Ostia Idroscalo, cure più vicine alle persone fragili: accordo tra Asl Roma 3, Medu e La Rada
Di Maria Grazia Stella il 18/09/2026
Protocollo triennale per rafforzare l’assistenza sanitaria e sociale nell’area dell’Idroscalo. Previste unità mobili, punti temporanei di assistenza, campagne di prevenzione, counselling e percorsi facilitati di accesso ai servizi

Ostia (Rm) – Portare assistenza sanitaria e sociosanitaria più vicino agli abitanti dell’Idroscalo di Ostia, soprattutto a chi vive condizioni di fragilità e incontra maggiori difficoltà nell’accedere ai servizi. E' l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto ieri, giovedì 17 settembre a Casal Bernocchi, dalla Asl Roma 3, da Medici per i Diritti Umani – Medu Ets e dall’associazione La Rada.
L’accordo avrà una durata di tre anni e punta a creare nell’area dell’Idroscalo una collaborazione stabile tra sanità pubblica e Terzo settore, mettendo in rete competenze ed esperienze già presenti sul territorio.
Tra le attività previste ci sono interventi di medicina di prossimità con unità mobili, punti temporanei di assistenza, campagne di prevenzione, educazione sanitaria e counselling sociale e sanitario.
Ostia Idroscalo, un protocollo triennale per l’assistenza sociosanitaria
L’intesa nasce dalla volontà di superare la frammentazione degli interventi e costruire una presa in carico più coordinata delle persone, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità e marginalità sociale presenti all’Idroscalo.
Il protocollo unirà il personale della Asl Roma 3, competente per i Municipi X, XI e XII di Roma e per il Comune di Fiumicino, con le professionalità e la conoscenza del territorio maturate dalle due associazioni.
Il lavoro partirà dall’analisi dei bisogni, per arrivare alla coprogettazione degli interventi, all’attivazione delle risorse territoriali e al monitoraggio dei risultati.
L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alle prestazioni e creare maggiore continuità tra prevenzione, cura, assistenza e inclusione sociale.
Unità mobili e prevenzione: cosa prevede l’accordo
Uno degli aspetti centrali sarà la medicina di prossimità, pensata per raggiungere anche chi, per differenti ragioni, fatica ad accedere attraverso i canali ordinari ai servizi sanitari.
Sono previsti interventi attraverso unità mobili e punti di assistenza temporanei, ai quali si affiancheranno campagne di prevenzione e promozione della salute, iniziative di informazione ed educazione sanitaria e attività di counselling.
Le associazioni, grazie alla loro presenza diretta all’Idroscalo, potranno inoltre segnalare situazioni di particolare marginalità. I singoli casi saranno successivamente valutati dai professionisti della Asl Roma 3 per individuare, quando possibile, i percorsi di intervento più appropriati.
Figorilli: “Raggiungere chi ha più difficoltà ad accedere ai servizi”
Per la direttrice generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli, la collaborazione con il Terzo settore rappresenta uno strumento per intercettare bisogni che rischiano di rimanere fuori dai tradizionali percorsi assistenziali.
"Tutelare il diritto alla salute significa anche garantire alle persone ascolto, informazione, orientamento e possibilità concreta di accedere ai servizi", sottolinea Figorilli.
Il protocollo, aggiunge la direttrice generale, punta anche a creare "un confronto costante sui bisogni del territorio e sulle eventuali criticità nell’accesso alle prestazioni", valorizzando le associazioni come interlocutori vicini ai cittadini.
Medu: “Un ponte tra chi resta ai margini e il Servizio Sanitario Nazionale”
Per Medici per i Diritti Umani, già presente all’Idroscalo con la propria Clinica Mobile, l’accordo consente di rendere più strutturata una funzione di prossimità costruita nel tempo.
"Per Medu significa poter contribuire in modo ancora più strutturato a garantire prossimità, accesso alle cure e continuità assistenziale alle persone più vulnerabili", spiega Alberto Barbieri, coordinatore generale di Medu.
Una funzione che Barbieri descrive come un "ponte tra chi resta ai margini e il Servizio Sanitario Nazionale", indicando nell’accordo anche un possibile modello di integrazione tra sanità pubblica e società civile.
La Rada: “Una partenza importante che apre nuove prospettive”
Anche La Rada, da anni impegnata nell’area dell’Idroscalo, sottolinea il valore di una collaborazione più stretta con le istituzioni sanitarie.
Il presidente dell’associazione, don Fabio Vallini, evidenzia come l’esperienza maturata sul territorio abbia rafforzato la consapevolezza della necessità di costruire rapporti concreti tra Terzo settore e servizi pubblici, soprattutto sul piano sociale e sanitario.
"La possibilità di dialogo, di confronto, finalizzato a un desiderio comune di offrire quei servizi necessari a tutelare la salute dei cittadini, soprattutto a quelli che per vie ordinarie non possono accedere alle cure necessarie, ci sembra una strada da percorrere con impegno", afferma Vallini.
Per il presidente de La Rada, la firma del protocollo rappresenta quindi "una partenza molto importante che apre prospettive e speranze per un futuro migliore".
Idroscalo, sanità pubblica e associazioni lavorano insieme
Con l’accordo triennale, Asl Roma 3, Medu e La Rada puntano dunque a trasformare esperienze e collaborazioni già presenti sul territorio in un modello più stabile di assistenza.
Il fulcro sarà l’Idroscalo di Ostia, dove la presenza delle associazioni potrà facilitare l’individuazione dei bisogni e il collegamento con i servizi sanitari e sociali.
Un percorso che punta a ridurre le distanze tra le persone più vulnerabili e il sistema delle cure, portando prevenzione, orientamento e assistenza direttamente nei luoghi in cui il bisogno emerge.
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