carenze sulla sicurezza
Ai titolari delle strutture sono state contestate anche violazioni di natura amministrativa e penale. In particolare, è emerso il mancato rispetto degli obblighi di sicurezza previsti per i locali aperti al pubblico, come l’assenza di estintori e di rilevatori di monossido di carbonio, dispositivi fondamentali per la tutela degli ospiti.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’omessa segnalazione di inizio attività al S.U.A.R. di Roma Capitale (Sportello Unico Attività Ricettive), passaggio obbligatorio per operare regolarmente nel settore.
La scoperta della struttura “fantasma”
Particolarmente significativa è stata la scoperta di una vera e propria struttura ricettiva “fantasma”. L’attività, pur operando stabilmente nel mercato delle locazioni turistiche nella Capitale, risultava completamente sconosciuta al Fisco italiano.
Formalmente, la società dichiarava una sede a Malta, nel tentativo di sottrarsi alla tassazione nazionale. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno però consentito di individuare la reale sede di direzione e gestione in Italia, permettendo di ricondurre a tassazione nel nostro Paese i redditi prodotti.
Cinque denunce all’Autorità giudiziaria
Sul fronte penale, cinque titolari di strutture ricettive sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per la mancata comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza dei dati identificativi degli ospiti alloggiati, un obbligo fondamentale per la sicurezza pubblica e il controllo del territorio.
Turismo e legalità: tutelare il mercato sano
Il settore della ricettività rappresenta un comparto strategico per l’economia del litorale romano e dell’intera Capitale, anche nei mesi invernali. La possibilità di soggiornare tra il mare, il centro storico di Roma e il Parco archeologico di Ostia Antica rende Ostia un polo di attrazione costante.
In questo contesto, la presenza della Guardia di Finanza costituisce un presidio essenziale di legalità, a tutela dell’economia sana, della concorrenza leale tra operatori e della sicurezza dei turisti.
Presunzione d’innocenza
Si precisa che le evidenze investigative descritte attengono alla fase delle indagini preliminari. Per le persone denunciate vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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