Via libera alla fase operativa del maxi intervento. Previsto un nuovo collegamento tra la Roma-Fiumicino e l’Eur, piste ciclopedonali e la riqualificazione delle aree lungo il Tevere. Obiettivo: aprire i cantieri entro il 2027

Roma - Il Ponte dei Congressi compie un nuovo e significativo passo verso la realizzazione. Una delle opere infrastrutturali più attese della Capitale entra infatti nella fase operativa dopo la firma del contratto con l’impresa aggiudicataria dei lavori.

L’annuncio è arrivato nel corso della Commissione Speciale Giubileo, presieduta dal consigliere capitolino Dario Nanni, alla presenza dell’assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, e dei rappresentanti di Anas.

La sottoscrizione del contratto rappresenta il tassello che mancava per dare piena attuazione a un progetto destinato a modificare profondamente la mobilità del quadrante sud-occidentale della città, alleggerendo il traffico che ogni giorno congestiona il Ponte della Magliana e le principali direttrici di collegamento con l’aeroporto Leonardo da Vinci.

Un nuovo asse tra Eur e Roma-Fiumicino

L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo ponte sul Tevere che collegherà direttamente l’area dell’Eur all’autostrada Roma-Fiumicino, creando un’alternativa strategica agli attuali percorsi.

Non si tratta soltanto della costruzione di un’infrastruttura viaria, ma di un progetto complessivo che interesserà l’intero quadrante urbano.

Il piano comprende infatti nuove connessioni stradali, l’adeguamento delle infrastrutture esistenti, percorsi ciclopedonali, opere di riqualificazione ambientale e la valorizzazione delle aree prospicienti il fiume Tevere.

L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la fluidità del traffico, ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la qualità della mobilità per migliaia di cittadini e pendolari che ogni giorno si spostano tra Roma, l’Eur, il litorale e l’aeroporto di Fiumicino.

Le attività preparatorie sono già iniziate

Sebbene la firma del contratto sia arrivata soltanto ora, il percorso amministrativo e tecnico è già in corso da mesi.

Dal marzo scorso sono state avviate le attività propedeutiche necessarie alla realizzazione dell’opera, tra cui la progettazione esecutiva, le procedure di esproprio e l’acquisizione delle autorizzazioni previste dalla normativa.

Un lavoro preliminare indispensabile per rispettare il cronoprogramma condiviso tra Roma Capitale e Anas, che punta all’apertura dei cantieri entro aprile 2027.

Segnalini: “Un’opera fondamentale per il futuro della città”

Per l’assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, la firma del contratto segna l’inizio concreto di una fase attesa da anni.

"Il Ponte dei Congressi è un'infrastruttura fondamentale per il futuro della mobilità romana e la firma del contratto rappresenta un passaggio concreto che consente finalmente di entrare nella fase operativa dell'intervento. Parliamo di un'opera che consentirà di alleggerire in modo significativo il traffico sul Ponte della Magliana e di migliorare il collegamento tra il quadrante dell’Eur, la Roma-Fiumicino e le principali direttrici della città".

Secondo l’assessora, i benefici saranno tangibili sia per i residenti sia per i pendolari, grazie a una riduzione dei tempi di percorrenza e a una maggiore efficienza del sistema viario.

Nanni: “Un’infrastruttura strategica attesa da molti anni”

Sulla stessa linea il presidente della Commissione Speciale Giubileo, Dario Nanni, che sottolinea il valore strategico dell’opera.

"Con la sottoscrizione del contratto si compie un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di un’infrastruttura attesa da molti anni e strategica per la mobilità della Capitale. Le attività propedeutiche sono già in corso e continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’intervento affinché il cronoprogramma venga rispettato e l’opera possa garantire i benefici attesi per il territorio e per l’intera città".

Anas: “Un’eredità per le future generazioni”

Il progetto guarda però oltre la semplice funzione viabilistica. Per l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, il Ponte dei Congressi rappresenta un intervento destinato a lasciare un’eredità permanente alla città.

"Questo progetto non si limita a ridisegnare la viabilità, ma si inserisce in una più ampia visione di riqualificazione del territorio. Il nostro obiettivo è lasciare un’eredità strutturale che valorizzi lo spazio urbano. Vogliamo implementare soluzioni che integrino lo sviluppo infrastrutturale con la tutela ambientale, creando un impatto positivo che rimarrà a disposizione delle future generazioni di romani".

Un’opera chiave per la Roma del futuro

Da anni inserito tra gli interventi strategici per la mobilità della Capitale, il Ponte dei Congressi viene considerato uno snodo fondamentale per decongestionare uno dei quadranti più trafficati della città e migliorare il collegamento tra Roma e il suo principale aeroporto internazionale.

Con la firma del contratto si apre ora la fase più delicata: quella che dovrà trasformare un progetto atteso da decenni in una realtà concreta, capace di incidere sulla qualità della vita, sulla mobilità e sullo sviluppo urbanistico della Capitale.