Partita la sperimentazione del nuovo modello operativo di Ama basato sulla centrale digitale Ucronia. Un cambio di passo nella gestione della pulizia urbana, costruito quartiere per quartiere e destinato a essere replicato in tutta la Capitale. I primi dati parlano già di un netto calo delle segnalazioni

Ostia Antica (Rm) – E’ il Municipio X a fare da apripista per una nuova idea di città più pulita, vivibile e partecipata. Lunedì 26 gennaio, al Centro Anziani Lo Scariolante di Ostia Antica, si è svolta l’assemblea pubblica durante la quale sono stati presentati i nuovi servizi di Ama per il territorio, alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dei vertici aziendali e dell’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi.

Un incontro partecipato, che ha segnato simbolicamente l’avvio di una nuova fase: Ostia diventa il primo territorio su cui viene sperimentato un modello destinato a cambiare il modo di organizzare e governare i servizi di igiene urbana in tutta Roma.

Ucronia, il cuore digitale del nuovo modello Ama

Il fulcro di questa trasformazione è Ucronia, la nuova centrale operativa digitale di Ama. Una piattaforma avanzata che consente di pianificare, monitorare e correggere in tempo reale i servizi di pulizia, incrociando dati operativi, segnalazioni dei cittadini e criticità territoriali.

“Ama cresce – ha spiegato Alfonsigrazie agli investimenti su nuovi mezzi, attrezzature e personale, ma soprattutto migliora i suoi modelli organizzativi sfruttando le enormi potenzialità di Ucronia. Un sistema che consente di superare una gestione uniforme e spesso inefficace, per arrivare a interventi mirati, costruiti sulle esigenze reali dei singoli quartieri.

Dalle segnalazioni dei cittadini alle decisioni operative

Il cambio di paradigma è profondo: le segnalazioni dei cittadini non sono più semplici lamentele, ma diventano indicatori strategici. Dati utili per orientare le scelte aziendali, rimodulare i servizi e intervenire dove serve davvero.

E’ questo il vero salto in avanti: una pianificazione dinamica, adattiva, che rende i residenti parte attiva del miglioramento della qualità urbana.

Il nuovo programma di interventi nel Municipio X

Il masterplan presentato per Ostia e l’entroterra del Municipio X prevede una serie di azioni concrete, che comprende un nuovo piano di spazzamento stradale, con attività mirate di diserbo nelle aree più critiche; l’incremento delle frequenze di raccolta di carta e cartone; il rafforzamento dei giri dedicati alla rimozione di rifiuti ingombranti e RAEE abbandonati su strada e una maggiore attenzione alle aree periferiche e ai punti storicamente più fragili.

La sabbia sul lungomare: una risposta strutturata

Un altro nodo storico affrontato - e risolto  riguarda il litorale. Grazie a una specifica convenzione con Roma Capitale, Ama può ora intervenire in modo straordinario per la rimozione della sabbia accumulata su strade e marciapiedi dopo le mareggiate, una criticità cronica per Ostia che incide su decoro, sicurezza e mobilità.

I primi risultati: segnalazioni in forte calo

A soli due mesi dall’avvio del nuovo modello, i primi dati mostrano segnali incoraggianti e misurabili:

–47% di segnalazioni sul Lido di Ostia;
–44% tra Casal Palocco e Axa;
–33% nell’area Dragona–Acilia.

Numeri che raccontano un miglioramento concreto, percepito dai cittadini e supportato dai dati.

Un modello destinato a tutta Roma

Il valore dell’esperienza di Ostia va però oltre i confini del Municipio X. “Nei prossimi mesi – ha annunciato Alfonsi – questo modello sarà replicato in tutti gli altri Municipi della Capitale, con masterplan dedicati che verranno presentati pubblicamente”.

Ostia, dunque, come laboratorio e punto di partenza di una strategia cittadina più ampia, fondata su tecnologia, ascolto e partecipazione.

Cittadini protagonisti del cambiamento

La sfida ora è condivisa. “Contiamo sul contributo attivo dei cittadini – ha concluso l’assessora – perché solo attraverso un dialogo costante e aggiustamenti progressivi possiamo rendere i servizi sempre più efficaci”.

Da Ostia parte un nuovo modo di pensare la pulizia urbana: non più emergenza, ma programmazione; non più interventi spot, ma sistema. Un modello che guarda al futuro di Roma, quartiere per quartiere.