Maxi operazione internazionale contro il traffico di farmaci contraffatti e sostanze dopanti. Sequestri per oltre 550mila euro in Italia, oscurati quasi 100 siti web. Smantellati laboratori clandestini e traffici internazionali

Roma - Maxi operazione internazionale contro il traffico di farmaci contraffatti e sostanze dopanti. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sotto il coordinamento di Europol, hanno concluso l’operazione “Shield VI”. In Italia sequestrate migliaia di confezioni di medicinali, scoperti laboratori clandestini, denunciate 265 persone e arrestate tre. A livello globale sequestrate oltre 10 milioni di unità farmaceutiche per un valore di 33 milioni di euro.

Un’offensiva internazionale contro il mercato nero dei farmaci

Un’azione coordinata, estesa, chirurgica. L’operazione “Shield VI” – acronimo di Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development – ha acceso i riflettori su uno dei mercati illeciti più redditizi e pericolosi: quello dei farmaci contraffatti e delle sostanze dopanti.

L’indagine, coordinata da Europol, ha coinvolto forze di polizia, autorità doganali, organizzazioni antidoping e magistrature di 30 Paesi, con il supporto di organismi internazionali come Interpol, Frontex, World Anti-Doping Agency e l’Ufficio Europeo Antifrode.

Il ruolo chiave dell’Italia nella “cabina di regia”

Per l’Italia, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) ha assunto un ruolo di primo piano, ricoprendo l’incarico di co-leader operativo in ambito Europol. Una posizione strategica che ha consentito ai Nas di partecipare alla pianificazione e al coordinamento internazionale insieme alla Gendarmeria francese, alla Polizia greca e alla Guardia Civil spagnola.

Decisivo anche il contributo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha messo a disposizione competenze tecniche, banche dati di profilazione e laboratori specializzati nell’analisi delle sostanze farmaceutiche.

Farmaci contraffatti, doping e laboratori clandestini

La fase operativa, condotta tra aprile e novembre 2025, ha colpito il traffico di farmaci contraffatti – anche con proprietà dopanti – venduti sia attraverso canali tradizionali sia online. Nel mirino anche prodotti camuffati da integratori alimentari e dispositivi medici illegali.

In Italia sono state avviate 91 attività investigative, con 265 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, tre arresti, la scoperta di due laboratori clandestini e due centri illegali di assemblaggio di principi attivi. Smantellati 12 gruppi criminali.

Sequestri per oltre 550mila euro

I numeri parlano chiaro: sequestrate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche tra compresse, capsule e fiale contenenti principi attivi di varia natura – dimagranti, antibiotici, antinfiammatori, farmaci per la disfunzione erettile e tossina botulinica.

A queste si aggiungono 1.800 confezioni e 4.500 unità di prodotti a effetto dopante destinati ad atleti. Il valore commerciale complessivo dei sequestri in Italia supera 550.000 euro.

Parallelamente, le attività congiunte tra Nas e Agenzia delle Dogane presso hub postali e centri di smistamento hanno portato al sequestro di oltre 120.000 confezioni di medicinali, molte delle quali destinate alla vendita illegale online.

Traffici globali: oppiacei, semaglutide e botulino

Le analisi investigative hanno evidenziato un traffico illecito che coinvolge Paesi come Regno Unito, Corea e Cina.

Tra i prodotti intercettati figurano farmaci contenenti ossicodone, potente analgesico oppioide spesso legato a prescrizioni falsificate, ma anche preparati a base di semaglutide e tossina botulinica, frequentemente destinati a centri estetici non autorizzati.

Un fenomeno che intreccia salute pubblica, profitto criminale e rischi sanitari concreti per i consumatori.

Lotta al doping: controlli su atleti e positività

Un capitolo rilevante dell’operazione riguarda la lotta al doping. Gli ispettori investigativi antidoping dei Nas, presenti su tutto il territorio nazionale, hanno effettuato 49 verifiche durante eventi sportivi, controllando 145 atleti (3 positivi), e ulteriori controlli “out of competition” su 10 atleti, con 4 positività riscontrate.

L’attività si è svolta in collaborazione con NADO Italia, nell’ambito di un’intesa consolidata per la tutela dell’integrità sportiva.

Oscurati quasi 100 siti web

Fondamentale anche l’azione sul fronte digitale. I Nas, attraverso la propria unità specializzata in cybercrime, hanno dato esecuzione a quasi 100 provvedimenti di oscuramento emessi dal Ministero della Salute nei confronti di siti web che vendevano illegalmente medicinali.

Un intervento che colpisce uno dei principali canali di distribuzione del mercato nero farmaceutico, sempre più spostato sulle piattaforme online.

Il bilancio globale: 33 milioni di euro di prodotti sequestrati

Nel complesso, l’operazione “Shield VI” nei 30 Paesi aderenti ha portato all’individuazione di 5 laboratori clandestini e 10 centri illegali di assemblaggio, all’apertura di indagini su 43 organizzazioni criminali e al sequestro di oltre 10 milioni di unità tra farmaci e sostanze dopanti, per un valore commerciale stimato in 33 milioni di euro. Sono stati deferiti alle autorità giudiziarie 3.354 soggetti.

Numeri che fotografano la dimensione industriale del traffico illecito di medicinali e la necessità di un contrasto coordinato e internazionale.

Salute pubblica sotto attacco

“Shield VI” non è solo un’operazione repressiva, ma un’azione di tutela della salute pubblica. Dietro ogni compressa contraffatta o sostanza dopante venduta illegalmente si nasconde un rischio reale per chi la assume.

Il messaggio delle forze dell’ordine è chiaro: la lotta alla criminalità farmaceutica è una priorità strategica, perché difendere la legalità in questo settore significa proteggere la vita e la sicurezza dei cittadini.