Definite le prime linee operative. Migliaia di professionisti collegati in streaming da tutta Italia. Prossimo tavolo tecnico fissato al 13 novembre 2026 per iniziare a elaborare il documento unico nazionale.

Roma, 20 giugno 2026 – Si è chiusa con ampia soddisfazione la Tavola Rotonda Nazionale “Principi della Contabilità Condominiale”, tenutasi il giorno 19 giugno 2026 presso l’Hotel Hilton La Lama di Roma e seguita in diretta streaming da migliaia di amministratori di condominio, revisori dei conti, commercialisti e operatori del settore immobiliare collegati da ogni regione d’Italia.

L’iniziativa, promossa dall’avv. Marco Quagliariello dopo il successo della quinta edizione di Condominio in Fiera, ha centrato l’obiettivo: avviare un confronto qualificato per definire criteri contabili uniformi, trasparenti e condivisi nella gestione dei condomìni italiani. L’evento ha ottenuto ampia copertura da parte dei principali media televisivi di settore, a conferma della rilevanza nazionale del tema.

Ottimi spunti e sinergia tra professionisti

Il valore aggiunto dell’incontro è stato il dialogo diretto tra avvocati civilisti, commercialisti, docenti universitari e tecnici di alto profilo. Una sinergia proficua che ha permesso un primo focus operativo sull’individuazione delle criticità formali del rendiconto condominiale. Dalla corretta imputazione delle spese alla tracciabilità dei movimenti, fino alla congruità documentale: sono emersi punti nodali su cui intervenire per elevare gli standard professionali.

Particolare attenzione è stata dedicata ai dovuti accorgimenti in materia di GDPR e privacy nella gestione dei dati condominiali, oltre che al rispetto degli attuali requisiti di legge per operare nella piena correttezza e tutelare amministratori e condòmini da responsabilità. Significativa anche l’attenzione e la partecipazione attiva del mondo accademico, con interventi di docenti e ricercatori universitari che hanno portato rigore scientifico al dibattito.

I temi chiave emersi dal confronto

Durante i panel e la tavola rotonda conclusiva sono stati approfonditi:
- Le divergenze tra contabilità condominiale e societaria e le possibili convergenze operative;
- I principi contabili realmente applicabili alla realtà condominiale;
- Le responsabilità civili e professionali dell’amministratore alla luce delle ultime sentenze;
- La necessità di processi standardizzati per garantire comparabilità e controllo dei rendiconti;
- Gli strumenti per rafforzare la tutela dei diritti dei condòmini e ridurre le aree di opacità gestionale.

Numeri e impatto

La diretta streaming ha registrato migliaia di accessi unici da parte di addetti ai lavori da Nord a Sud, confermando la pluralità geografica dell’interesse e l’urgenza del tema. Il contenzioso condominiale rappresenta oggi oltre il 18% delle cause civili pendenti nei tribunali italiani, con costi e tempi che ricadono su famiglie e professionisti. Lavorare su regole contabili certe e condivise significa incidere direttamente sulla riduzione di questa conflittualità.

«Il rendiconto non può più essere un adempimento formale. Deve diventare uno strumento di trasparenza sostanziale», ha commentato a margine l’avv. Marco Quagliariello. «Oggi abbiamo posto le basi per un linguaggio comune, grazie anche al contributo fondamentale di sponsor come DC POWER ed ELTI, fornitori di riferimento del mondo condominiale che hanno creduto da subito in questo progetto. La crescita della categoria passa da regole chiare, competenze trasversali e tutela per chi amministra e per chi vive in condominio. Per questo il tavolo resta aperto: invito tutti i professionisti di spessore che volessero dare il loro prezioso contributo a unirsi a noi nei prossimi lavori. Solo con una visione condivisa possiamo costruire standard davvero nazionali».

Prossimi passi: documento unico nazionale

Dal confronto odierno è emersa la volontà unanime di proseguire il lavoro. È già fissato l’appuntamento per la prosecuzione del tavolo tecnico: 13 novembre 2026. L’obiettivo è iniziare a elaborare un documento unico che, partendo dalle criticità rilevate, miri a creare oggettività nei criteri di rendicontazione e a limitare il contenzioso. Un testo di riferimento da proporre come base per futuri standard nazionali.

L’evento ha visto la partecipazione in presenza di tecnici, giuristi, revisori, docenti universitari ed esperti invitati, mentre la platea online ha garantito capillarità e partecipazione attiva con domande e contributi da tutto il territorio nazionale.