Caos sabato sera nel fast food di lungomare Paolo Toscanelli dopo una discussione per alcune sedie. Intervengono due volanti: un 27enne fermato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per minacce e danneggiamento. Acquisite le immagini delle telecamere

Ostia (Rm) – Una richiesta per prendere alcune sedie, il rifiuto degli altri clienti e, nel giro di pochi istanti, la situazione che degenera. Una sedia di metallo scagliata durante la lite, urla, momenti di tensione e alcune auto danneggiate. E' quanto sarebbe accaduto nella serata di sabato 19 settembre al McDonald’s di lungomare Paolo Toscanelli, a Ostia, dove è stato necessario l’intervento della Polizia.

Al termine dell’episodio, un 27enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per minacce e danneggiamento. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti e hanno acquisito le registrazioni delle telecamere di sicurezza del locale per ricostruire con precisione quanto avvenuto.

Ostia, la discussione per alcune sedie al McDonald’s

Secondo una prima ricostruzione degli agenti, tutto sarebbe cominciato intorno alle 20.30, all’esterno del fast food sul lungomare.

Il 27enne, che si trovava insieme alla fidanzata, avrebbe chiesto ad alcune persone sedute di poter prendere delle sedie. Di fronte al loro rifiuto, la discussione sarebbe rapidamente degenerata.

Il giovane avrebbe quindi afferrato una pesante sedia di metallo e l’avrebbe scagliata contro il gruppo, dando origine a un violento parapiglia davanti agli altri clienti presenti.

Durante gli scontri sarebbero state danneggiate anche due auto.

Clienti e personale messi in sicurezza in attesa della Polizia

Di fronte alla situazione, la direzione del McDonald’s avrebbe provveduto a mettere in sicurezza clienti e personale, mentre veniva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivate due volanti della Polizia. Gli agenti del X Distretto Lido di Ostia hanno raccolto le prime testimonianze delle persone presenti e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

Il 27enne è stato quindi arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Il 27enne avrebbe continuato ad agitarsi in commissariato

Secondo quanto ricostruito, la tensione non sarebbe terminata con l’intervento sul lungomare. Il giovane avrebbe continuato ad agitarsi e a opporre resistenza anche durante il trasferimento negli uffici di Polizia.

Nei suoi confronti sono scattate anche le denunce per minacce e danneggiamento.

La Polizia ha acquisito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del fast food, che potranno fornire ulteriori elementi per chiarire le diverse fasi dell’accaduto e le condotte delle persone coinvolte.

La lite finisce sui social, interviene il legale dell’addetto alla sicurezza

L’episodio ha avuto rapidamente una vasta eco anche sui social, dove sono comparsi commenti e differenti ricostruzioni, in particolare sul comportamento del personale addetto alla sicurezza e su una presunta matrice razziale dell’accaduto.

Sul punto è intervenuto l’avvocato Guido Pascucci, che ha assunto la difesa dell'addetto alla sicurezza e ha invitato a non attribuire all’episodio interpretazioni non ancora supportate dalla ricostruzione dei fatti.

"Vi prego di limitare le vostre considerazioni, razziali, politiche, etniche e antropologiche a questa vicenda che nulla ha a che vedere con queste dinamiche faziose", ha scritto il legale.

Pascucci precisa inoltre che l’addetto alla sicurezza è un cittadino cubano, dipendente dell’azienda che gestisce il servizio per il fast food, e che le prime persone con le quali avrebbe dovuto confrontarsi sarebbero state italiane.

Acquisite le immagini delle telecamere del fast food

Anche il legale ha riferito di aver richiesto copia delle registrazioni delle telecamere di sicurezza per ricostruire quanto avvenuto.

"Ogni dubbio verrà fugato. Non temete, avrete la realtà dei fatti, oggettiva", afferma Pascucci, criticando le interpretazioni politiche o etniche circolate nelle ore successive all’episodio.

Saranno dunque gli accertamenti della Polizia e l’esame delle immagini di videosorveglianza a contribuire a definire con maggiore precisione la dinamica della violenta lite avvenuta sabato sera sul lungomare di Ostia e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.