Grande partecipazione al convegno “Le voci del territorio: sfide, opportunità e prospettive delle emittenti radiotelevisive locali”, organizzato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. Al centro del dibattito il ruolo democratico dei media locali, la necessità di nuovi fondi per il comparto. La Lega protagonista della tutela dell'informazione locale

Roma - “La Lega, legata ai territori e alla cultura dei territori mette l’attenzione sui media locali, radio e tv, che rischiavano di perdere fondi e dunque la capacità di fare cultura e partecipare alla democrazia del Paese...”.

Da questa riflessione si è sviluppato il confronto promosso a Roma, nella Sala Isma del Senato, durante il convegno “Le voci del territorio: sfide, opportunità e prospettive delle emittenti radiotelevisive locali”, organizzato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. Un appuntamento che ha riportato al centro del dibattito politico e culturale il ruolo strategico delle emittenti locali in un sistema dell’informazione sempre più dominato dalle grandi piattaforme globali e dagli OTT.

Al tavolo del confronto, insieme a Morelli, erano presenti tra gli alri il senatore Giorgio Maria Bergesio, la sottosegretaria al Mimit Mara Bizzotto, il commissario Agcom Massimiliano Capitanio e il senatore Roberto Marti. Al centro dell’incontro, la necessità di difendere e rilanciare il pluralismo informativo territoriale, considerato un presidio democratico indispensabile soprattutto nelle realtà periferiche e nei piccoli comuni.

Il convegno ha visto anche numerosi interventi di editori, direttori e giornalisti provenienti dal mondo delle radio e delle televisioni locali, dalle grandi realtà regionali fino alle emittenti cittadine più radicate sul territorio. È emersa la fotografia di un universo informativo capillare, fondamentale per raccontare il Paese reale: cronaca, cultura, economia locale, tradizioni, servizi ai cittadini e partecipazione civica.

Accanto alle emittenti tradizionali, è stato riconosciuto anche il ruolo crescente dell’informazione online locale, o meglio “glocal”, capace di unire la dimensione territoriale alle potenzialità del digitale. Tra le realtà invitate a portare la propria esperienza anche OstiaTv.it, rappresentata dalla direttrice Silvia Tocci, che ha lanciato un appello alle istituzioni presenti affinché vengano previsti strumenti strutturali di sostegno anche per le web tv e i giornali esclusivamente online.

Un settore, quello dell’editoria digitale locale, che continua a crescere e innovarsi ma che ancora oggi non gode degli stessi fondi e delle stesse tutele riconosciute ad altri comparti dell’informazione territoriale. Un tema particolarmente sentito in un’epoca in cui proprio le piattaforme online rappresentano spesso il mezzo più immediato e diretto per comunicare con i cittadini, soprattutto nelle comunità locali.

Dalla Lega è arrivata una risposta politica chiara: la necessità di sostenere anche il comparto digitale “ce la legheremo al dito”, è stato il messaggio emerso durante il confronto, riconoscendo come il settore dell’informazione online locale sia ormai parte integrante dell’ecosistema mediatico territoriale e abbia bisogno di strumenti adeguati per continuare a innovare e crescere.

Secondo Morelli, infatti, l’emittenza locale rappresenta oggi “una grande opportunità” non soltanto per raccontare le identità territoriali, ma anche per garantire una narrazione alternativa rispetto ai circuiti mediatici nazionali e internazionali. Le televisioni, le radio e oggi anche le piattaforme digitali locali continuano a svolgere una funzione essenziale: raccontano realtà che raramente trovano spazio nei grandi network nazionali e mantengono vivo il legame tra cittadini e istituzioni.

Nel suo intervento, il sottosegretario ha sottolineato come proprio alcuni format territoriali e rubriche dedicate alle realtà locali risultino spesso tra i contenuti più seguiti anche sulla televisione generalista nazionale. Un dato che dimostra l’esistenza di una domanda crescente di informazione autentica, vicina ai cittadini e capace di valorizzare le comunità. “La rincorsa allo share non basta”, è stato il messaggio lanciato durante il convegno: serve invece costruire un modello editoriale che sappia coniugare qualità, identità e innovazione.

Importante anche l’intervento del senatore Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura del Senato, che ha evidenziato due delle principali battaglie attualmente aperte per il settore: “Due le battaglie in particolare: garantire che le produzioni di automobili continuino a fornire le macchine di autoradio, da cui milioni di cittadini ascoltano la radio ogni giorno, e poi naturalmente la questione dei fondi pubblici per il comparto, che a sua volta al suo interno ha esigenze a volte diverse. Dunque c’è un grande lavoro da fare e che stiamo portando avanti con convinzione”.

Il tema economico resta infatti centrale. Negli ultimi anni molte emittenti locali hanno dovuto affrontare una forte contrazione delle risorse pubblicitarie, aggravata dalla competizione delle piattaforme digitali globali, che intercettano quote sempre maggiori di investimenti. Da qui l’attenzione del Governo e della Lega verso il tema dei finanziamenti pubblici al settore, ritenuti fondamentali per garantire pluralismo e sopravvivenza di molte realtà editoriali territoriali.

A riguardo è intervenuto il Ministro Matteo Salvini che ha ribadito e sottolineato, anche da collega giornalista in aspettativa, la necessità di sostenere l'informazione locale, o meglio del fatto che si tratta di una questione culturale e democratica. La cultura comune si costruisce conoscendo ogni aspetto particolare che contraddistingue i territori italiani: per questo radio, televisioni e siti online locali rappresentano molto più di semplici mezzi di comunicazione. E per questo 'la Lega ha tenuta alta l'attenzione e ha salvato dall'esclusione dai fondi pubblici le emittenti locali'. 

Sono strumenti di identità, partecipazione e coesione nazionale, capaci di dare voce alle comunità e di mantenere vivo quel racconto diffuso dell’Italia che costituisce una parte essenziale della democrazia del Paese.