Corsi gratuiti per neopatentati a Vallelunga: teoria e prove su pista per prevenire incidenti e promuovere una cultura della responsabilità

Roma - Parte dalla prevenzione la sfida per ridurre gli incidenti stradali nel Lazio. Sono iniziati sabato 14 marzo i corsi di guida sicura del progetto “Lazio al Volante”, promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con ACI Vallelunga.

L’iniziativa, rivolta a 1.000 giovani tra i 18 e i 21 anni, offre la possibilità ai neopatentati residenti nella regione di partecipare gratuitamente a un percorso formativo presso il Centro di Guida Sicura ACI-SARA di Vallelunga.

Incidenti e prevenzione: una risposta concreta

Alla base del progetto c’è un dato allarmante: il Lazio continua a registrare un numero elevato di vittime della strada, soprattutto tra i più giovani.

“E' un’iniziativa che ho sostenuto con convinzione – sottolinea il consigliere regionale Alessio D’Amato, promotore della proposta di legge ‘Lazio Strade Sicure’ – perché è fondamentale investire sulla prevenzione e sulla cultura della sicurezza”.

Secondo D’Amato, i recenti incidenti dimostrano quanto sia urgente intervenire non solo sul piano delle infrastrutture, ma anche su quello della formazione e della consapevolezza alla guida.

In pista per imparare a gestire il rischio

Il corso, della durata di otto ore, combina lezioni teoriche e prove pratiche su pista, trasformando l’esperienza di guida in un vero e proprio laboratorio di sicurezza.

I partecipanti vengono messi alla prova in situazioni critiche, imparando a gestire frenate di emergenza, perdita di aderenza, sottosterzo e sovrasterzo, oltre a comprendere il funzionamento dei principali sistemi di sicurezza come l’ABS.

Un approccio concreto, pensato per insegnare non solo a guidare, ma soprattutto a prevenire i pericoli, proteggendo sé stessi e gli altri utenti della strada.

Un progetto inclusivo e aperto a tutti

“Lazio al Volante” è un’iniziativa aperta anche ai giovani con disabilità, con l’obiettivo di garantire un accesso il più possibile inclusivo alla formazione.

I posti disponibili sono complessivamente mille e le iscrizioni sono già attive sulla piattaforma dedicata.

Verso una cultura della guida responsabile

L’obiettivo non è solo formativo, ma culturale: costruire una nuova generazione di automobilisti più consapevoli e responsabili.

“L’auspicio – aggiunge D’Amato – è che questo progetto diventi strutturale e che guidare con prudenza diventi un valore identitario per i giovani”.

Tra le prospettive future c’è anche quella di affiancare ai corsi un monitoraggio scientifico sull’incidentalità, per valutare l’impatto reale della formazione sulla riduzione degli incidenti.

Formazione e sicurezza: un investimento sul futuro

Se i risultati confermeranno l’efficacia del progetto, non si esclude che la formazione alla guida sicura possa tradursi anche in benefici concreti, come una possibile riduzione dei premi assicurativi.

Un segnale che va oltre l’iniziativa stessa e che punta a ridisegnare il rapporto tra giovani, mobilità e sicurezza, partendo da un principio semplice: prevenire significa salvare vite.