Ostia, doppio blitz sul lungomare Vespucci: sigilli a La Caletta e all’Oasi
Di Maria Grazia Stella il 15/04/2026
Controlli congiunti di Procura, Polizia Locale e Guardia di Finanza portano al sequestro di due stabilimenti balneari a Ostia Levante. Al centro presunti abusi edilizi e irregolarità sulle concessioni. La stagione estiva si avvicina tra verifiche e incertezze
Ostia (Rm) - Nuovo giro di vite sulla legalità degli stabilimenti balneari di Ostia. Nella giornata di mercoledì 15 aprile, un’operazione congiunta della Procura di Roma, della Polizia Locale e della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di due noti lidi sul lungomare Amerigo Vespucci: La Caletta e l’Oasi.
L’intervento ha visto impegnati la Sezione di Polizia Giudiziaria specializzata in reati urbanistici, il X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale e il 6° Nucleo Operativo Metropolitano delle Fiamme Gialle, in coordinamento con il Dipartimento patrimonio del Campidoglio.
Presunti abusi e concessioni sotto esame
Secondo quanto emerso dalle verifiche documentali, negli immobili dei due stabilimenti sarebbero stati riscontrati presunti abusi edilizi e irregolarità nei titoli autorizzativi.
Entrambe le strutture, situate rispettivamente ai civici 64 e 180 del lungomare Vespucci, risulterebbero inoltre prive di concessione demaniale valida per l’imminente stagione balneare.
Per La Caletta è stato disposto un sequestro penale preventivo, con contestazioni legate anche all’occupazione del demanio marittimo in base al codice della navigazione. All’Oasi, invece, i sigilli hanno riguardato un manufatto ritenuto in stato di abbandono.
Nel provvedimento è stato indicato come custode giudiziario il Dipartimento patrimonio e politiche abitative di Roma Capitale, elemento che lascia intravedere un possibile percorso di riacquisizione pubblica.
Il piano della Procura: verifiche su 67 concessioni
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli coordinati dall’VIII Dipartimento della Procura della Repubblica di Roma, che ha avviato un monitoraggio approfondito delle 67 concessioni demaniali marittime presenti lungo il litorale romano.
Un lavoro sistematico, condotto in sinergia con l’amministrazione capitolina, che ha portato alla ricostruzione dei titoli edilizi e demaniali attraverso un’attenta analisi degli archivi e delle autorizzazioni esistenti.
L’obiettivo è riportare ordine e legalità nella gestione del demanio marittimo, anche alla luce delle recenti sentenze del Tribunale di Roma legate a vicende di corruzione nel settore.
La posizione dei gestori de La Caletta
Subito dopo il sequestro, i gestori de La Caletta Beach Club hanno diffuso una comunicazione sui social rivolta alla clientela: “Lo stabilimento è attualmente interessato da accertamenti da parte delle autorità competenti. Stiamo collaborando con la massima trasparenza e disponibilità per chiarire ogni aspetto e consentire il rapido ripristino delle normali attività. Vi aggiorneremo tempestivamente non appena ci saranno novità”.
Presunzione di innocenza e iter giudiziario
Come previsto dalla normativa, per tutti i soggetti coinvolti vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
I sequestri dovranno essere sottoposti alla convalida dell’Autorità Giudiziaria, passaggio fondamentale per confermare o meno i provvedimenti adottati.
Una stagione balneare tra controlli e incognite
Il doppio blitz arriva a pochi giorni da altri controlli sul litorale. Di recente verifiche hanno interessato anche lo stabilimento Il Capanno, dove però i titolari hanno chiarito la propria posizione, continuando le attività. Diversa la situazione per strutture come il V-Lounge e Il Venezia, dove tra marzo e aprile sono state sequestrate complessivamente circa 400 cabine.
Il quadro che emerge è quello di un litorale in piena fase di verifica e trasformazione, con controlli serrati, interventi contro l’erosione e cantieri aperti.
Tra legalità e rilancio del litorale
Sul futuro di Ostia pesa anche l’attesa per il progetto del Parco del Mare, previsto in partenza il prossimo 18 giugno, che punta a ridisegnare il volto del lungomare.
Nel frattempo, la stagione estiva si avvicina tra incertezze e interventi. La sfida sarà coniugare legalità, servizi e attrattività turistica in un contesto ancora in evoluzione.

