Parco della Madonnetta, è polemica sul video di Zevi: Rocca e Benvenuti: “Dimostra il fallimento dell’Amministrazione Gualtieri”
Di Redazione il 24/08/2026
L’assessore illustra lo stato degli interventi e il cronoprogramma della riqualificazione dell’area di Acilia, ma suscita la dura reazione dei consiglieri comunali di Roma Capitale di Fratelli d’Italia. Secondo i due esponenti FdI dopo anni di abbandono, annunci e lo stanziamento dei 10 milioni di euro, la riqualificazione sarebbe 'ancora nelle sue fasi iniziali'

Acilia – È diventato terreno di polemiche il video pubblicato dall’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi, dedicato al futuro del Parco della Madonnetta. Un video nel quale l’assessore illustra lo stato degli interventi e il cronoprogramma della riqualificazione dell’area di Acilia, ma che ha suscitato la dura reazione di Federico Rocca, consigliere comunale di Roma Capitale di Fratelli d’Italia, e Piergiorgio Benvenuti, responsabile del Dipartimento Ambiente della Federazione Romana di FdI.
Il progetto di riqualificazione del Parco della Madonnetta prevede un investimento di 10 milioni di euro da parte di Roma Capitale. La prima fase, secondo quanto illustrato da Zevi, è già partita e comprende sfalcio, pulizia e manutenzione straordinaria. L’obiettivo è rendere progressivamente l’area più sicura e fruibile, con l’installazione della nuova illuminazione e della videosorveglianza prevista entro l’autunno.
Zevi: “Ci vorrà tempo, ma alla fine tornerà a essere un parco bellissimo”
Nel video l’assessore Zevi rivendica la scelta dell’amministrazione Gualtieri di intervenire direttamente sul Parco della Madonnetta dopo anni di stallo.
“Il sindaco Gualtieri, insieme alla maggioranza e al consiglio comunale, ha scelto di investire in questo progetto 10 milioni di euro – afferma Zevi – una cifra che probabilmente è destinata ad aumentare il prossimo anno”, spiegando che l’obiettivo è restituire al quadrante un “polmone verde attrezzato”.
L’assessore riconosce però che il percorso non sarà immediato: “Ci vorrà tempo, ma alla fine tornerà a essere un parco bellissimo”, assicura Zevi, sottolineando anche quanto il tema sia sentito dagli abitanti di Acilia e del X Municipio.
Il cronoprogramma illustrato dall’assessore prevede tre fasi. La prima è quella già avviata, con gli interventi di manutenzione e pulizia. La seconda riguarderà il recupero dei manufatti presenti all’interno del parco, dal centro sportivo al ristorante e ai casali, mentre la terza prevede l’affidamento attraverso bandi delle diverse aree e attività. Per la parte relativa al recupero dei manufatti e alle successive procedure di gara, i tempi indicati arrivano al 2027-2028.
Ed è proprio su queste tempistiche che si concentra l'attacco dell'opposizione.
Rocca e Benvenuti: “È il fallimento dell’Amministrazione Gualtieri”
“Il video estivo dell’Assessore al Patrimonio ed alle politiche abitative Tobia Zevi sul Parco della Madonnetta, più che rassicurare i cittadini, certifica il fallimento dell’Amministrazione Gualtieri”, dichiarano Rocca e Benvenuti.
Secondo i due esponenti di Fratelli d’Italia, infatti, dopo anni di abbandono, annunci e lo stanziamento dei 10 milioni di euro, la riqualificazione sarebbe ancora nelle sue fasi iniziali.
“Dopo gli annunci e dopo lo stanziamento di 10 milioni di euro per la riqualificazione, la realtà è che siamo ancora all’avvio, solo all'avvio della prima fase: sfalcio, pulizia e manutenzione straordinaria di un’area che misura circa 23 ettari”, sostengono.
Una critica che punta soprattutto sulla distanza tra gli annunci iniziali e il cronoprogramma oggi illustrato.
Nel 2025, ricordano Rocca e Benvenuti, l’amministrazione aveva annunciato i 10 milioni di euro e parlato di un’accelerazione del progetto, con la progettazione da avviare e l’obiettivo di arrivare ai cantieri nel 2026.
“È questa l’accelerazione annunciata?”, domandano oggi i due esponenti dell’opposizione.
La Madonnetta e i 10 milioni di euro
Il nodo centrale della polemica riguarda quindi la tempistica dell’intervento.
L’amministrazione capitolina ha scelto di farsi carico direttamente della riqualificazione dopo il precedente tentativo di affidamento, rimasto senza esito. Già nel 2025 Zevi aveva spiegato che Roma Capitale avrebbe investito 10 milioni di euro, con l’obiettivo di completare la progettazione e avviare i cantieri nel 2026.
Il Parco della Madonnetta è un’area particolarmente estesa e caratterizzata da una storia amministrativa complessa. Nato nell’ambito dei vecchi Punti Verde Qualità, il parco è rimasto segnato dal degrado dopo la revoca della concessione nel 2015. Negli anni le strutture sportive sono state vandalizzate e interessate da incendi e occupazioni.
La situazione dell’area è stata più volte denunciata dai residenti e dalle associazioni, mentre nel maggio 2026 un incendio nell’ex vivaio occupato ha portato anche al ritrovamento del corpo carbonizzato di un uomo.
“Prima la messa in sicurezza, poi la riqualificazione”
Per Rocca e Benvenuti, però, il problema non riguarda soltanto il progetto complessivo.
“C’è un problema concreto di sicurezza – sostengono – e avevamo chiesto da tempo almeno l’urgente messa in sicurezza dell’area, senza aspettare il complesso percorso della riqualificazione complessiva”.
Secondo gli esponenti di FdI, anche gli interventi di manutenzione ordinaria arriverebbero quindi dopo anni di attesa.
“Un’altra estate è passata con la Madonnetta ancora lontana dall’essere un parco fruibile e sicuro per i cittadini”, affermano. La questione assume particolare rilievo considerando l'estensione dell'area: circa 21-23 ettari nel mezzo di centri residenziali.
Il caso dell’intitolazione a Riccardo Pica
Nella polemica entra anche la memoria di Riccardo Pica, il giovane morto nel Parco della Madonnetta il 26 febbraio 2021.
Rocca e Benvenuti contestano il fatto che, nel video dell’assessore Zevi, non venga affrontata la proposta di intitolare il parco al giovane.
“Una proposta che abbiamo sostenuto e che continuiamo a sostenere insieme a sua madre, Daniela Salustri”, affermano, chiedendo all’Amministrazione di chiarire le proprie intenzioni.
La vicenda di Riccardo Pica è profondamente legata alla storia recente della Madonnetta. Il sedicenne morì dopo essere stato inseguito all’interno dell’area verde; la vicenda giudiziaria e le condizioni di degrado del parco portarono negli anni a numerose denunce sulla situazione di degrado e perocolosità dell’area.
Lo stesso Zevi, in precedenti interventi dedicati alla Madonnetta, aveva citato esplicitamente Riccardo Pica, spiegando che il progetto avrebbe dovuto rappresentare anche un modo per ricordarlo.
La memoria del giovane è stata inoltre al centro di iniziative organizzate negli ultimi anni all’interno del parco, alla presenza della madre Daniela Salustri.
Rocca: “Serve una Commissione direttamente nel Parco”
Da qui la richiesta dell’opposizione di riportare la discussione direttamente sul posto.
Rocca e Benvenuti chiedono una Commissione direttamente all’interno del Parco della Madonnetta, per verificare lo stato degli interventi e fare il punto sulle risorse.
“Vogliamo verificare sul posto cosa sia stato realmente realizzato, cosa sia ancora da fare, quali siano le risorse effettivamente impegnate e quali siano i tempi reali per la conclusione degli interventi”, spiegano.
La critica politica è netta: “Il Parco della Madonnetta non ha bisogno di altri video celebrativi, annunci o cronoprogrammi destinati a slittare. Ha bisogno di fatti”.
Il futuro del Parco della Madonnetta
La partita, dunque, resta aperta. Da una parte Roma Capitale rivendica lo stanziamento di 10 milioni di euro e l’avvio della prima fase del progetto, assicurando che l’obiettivo è restituire alla cittadinanza un grande spazio verde sicuro, accessibile e attrezzato. Dall’altra, Fratelli d’Italia contesta le tempistiche e accusa la Giunta Gualtieri di non aver rispettato le aspettative create dagli annunci del 2025.
Il tema non riguarda soltanto il recupero del verde. Il progetto dovrà affrontare anche il destino degli edifici e degli impianti presenti nell’area, oltre alla futura gestione delle strutture. Secondo il cronoprogramma illustrato da Zevi, una parte significativa di questo percorso si svilupperà tra il 2027 e il 2028.
Ed è proprio su questo punto che si concentra la domanda posta da Rocca e Benvenuti: la riqualificazione del Parco della Madonnetta sarà completata entro la fine dell’attuale consiliatura oppure passerà alla prossima amministrazione?
Per i due esponenti di Fratelli d’Italia, il rischio è che i 10 milioni annunciati si traducano ancora una volta in un progetto dai tempi troppo lunghi.
La Madonnetta, intanto, resta uno dei dossier più delicati del X Municipio di Roma, con i cittadini che attendono da anni la restituzione di un'area pubblica che, da simbolo del progetto dei Punti Verde Qualità, è diventata uno dei casi più discussi di degrado e abbandono del territorio.
(foto archivio Ostiatv)
