“Le Altre Mogli di Barbablù”: al Teatro dei Servi una danza che dà voce alle donne dimenticate dalla fiaba
Di Maria Grazia Stella il 22/06/2026
Lunedì 22 giugno, ingresso libero per la performance del Laboratorio Coreografico di Danza Creativa del Centro Zen Anshin. Uno spettacolo intenso e poetico che rilegge il celebre racconto di Charles Perrault dal punto di vista delle vittime, trasformando la scena in un omaggio alle donne segnate dalla violenza e dalla sopraffazione
Roma - La storia di Barbablù è una delle fiabe più inquietanti e controverse della tradizione europea. Un racconto che attraversa i secoli conservando intatta la sua forza simbolica: un uomo potente, una stanza proibita, una giovane sposa che disobbedisce e scopre un segreto terribile.
Ma cosa accade se si cambia prospettiva?
Se invece di soffermarsi sulla figura del celebre protagonista o sulla sorte della sua ultima moglie, si decide di guardare a quelle donne che non hanno avuto una seconda possibilità?
Nasce da questa domanda “Le Altre Mogli di Barbablù”, la performance del Laboratorio Coreografico di Danza Creativa 2025-2026 del Centro Zen Anshin che andrà in scena lunedì 22 giugno alle ore 20.30 al Teatro dei Servi, in via del Mortaro 22, nel cuore del centro storico della Capitale.
Un omaggio alle vittime senza voce
Liberamente ispirata alla celebre fiaba di Charles Perrault, la performance sceglie di accendere i riflettori sulle figure più dimenticate del racconto: le precedenti mogli di Barbablù.
Donne delle quali la narrazione tradizionale non racconta quasi nulla. Non conosciamo i loro sogni, le loro paure, i loro desideri. Sappiamo soltanto che furono vittime di una violenza estrema e che i loro corpi vennero nascosti nella famigerata stanza proibita.
Lo spettacolo prova a colmare quel silenzio, immaginando le loro vite e restituendo dignità alle loro storie.
Una riflessione che supera i confini della fiaba per parlare di un tema profondamente contemporaneo: la violenza contro le donne e il bisogno di riconoscere, ascoltare e custodire la memoria di chi è stato privato della propria voce.
La danza come linguaggio della memoria
Attraverso il linguaggio del corpo, del movimento e della creatività coreografica, la performance costruisce un racconto emotivo che attraversa il dolore, la fragilità, la resistenza e la speranza.
La scena diventa così uno spazio simbolico in cui le protagoniste tornano a esistere, liberandosi dall'oblio della narrazione tradizionale.
Un viaggio artistico che intreccia suggestioni fiabesche e riflessioni sociali, invitando il pubblico a guardare oltre il racconto conosciuto per interrogarsi sulle molte forme di sopraffazione che, ancora oggi, colpiscono le donne in ogni parte del mondo.
Il lavoro del Laboratorio Coreografico
A interpretare la performance saranno:
Barnaba Brunelli
Maria Pia Camporiondo
Roberta Ceriola
Carlotta Criacci
Martina Dorascenzi
Rosanna Fino
Noemi Guida
Giuseppe Miccoli
Claudia Palma
Marica Romeo
Tilde Rovigatti
Donata Sardone
La regia e le coreografie portano la firma di Guglielmo Cappelli, mentre la direzione artistica e il disegno luci sono curati da Annamaria Epifanìa.
Appuntamento al Teatro dei Servi
L'evento, promosso dal Centro Zen Anshin, rappresenta il momento conclusivo del percorso annuale del Laboratorio Coreografico di Danza Creativa e offre al pubblico un'occasione per vivere una serata di arte, riflessione e partecipazione.
L'appuntamento è per lunedì 22 giugno alle ore 20.30 al Teatro dei Servi, in via del Mortaro 22, all'angolo con via del Tritone, alle spalle della Galleria Alberto Sordi.
L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Più che una semplice rappresentazione teatrale, “Le Altre Mogli di Barbablù” si presenta come un atto di memoria collettiva: un gesto artistico che restituisce volto e dignità a donne rimaste per secoli sullo sfondo di una fiaba, trasformando il silenzio in racconto e il racconto in consapevolezza.

