Cresce la tensione tra i residenti degli immobili Enasarco dopo l’ipotesi di acquisto di 1.040 appartamenti da destinare all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma. Il presidente della Regione Lazio riceve il Comitato 19 Dicembre e apre al dialogo con il Campidoglio

Roma - La paura di vedere cambiare radicalmente il volto dei propri quartieri, il timore per il futuro delle abitazioni e l’angoscia di migliaia di famiglie che chiedono di essere ascoltate. E' questo il clima che accompagna la vicenda delle case Enasarco di Roma, tornata al centro del dibattito politico dopo l’incontro tra il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Comitato 19 Dicembre.

Un confronto richiesto dai rappresentanti dei residenti, preoccupati dall’ipotesi di acquisto di 1.040 appartamenti da destinare alle liste Erp del Comune di Roma.

Il timore dei residenti: “Quartieri trasformati senza confronto”

Il Comitato 19 Dicembre è nato per rappresentare le istanze di oltre 5mila cittadini che vivono negli immobili Enasarco distribuiti in vari quadranti della Capitale, da Dragoncello, nel X Municipio, a Nuovo Salario e Don Bosco, per citarne alcuni.

Secondo quanto riferito dal presidente Rocca, durante l’incontro i rappresentanti del Comitato hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze economiche e sociali che potrebbero derivare dall’operazione.

Al centro delle contestazioni c’è soprattutto il rischio di creare “condomini misti”, nei quali convivrebbero attuali proprietari o residenti privati e assegnatari delle graduatorie Erp.

Una prospettiva che, secondo il Comitato, potrebbe incidere sugli equilibri sociali dei complessi abitativi e sul valore economico degli immobili.

Oltre 2mila firme contro il progetto

La mobilitazione dei residenti si è già tradotta in una raccolta firme che ha superato quota 2mila adesioni.

L’obiettivo è chiedere formalmente al Comune di Roma di ritirare la manifestazione di interesse relativa all’acquisto degli appartamenti.

“Gli effetti economici e sociali che deriverebbero dalla creazione di questi condomini misti hanno spinto i cittadini a raccogliere oltre 2.000 firme”, ha spiegato Rocca.

Secondo i residenti, l’operazione rischierebbe inoltre di aggravare problematiche legate agli elevati costi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici.

La paura della svalutazione degli immobili

Tra i timori espressi dal Comitato c’è anche quello di una possibile svalutazione patrimoniale delle abitazioni.

Molti residenti considerano infatti le case Enasarco non soltanto luoghi di vita familiare ma anche il principale investimento economico costruito nel tempo.

Da qui la forte opposizione a quello che i rappresentanti definiscono un “esperimento sociale imposto dall’alto”, senza un reale coinvolgimento preventivo dei cittadini interessati.

Rocca: “Comprendo la loro angoscia”

Nel suo intervento, Francesco Rocca ha espresso vicinanza ai residenti e alle famiglie coinvolte.

Comprendo la preoccupazione di questi cittadini e ho ribadito loro la vicinanza mia e della Regione”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio.

Parole che segnano un’apertura politica verso le richieste del Comitato e che aggiungono un nuovo elemento nel delicato confronto istituzionale sulla gestione dell’emergenza abitativa nella Capitale.

La richiesta a Gualtieri: “Li incontri rapidamente”

Rocca ha annunciato inoltre l’intenzione di chiedere al sindaco di Roma Roberto Gualtieri di ricevere i rappresentanti del Comitato 19 Dicembre.

“Chiederò al sindaco Gualtieri di incontrarli in tempi rapidi, affinché possano condividere la loro angoscia e presentare le loro legittime richieste”, ha spiegato.

L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto diretto tra istituzioni e residenti per cercare una soluzione condivisa a una vicenda che sta alimentando tensioni e forte preoccupazione in diversi quartieri romani.

Una vicenda che intreccia casa, politica e tensione sociale

La questione delle case Enasarco si inserisce dentro uno dei temi più delicati della Capitale: quello dell’emergenza abitativa e della gestione del patrimonio immobiliare destinato all’edilizia residenziale pubblica.

Da una parte la necessità di aumentare il numero di alloggi disponibili per le famiglie in graduatoria Erp; dall’altra le paure dei residenti che temono trasformazioni profonde dei propri quartieri e del valore delle proprie abitazioni.

Una tensione che rischia di trasformarsi anche in scontro politico e sociale se non verrà gestita attraverso dialogo, confronto e trasparenza istituzionale.

L’attesa per le prossime mosse del Campidoglio

Ora l’attenzione si sposta sul Comune di Roma e sulle eventuali decisioni del Campidoglio.

I residenti chiedono il ritiro immediato della manifestazione di interesse, mentre il Comitato 19 Dicembre punta a ottenere un confronto diretto con il sindaco Gualtieri.

Nel frattempo, migliaia di famiglie continuano a vivere settimane di forte incertezza, sospese tra il timore di cambiamenti radicali e la richiesta di essere ascoltate prima che qualsiasi decisione diventi definitiva.