Il locale, gestito dall’Associazione Antimafia #Noi, preso di mira la notte di Pasqua. “Non ci lasciamo intimidire e non ci fermeremo”. Solidarietà dall'assessore capitolino Tobia Zevi

Infernetto (Rm) – E’ stato vandalizzato Ohana, primo bistrot antimafia all'Infernetto, gestito dall'Associazione AntiMafia #Noi. 

A dare notizia dell’accaduto è Lorenzo Coluzzi, presidente della sezione giovani di #Noi, in un post social sulla pagina social dell’Associazione accompagnato da un video: 

"La notte di Pasqua qualcuno, presumibilmente con un martello, ha cercato di spaccare una delle vetrate di Ohana. I vetri sono arrivati fino a metà sala del locale. Inutile dire che non ci lasciamo intimidire e andremo avanti più forti di prima. Sempre a testa alta". 

"Oggi, arrivati al locale, abbiamo trovato questa sorpresa. Qualcuno ha provato a irrompere nel locale. Questo significa che stiamo dando fastidio. Ma noi continueremo e non ci fermeremo" sottolinea ancora Coluzzi.

La solidarietà

Esprimo la mia solidarietà all’associazione "Noi Antimafia" per l’atto vandalico rivolto al bistrot antimafia Ohana. Un bene del patrimonio pubblico – noto anche per essere stato set di una scena del film "Troppo Forte" di Carlo Verdone – che abbiamo restituito al territorio e inaugurato lo scorso maggio, trasformandolo in uno spazio di formazione e lavoro per giovani impegnati nella legalità: un presidio importante per il futuro di tante ragazze e ragazzi. Sono vicino a tutte le persone coinvolte che portano avanti questa attività con impegno e determinazione. Continueremo a lavorare insieme, ogni giorno, per rafforzare questi percorsi nel segno della legalità” ha dichiarato l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia Zevi.

Alle dichiarazioni dell’assessore Zevi si sono aggiunte quelle di Yuri Trombetti, consigliere comunale del Partito Democratico e presidente Commissione Patrimonio di Roma Capitale: "Esprimo piena solidarietà all'associazione 'noi' per il grave atto vandalico che ha colpito il bistrot antimafia 'Ohana' nella notte di pasqua. Un gesto vile che non intimidisce chi ogni giorno lavora per la legalità e per offrire opportunità ai più giovani". 

"Il locale è di proprietà del Comune di Roma ed è stato affidato all'associazione proprio per i suoi scopi meritori e per il grande lavoro svolto sul territorio a favore delle nuove generazioni - spiega Trombetti - continueremo ad essere al fianco dei giovani dell'associazione #noi e a sostenere con convinzione il loro impegno. Roma deve rispondere unita, nel segno della legalità e della partecipazione".