La Regione Lazio proroga fino al 2026 la sperimentazione per l’assistenza alle persone con disabilità grave nei Municipi X, XI e XII. Garantiti servizi e trasporti per 30 famiglie, mentre si lavora a una soluzione definitiva sul sistema ex articolo 26. Un incontro decisivo tra istituzioni e territorio

Ostia (Rm) – Un confronto atteso, partecipato e soprattutto risolutivo. Si è svolto mercoledì 8 aprile l’incontro tra gli assessori alle Politiche Sociali dei Municipi X, XI e XII, le Consulte per i diritti delle persone con disabilità, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e la direttrice generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli.

Al centro del tavolo, il futuro della sperimentazione avviata in collaborazione con la Regione Lazio per il sostegno alle persone adulte con disabilità grave. Un tema delicato, che riguarda direttamente famiglie e caregiver alle prese ogni giorno con bisogni complessi e spesso urgenti.

La proroga: continuità fino al 2026

Dall’incontro è arrivata una risposta concreta: la Regione Lazio ha deliberato la proroga della sperimentazione fino a dicembre 2026.

Una decisione che consente di garantire continuità assistenziale a circa 30 famiglie del territorio, assicurando servizi fondamentali, tra cui il trasporto verso i centri dedicati, almeno fino alla fine dell'anno.

Un segnale importante, che evita interruzioni e restituisce stabilità a un sistema che rappresenta, per molti nuclei familiari, un presidio essenziale.

Verso una riforma strutturale dell’ex articolo 26

Ma l’impegno non si ferma alla proroga. La direttrice generale della Asl Roma 3 ha infatti ribadito la volontà della Regione Lazio di intervenire in modo strutturale sulla materia, superando la logica della sperimentazione.

L’obiettivo è quello di dare piena attuazione a una riforma del sistema legato all’ex articolo 26, attraverso uno stanziamento previsto nel prossimo bilancio regionale. Una misura che potrebbe ampliare significativamente la platea dei beneficiari, andando oltre i confini dei Municipi attualmente coinvolti.

Nel frattempo, su sollecitazione della stessa Asl, le parti coinvolte si sono impegnate a monitorare ulteriori criticità, anche al di là delle liste di attesa già esistenti, per individuare nuovi bisogni e potenziare l’accesso ai servizi.

La sinergia istituzionale come chiave dei risultati

A emergere con forza è il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e sindacati, che ha reso possibile il risultato ottenuto.

“Risultati importanti dell'azione congiunta per l'accoglienza delle persone con disabilità grave nei Centri ex art. 26: una sinergia indispensabile”, ha sottolineato l’assessore del X Municipio alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, Denise Lancia.

Un segnale per le famiglie

Per le famiglie coinvolte, la proroga rappresenta molto più di una decisione amministrativa: è la possibilità di guardare ai prossimi mesi con maggiore serenità, senza il timore di perdere servizi essenziali.

Resta ora la sfida più ambiziosa: trasformare una sperimentazione in un sistema stabile, capace di garantire diritti, inclusione e qualità della vita a tutte le persone con disabilità grave e alle loro famiglie.