L’iniziativa è stata voluta dalla Senatrice Cinzia Pellegrino per valorizzare il ruolo femminile e promuovere la parità di genere in ogni ambito della vita civile e professionale mettendo in luce percorsi di successo e risultati significativi ottenuti da donne nei diversi ambiti

Roma – Si è svolta ieri, venerdì 6 marzo, nella Sala Capitolare del Senato, a Roma, la sesta edizione del Premio Eccellenza Donna. Si tratta di un riconoscimento dedicato a tutte quelle donne che, grazie al loro impegno, al talento e alla determinazione, contribuiscono in modo rilevante allo sviluppo sociale e culturale del nostro Paese.

Il Premio Eccellenza Donna

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Senatrice Cinzia Pellegrino, che nel 2021, nel periodo successivo alla pandemia, l’ha ideata e promossa con determinazione. Uscendo dal Covid, infatti, non si voleva celebrare l’8 marzo nelle maniere consuete. Da qui la domanda: che cosa possiamo fare di diverso?

«Ebbene, la differenza l’abbiamo fatta noi» – racconta la Senatrice Pellegrino – «perché, mentre cercavamo su internet qualche donna che venisse a parlare, per l’ennesima volta, di violenza sulle donne, abbiamo invece scoperto percorsi di tenacia, di coraggio, storie capaci davvero di fare la differenza.

Ci siamo rese conto che, di fronte a un problema enorme come quello della violenza, dentro e fuori le mura domestiche, esiste un numero straordinario di donne che quella barriera socioculturale sono riuscite ad abbatterla: con la costanza, con l’impegno, con la loro formazione professionaleE vogliamo che l’8 marzo sia, prima di tutto, un momento di celebrazione di questo grande impegno, di questo grande sforzo e di questo grandissimo coraggio».

Il Premio Eccellenza Donna nasce dunque con l’obiettivo di valorizzare il ruolo femminile e promuovere la parità di genere in ogni ambito della vita civile e professionale, mettendo in luce percorsi di successo e risultati significativi ottenuti da donne che, in diversi settori – dalla cultura all’imprenditoria, dalla politica alla ricerca scientifica, dall’arte alla tecnologia – hanno contribuito al cambiamento e al progresso dell’Italia.

Una standing ovation per la Senatrice Pellegrino

L’edizione di quest’anno ha visto un momento particolarmente significativo: una standing ovation dedicata alla Senatrice Cinzia Pellegrino, per rendere omaggio alla sua iniziativa e all’impegno costante con cui, anno dopo anno, dà voce e visibilità alle donne eccellenti del nostro Paese.

A moderare l’evento è stata la splendida Metis Di Meo, giornalista e conduttrice televisiva, che con la sua dolcezza e professionalità ha saputo far brillare ogni premiata, accompagnando con eleganza i momenti più intensi della cerimonia.

Il sostegno degli sponsor e dei partner culturali

Accanto alle donne eccellenti, sono stati chiamati sul palco anche due rappresentanti del Circolo Ravennate e dei Forestieri, che insieme a Tiziana Primozichi, dell’associazione culturale per i diritti umani Ipathia, hanno sostenuto e sponsorizzato l’iniziativa. La loro presenza ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra realtà culturali, associative e istituzionali nel promuovere il valore delle donne e delle loro storie.

Donne celebri e donne che lavorano nell’ombra

Anche questa volta la Senatrice Pellegrino ha scelto di premiare sia donne note al grande pubblico sia quelle che operano lontano dai riflettori. Sul palco si sono presentate eccellenze provenienti da medicina, sport, danza, arte, moda, giornalismo: professioniste che, oltre alla competenza e all’armonia che portano nel loro lavoro, hanno mostrato una bellezza autentica, quella che nasce dalla forza delle loro storie e che arriva dritta al cuore.

Le loro testimonianze hanno fatto sentire tutti i presenti orgogliosi dei risultati raggiunti da ciascuna di loro.

Storie che emozionano e lasciano il segno

Alcuni racconti, come quelli di Erica Occhionero e Sofia Crescenzo, hanno commosso profondamente la sala: storie di battaglie, di cadute e di rinascite, di vittorie conquistate con determinazione.

Molte premiate hanno dedicato il riconoscimento al proprio padre, evocando ricordi personali e riportando alla mente dei presenti l’immagine dei propri familiari. È stato un momento intenso, che ha stretto il cuore di molti, soprattutto nel pensiero di chi non è più con noi.

Tra gli episodi più toccanti, la presenza del papà di Selene Giupponi, invitato dalla Senatrice a salire sul palco per una foto insieme al premio dedicatogli dalla figlia. La sua commozione e il suo orgoglio si sono diffusi come una carezza tra il pubblico.

Le altre protagoniste dell’edizione: i profili

Maria Alessandra Calegari
Si è distinta per i suoi studi d’avanguardia sul tumore del colon-retto e per lo sviluppo di terapie personalizzate, contribuendo in modo significativo al progresso della medicina oncologica.
Adele Trombetta
Nominata da Forbes tra le 100 imprenditrici più potenti del 2025, oggi è Vicepresidente EMEA, guidando la trasformazione digitale in una delle aree geografiche più complesse del mondo.
Daria Masiero
Soprano di fama internazionale, è considerata una delle interpreti più raffinate della sua generazione. Ha calcato i palcoscenici più prestigiosi, dal Teatro alla Scala alla Sydney Opera House.
Selene Giupponi
Esperta di Digital Forensics e Managing Director Europa di Resecurity Inc., analizza i segreti del Dark Web e combatte il cybercrime ai massimi livelli. Partner strategico della Polizia Postale, è fondatrice di ECSO e Women4Cyber Italia.
Flavia Belloni
Specialista in cardiologia interventistica percutanea coronarica, opera nei laboratori di emodinamica trattando patologie cardiache complesse con tecniche mininvasive e tecnologie d’avanguardia.
Monica Ramaioli
Dopo una lunga esperienza in grandi aziende e agenzie internazionali, dal 2003 guida la comunicazione della Fondazione Umberto Veronesi. Oggi, come Direttore Generale, coordina una realtà fondamentale per la ricerca scientifica e la prevenzione.
Annamaria Nocita
Ittiologa e ricercatrice, ha avuto il coraggio di entrare in un settore quasi esclusivamente maschile, raggiungendo risultati eccellenti senza mai rinunciare ai propri principi.
Elvira Marasco
Presidente di AW20 e fondatrice della delegazione italiana del Women 20, è una figura chiave nel dialogo globale sull’uguaglianza di genere. Trasforma le istanze delle donne in azioni politiche concrete a livello internazionale.
Elvia Venosa
Organizzatrice del Gran Ballo Viennese di Roma, è riconosciuta per la capacità di creare eventi iconici capaci di attrarre istituzioni e celebrità internazionali in un’atmosfera di intramontabile eleganza.
Federica Virgili
Artista, ha sviluppato una ricerca pittorica fondata sull’interazione tra colore, luce e vibrazione emotiva, traducendo la dimensione interiore in opere di intensa forza espressiva.
Eleganza, talento e parole che restano
La bellezza e l’eleganza di Cristina Mazzavillani Muti hanno conquistato tutti. Si è definita “impaginatrice d’anime”, un’immagine potente che ha affascinato la sala. I suoi racconti di vita, di crescita e di amore per il marito e per la sua Romagna hanno scaldato i cuori.
Dagli Stati Uniti è arrivata Maria Grazia Cucinotta, emozionata e accolta con grande affetto. Con la sua presenza solare ha portato leggerezza e gioia, trasformando il convegno in un momento sospeso, fluido, quasi senza tempo.
La prima premiata è stata Maria Antonietta Spadorcia, giornalista che con determinazione ha raggiunto il ruolo di vicedirettrice del TG2. Dopo aver ricevuto il riconoscimento, è corsa al lavoro per continuare a informare il Paese.
Lo sport che supera i limiti
Alessia Zecchini, eccellenza mondiale negli sport subacquei, è stata presentata dalla Senatrice Pellegrino come «l’unica donna capace di battere i suoi stessi record».

Il valore delle donne che lavorano dietro le quinte

Le storie delle donne eccellenti potrebbero essere raccontate all’infinito. Molte di loro operano lontano dai riflettori, ma il loro contributo alla scienza, all’arte e alla vita quotidiana è fondamentale.
Sono stati ringraziati anche le famiglie e i team di collaboratori, pilastri indispensabili per sostenere ogni grande percorso professionale.
La Senatrice Pellegrino ha ricordato una frase spesso citata: «Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna». E ha aggiunto: «Allora aspettiamoci di sentire dire che dietro ogni grande donna c’è sempre un grande uomo».

Una chiusura simbolica: la forza del Made in Italy

A concludere la cerimonia, la presenza di Lavinia Biagiotti Cigna, terza generazione della sua famiglia a portare avanti nel mondo il prestigio del Made in Italy. Nonostante il traffico di Roma, è riuscita ad arrivare in tempo: un’altra sfida vinta, come tutte quelle che affronta con determinazione.

Le parole chiave della giornata

Resilienza, Passione, Merito, Coraggio, Tenacia ed Empatia. Valori che hanno attraversato ogni testimonianza e che continuano a guidare il cammino delle donne eccellenti del nostro Paese.