Cerimonie, parole e testimonianze per non dimenticare. Il 27 gennaio il comune ha celebrato con gli studenti con lo spettacolo “Auschwitz – Viaggio all’Inferno” e la deposizione delle corone nei luoghi simbolo della città, riaffermando l’impegno contro ogni forma di odio e discriminazione

Fiumicino (Rm) – Il 27 gennaio 1945 il campo di sterminio di Auschwitz veniva liberato, mostrando al mondo l’abisso della Shoah. Una data che segna la storia dell’umanità e che, ogni anno, richiama alla responsabilità della memoria. Martedì mattina il Comune di Fiumicino ha celebrato la Giornata della Memoria con una serie di iniziative volte a ricordare i milioni di vittime dei campi di concentramento nazisti, oltre sei milioni di ebrei e innumerevoli innocenti travolti dalla violenza e dall’odio.

Gli studenti e lo spettacolo “Auschwitz – Viaggio all’Inferno”

Cuore della mattinata è stato lo spettacolo “Auschwitz – Viaggio all’Inferno”, patrocinato dal Comune e ospitato presso l'Uci cinema di Parco Leonardo. In sala circa 300 studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio, chiamati non solo ad assistere, ma a riflettere, interrogarsi, confrontarsi con una delle pagine più buie del Novecento.

Tra il pubblico anche il sindaco Mario Baccini, che ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai ragazzi, sottolineando il valore educativo e civile della memoria.

Le parole del sindaco: memoria, responsabilità e speranza

“L’orrore della Shoah rappresenta una delle pagine più tristi della nostra storia – ha dichiarato il primo cittadino – un capitolo che ci riporta al 1945 e ci pone davanti alla dolorosa consapevolezza delle atrocità che gli esseri umani sono stati in grado di compiere contro i loro stessi fratelli”.

Ma il 27 gennaio, ha aggiunto Baccini, non è solo dolore: E’ anche una giornata che parla di speranza e solidarietà, di chi ha avuto il coraggio di combattere una dittatura e di lottare per la pace, mettendo a rischio la propria vita per restituire libertà e dignità a chi ne era stato privato”.

Un messaggio alle nuove generazioni

Nel suo intervento agli studenti, il sindaco ha richiamato il ruolo centrale delle nuove generazioni: “Possiamo decidere chi essere e da che parte stare. Vorrei che anche tutti voi vi sentiste “salvatori” di questo mondo che, dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi, non ha mai smesso di conoscere conflitti e violenze”.

“La memoria di chi non ha cuore è breve – ha concluso – quella di chi sceglie di lottare per la pace resiste al tempo. Sono i piccoli gesti quotidiani, il rispetto e la solidarietà, a impedire che il futuro sia dominato dalla prevaricazione”.

Le cerimonie nei luoghi simbolo della città

La commemorazione è proseguita con la deposizione delle corone di alloro nei luoghi simbolo di Fiumicino. Il sindaco Mario Baccini ha reso omaggio al monumento ai Caduti in Piazza Grassi, il presidente del Consiglio comunale ha invece partecipato alla cerimonia a Maccarese, presso il monumento ai Caduti, aprendo con i saluti istituzionali lo spettacolo di Parco Leonardo. Infine, la vicesindaca Giovanna Onorati ha preso parte alla commemorazione di Palidoro, in Piazza SS. Filippo e Giacomo, davanti al monumento dedicato a Salvo D’Acquisto.

Custodire la memoria per costruire il futuro

La Giornata della Memoria a Fiumicino si è così trasformata in un momento di riflessione collettiva, capace di unire istituzioni, scuole e cittadini. Un segnale chiaro: ricordare non è un rito formale, ma un atto di responsabilità civile. Custodire la memoria del passato significa costruire un futuro fondato sui valori della pace, del rispetto e della dignità umana, perché tragedie come la Shoah non abbiano mai più a ripetersi.