Infernetto, boato nella notte sveglia il quartiere: paura tra i residenti del X Municipio
Di Maria Grazia Stella il 12/03/2026
Il fragore, udito fino ad Acilia, Axa e Palocco, ha fatto temere un’esplosione. A provocarlo sarebbe stato un petardo fatto esplodere in un cassonetto da un gruppo di ragazzini
Infernetto (Rm) - Un forte boato nel cuore della notte, così intenso da far sussultare molti residenti e, in alcuni casi, da farli letteralmente saltare giù dal letto.
E’ accaduto poco dopo la mezzanotte di giovedì 12 marzo all’Infernetto, nel X Municipio di Roma, quando un fragoroso botto ha squarciato il silenzio notturno del quartiere, provocando immediata preoccupazione tra i cittadini.
In pochi minuti il rumore, avvertito in diverse zone del quadrante sud-ovest della città, ha fatto scattare telefonate al 112 Nue e una raffica di segnalazioni sui social.
L’allarme sui social e le chiamate ai soccorsi
I primi a dare l’allarme sono stati proprio i residenti dell’Infernetto, che hanno iniziato a chiedere spiegazioni sui gruppi Facebook e nelle chat di quartiere.
“Avete sentito anche voi quel botto?”, “Che cosa è successo in via Pietro Romani?”: sono alcune delle domande che hanno iniziato a circolare online mentre molti cittadini cercavano di capire l’origine del rumore.
Nel giro di pochi minuti il tam tam digitale si è allargato anche ad altri quartieri del X Municipio. Segnalazioni sono arrivate infatti anche da Acilia, Axa e Palocco, dove diversi residenti hanno riferito di aver udito chiaramente l’esplosione.
Il mistero del boato è diventato così il tema dominante delle conversazioni notturne tra cittadini preoccupati.
L’ipotesi di un’esplosione
In un primo momento le ipotesi si sono moltiplicate.
C’è chi ha pensato a un tuono particolarmente violento, chi ha temuto un’esplosione o un attentato, e chi ha ipotizzato persino un tentativo di far saltare la cassa continua di una banca, come accaduto in altre zone della Capitale negli ultimi anni.
Il fragore, infatti, è stato descritto da molti come un’esplosione secca e molto potente, capace di propagarsi per diversi chilometri.
Il petardo nel cassonetto
Con il passare delle ore è emersa però una spiegazione molto meno drammatica, anche se comunque preoccupante.
Secondo le prime ricostruzioni, il boato sarebbe stato provocato da un potente petardo fatto esplodere all’interno di un cassonetto dei rifiuti, probabilmente da un gruppo di ragazzini in cerca di una bravata notturna.
L’esplosione all’interno del contenitore metallico avrebbe amplificato l’onda sonora, rendendo il botto particolarmente forte e udibile anche a diversi chilometri di distanza.
Paura ma nessuna conseguenza
Fortunatamente l’episodio non avrebbe provocato feriti né danni rilevanti, ma ha comunque generato momenti di paura e apprensione tra i residenti.
Un gesto vandalico, e sciocco, se così si può dire, che, pur senza conseguenze per l’incolumità delle persone, ha dimostrato quanto anche una semplice bravata possa trasformarsi in un evento capace di allarmare un intero quadrante della città nel cuore della notte.

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