Castel Fusano, dopo il rogo emerge una discarica abusiva: proseguono le bonifiche. FdI: “Servono più controlli, droni e prevenzione”
Di Maria Grazia Stella il 17/06/2026
Nell’area devastata dall’incendio all’Infernetto affiorano pneumatici, frigoriferi, un’auto carbonizzata e decine di alberi tagliati. I vigili del fuoco al lavoro da due giorni. Metalli (Fratelli d’Italia): “L’abbandono incontrollato dei rifiuti è una minaccia per l’ambiente e per la sicurezza del territorio”

Infernetto (Rm) - Proseguono senza sosta le operazioni di bonifica e messa in sicurezza nell’area della pineta di Castel Fusano devastata dal vasto incendio divampato lunedì 15 giugno in viale del Lido di Castel Porziano, all’Infernetto.
Da due giorni i vigili del fuoco del distaccamento di Ostia sono impegnati nelle delicate attività di smassamento del terreno e spegnimento dei focolai residui all’interno di un’area estesa per circa due ettari. Un lavoro complesso, reso ancora più difficile dalla quantità di materiale combustibile presente sul posto.
Con il passare delle ore, infatti, dalle ceneri del rogo è emersa una realtà inquietante: quella che appariva come una porzione di terreno, di proprietà privata, a ridosso della pineta si è rivelata essere una vasta discarica abusiva nascosta tra la vegetazione.
Tra le fiamme riaffiorano rifiuti e materiali pericolosi
Durante le operazioni di bonifica sono stati rinvenuti pneumatici, frigoriferi, suppellettili di vario genere, un’autovettura completamente carbonizzata e numerosi alberi tagliati e ormai secchi, materiale che avrebbe alimentato la propagazione delle fiamme.
Una situazione che riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela ambientale e della prevenzione degli incendi nelle aree verdi del litorale romano, già messe a dura prova dalle alte temperature e dalla presenza di vegetazione particolarmente vulnerabile durante il periodo estivo.
Metalli: “L’incendio ha svelato una situazione allarmante”
A commentare quanto emerso è Massimiliano Metalli, responsabile del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli d’Italia Roma.
"I Vigili del fuoco stanno proseguendo da due giorni le operazioni di bonifica all'interno della Pineta di Castel Fusano, a seguito dell'incendio sviluppatosi nell'area di via del Lido di Castel Porziano. Durante gli interventi, all'interno di un'area di proprietà privata, sono stati rinvenuti pneumatici, frigoriferi, un'auto andata a fuoco, suppellettili di vario genere e numerosi alberi tagliati e ormai secchi, tutti materiali coinvolti dalle fiamme" spiega Metalli.
Parole che fotografano una situazione particolarmente delicata, in cui il degrado ambientale e l’abbandono dei rifiuti finiscono per trasformarsi in un pericoloso moltiplicatore del rischio incendi.
La richiesta: più vigilanza e monitoraggio con i droni
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, quanto accaduto dovrebbe spingere a rafforzare le attività di controllo del territorio, soprattutto nei mesi più critici dal punto di vista del rischio boschivo.
"Di fronte a quanto emerso, appare sempre più necessario rafforzare le attività di prevenzione e controllo del territorio, soprattutto in un periodo caratterizzato da un elevato rischio di incendi boschivi. In tal senso sarebbe opportuno incrementare il monitoraggio delle aree più sensibili attraverso l'utilizzo di droni e una maggiore vigilanza da parte degli organi competenti al fine di individuare tempestivamente situazioni di pericolo, accumuli di materiale combustibile e discariche abusive" sottolinea Metalli.
Ambiente e sicurezza, una sfida che riguarda tutti
L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di intervenire non soltanto durante le emergenze, ma soprattutto nella fase preventiva, contrastando l’abbandono dei rifiuti e monitorando costantemente le aree più esposte.
"L'abbandono incontrollato dei rifiuti rappresenta un grave danno ambientale e paesaggistico e costituisce al tempo stesso un concreto rischio per la sicurezza dei cittadini e per la tutela del patrimonio naturale. Per questo motivo è fondamentale intensificare i controlli e promuovere una costante attività di prevenzione. La difesa del nostro territorio richiede un impegno continuo, strumenti adeguati e una collaborazione efficace tra istituzioni, forze di controllo e cittadini, affinché episodi come questo non si ripetano" conclude Metalli.
Mentre proseguono le verifiche per accertare le cause del rogo, l’incendio di Castel Fusano lascia in eredità non soltanto un’area da recuperare, ma anche interrogativi urgenti sulla gestione del territorio e sulla necessità di proteggere uno dei polmoni verdi più preziosi del litorale romano.
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