Ostia, palazzine di via Zotti: nasce il Tavolo interistituzionale
Di Maria Grazia Stella il 29/01/2026
Il Municipio X stringe i tempi e chiama alle proprie responsabilità Inps e Romeo Gestioni. Dopo anni di degrado, si apre uno spiraglio per i residenti
Ostia (Rm) - Freddo negli appartamenti, infiltrazioni d’acqua, blackout elettrici, garage inutilizzabili da decenni. E’ questo il quadro, ormai insostenibile, delle palazzine di via Zotti 67/79, scale A, B e C, a Ostia. Una situazione che da tempo segna la quotidianità di decine di famiglie e che è tornata al centro dell’attenzione istituzionale con la seduta della seconda Commissione congiunta municipale Lavori Pubblici e Politiche Abitative, svoltasi mercoledì 28 gennaio.
La riunione, convocata per affrontare l’emergenza abitativa, rappresenta un passaggio cruciale nel percorso avviato dal Municipio X di Roma, che ha deciso di alzare il livello dell’intervento coinvolgendo direttamente proprietà e gestione degli immobili.
La svolta: un Tavolo interistituzionale con Inps e Romeo
La novità più rilevante emersa dai lavori è la costituzione immediata di un Tavolo interistituzionale che coinvolgerà Inps e Romeo Gestioni. L’annuncio è arrivato dai presidenti delle Commissioni municipali, Leonardo Di Matteo e Mirella Arcamone, ed è stato confermato dal presidente della Commissione capitolina Politiche Abitative e Patrimonio, Yuri Trombetti.
L’obiettivo del Tavolo è chiaro: individuare in tempi rapidi responsabilità, obblighi e interventi necessari per porre fine a una condizione di degrado che dura da anni e che ha costretto i residenti a vivere in condizioni al limite della vivibilità.
Presenze e assenze che pesano
Alla seduta hanno partecipato i rappresentanti di Romeo Gestioni e cittadini esasperati dai continui disagi. Assente, invece, la proprietà degli immobili: l’Inps non ha preso parte ai lavori, un’assenza che non è passata inosservata e che rafforza la determinazione delle istituzioni locali a chiamare tutti gli attori in causa alle proprie responsabilità.
I primi interventi e gli aggiornamenti
Durante la Commissione sono stati forniti aggiornamenti rispetto alla precedente seduta del 16 gennaio. A beneficio degli inquilini, il Municipio X ha provveduto alla riparazione dell’ascensore, mentre Romeo Gestioni ha confermato l’avvio delle operazioni di installazione della nuova caldaia.
Restano però aperte tutte le questioni strutturali. Il gestore ha nuovamente attribuito il degrado a presunte morosità pluriennali e alla mancata manutenzione ordinaria, chiamando in causa Roma Capitale. Una linea che le istituzioni municipali giudicano non più accettabile.
“Basta scaricabarile”: la posizione del Municipio
I presidenti Di Matteo e Arcamone hanno ribadito con fermezza che “solo grazie alle denunce dei cittadini e all’azione delle istituzioni si è arrivati a un primo intervento concreto da parte di Romeo Gestioni”. E hanno aggiunto: “Non è tollerabile il continuo rimpallo di responsabilità tra proprietà e gestore, entrambi rimasti inadempienti per anni”.
Un messaggio politico chiaro, che evidenzia il sostegno pieno del Municipio X ai residenti e la volontà di non arretrare fino a una soluzione definitiva.
Infiltrazioni, blackout e garage fantasma
Tra le priorità assolute individuate c’è l’intervento sul terrazzo condominiale, principale causa delle infiltrazioni d’acqua che hanno generato muffe, allagamenti e frequenti interruzioni dell’energia elettrica negli appartamenti. Altro nodo irrisolto riguarda i garage: consegnati oltre trent’anni fa, risultano da sempre inutilizzabili e oggi versano in uno stato di grave ammaloramento strutturale.
Fine dei disagi? Una partita ancora aperta
“L’Amministrazione municipale, in sinergia con Roma Capitale, continuerà a monitorare con la massima attenzione il percorso avviato con il Tavolo interistituzionale” concludono Di Matteo e Arcamone, “garantendo ai residenti tutto il sostegno necessario affinché si arrivi a una soluzione adeguata e tempestiva”.
La strada è ancora lunga, ma per le famiglie di via Zotti si apre finalmente uno spiraglio concreto: dopo anni di silenzi e rinvii, le istituzioni hanno deciso di mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti. Ora la domanda resta una sola: sarà davvero la volta buona per chiudere una delle pagine più amare del degrado abitativo di Ostia?

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