Notte di terrore per il centrocampista della Roma: banda in azione con pistole e volto coperto. Portati via gioielli, Rolex e borse di lusso. Indaga la Squadra Mobile

Infernetto (Rm) - Notte di paura all’Infernetto, dove il centrocampista della Roma Neil El Aynaoui è stato vittima di una violenta rapina nella sua abitazione.

L’irruzione è avvenuta intorno alle 2 della notte tra lunedì e martedì, quando una banda composta da sei uomini, vestiti di nero, armati di pistola e con il volto coperto, ha fatto ingresso nella villa situata in via Scevola Mariotti.

Per introdursi nell’abitazione, i malviventi avrebbero smurato la grata del salone, riuscendo così ad accedere all’interno senza destare immediatamente sospetti.

La famiglia sequestrata sotto la minaccia delle armi

All’interno della casa i rapinatori si sono trovati di fronte la madre del calciatore, ancora sveglia, che è stata subito minacciata con le armi.

I banditi hanno poi raggiunto il centrocampista 24enne, svegliandolo nel cuore della notte, insieme agli altri familiari presenti, ossia la compagna, il fratello e la cognata.

Sotto la costante minaccia delle pistole, le vittime sono state immobilizzate e costrette a spostarsi in una stanza, dove sono state rinchiuse, di fatto sequestrate, per consentire alla banda di agire indisturbata all’interno dell’abitazione.

Il colpo: gioielli, Rolex e borse griffate

Dopo aver messo fuori gioco la famiglia, i rapinatori hanno iniziato a rovistare in tutta la villa, portando via oggetti di valore.

Il bottino, secondo una prima stima, ammonterebbe a circa 10mila euro in gioielli, a cui si aggiungono un Rolex del valore di circa 6mila euro e diverse borse firmate Louis Vuitton.

Concluso il colpo, la banda si è dileguata rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme e le indagini della polizia

L’allarme è stato lanciato intorno alle 3.40, quando le vittime sono riuscite a contattare le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti in breve tempo gli agenti della polizia, mentre le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile, che sta lavorando per identificare i responsabili.

Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile, dal modus operandi della banda fino alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire i movimenti dei sei uomini.

Paura ma nessun ferito

Nonostante la violenza dell’azione e la tensione vissuta durante il sequestro, nessuno dei presenti è rimasto ferito.

Resta però il forte shock per quanto accaduto: una notte che il calciatore e i suoi familiari difficilmente dimenticheranno e che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree residenziali del litorale romano.

Foto: As Roma

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