Il Consiglio del Municipio X approva il percorso per trasformare l’area di sosta in uno spazio pubblico condiviso. Residenti, associazioni e comitati saranno protagonisti della progettazione. Obiettivo: creare un luogo di incontro, socialità e identità per il quartiere

Dragoncello (Rm) - Un parcheggio destinato a trasformarsi in un luogo di incontro, partecipazione e vita di quartiere. E' questo il futuro immaginato per l’area di via Ottone Fattiboni, a Dragoncello, dove il Consiglio del Municipio X ha approvato la risoluzione che avvia il percorso di riqualificazione destinato a dare vita a una nuova “piazza partecipata”.

La decisione rappresenta un nuovo tassello nella strategia di rigenerazione urbana portata avanti dall’amministrazione municipale, che punta a recuperare e valorizzare spazi pubblici oggi sottoutilizzati o privi di una reale funzione aggregativa.

L’area interessata dall’intervento si trova in prossimità del civico 154 di via Ottone Fattiboni e, secondo il progetto, sarà trasformata da semplice spazio destinato alla sosta in un luogo aperto alla comunità, capace di favorire relazioni sociali, attività collettive e una maggiore qualità della vita urbana.

Dalla sosta alla socialità: la sfida della rigenerazione urbana

L’iniziativa nasce dalla convinzione che la qualità di un quartiere non si misuri soltanto attraverso infrastrutture e servizi, ma anche dalla presenza di luoghi in cui le persone possano incontrarsi, condividere esperienze e sentirsi parte di una comunità.

In una realtà come Dragoncello, dove negli anni è cresciuta la richiesta di spazi pubblici di aggregazione, la futura piazza rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei residenti.

L’obiettivo non è soltanto riqualificare un’area urbana, ma costruire un nuovo punto di riferimento per il quartiere, capace di rafforzarne l’identità e contrastare fenomeni di isolamento sociale e degrado.

Una piazza progettata insieme ai cittadini

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il metodo scelto per la sua realizzazione.

La futura piazza nascerà infatti attraverso un percorso partecipativo che coinvolgerà direttamente cittadini, associazioni e comitati di quartiere nella definizione degli spazi e delle funzioni da inserire nell’area.

L’esperienza delle altre piazze partecipate realizzate negli ultimi anni dimostra come il coinvolgimento diretto della comunità possa generare risultati più efficaci e duraturi, creando luoghi realmente rispondenti ai bisogni del territorio.

Non semplici opere pubbliche, dunque, ma spazi costruiti insieme ai residenti e pensati per diventare centri di aggregazione, inclusione e cittadinanza attiva.

Il primo via libera arriva dalle commissioni municipali

Il percorso amministrativo aveva già ricevuto un importante impulso lo scorso 27 maggio, quando la Commissione congiunta Lavori Pubblici e Mobilità, Urbanistica, Bilancio e Patrimonio, Decentramento e Regolamenti aveva espresso parere favorevole al proseguimento dell’iter.

L’approvazione della risoluzione in Consiglio Municipale rappresenta ora il passaggio politico che consente di avviare concretamente le successive fasi progettuali.

Belmonte: “Un investimento sul benessere collettivo”

Per Marco Belmonte, presidente della Commissione Urbanistica, Bilancio e Patrimonio, Decentramento e Regolamenti, l’intervento va ben oltre la semplice trasformazione urbanistica.

“La valorizzazione del patrimonio pubblico passa anche attraverso interventi mirati come questo, capaci di generare valore sociale oltre che urbanistico”, sottolinea.

La futura piazza partecipata di via Ottone Fattiboni rappresenterà un investimento sul benessere collettivo e sull’identità del quartiere, frutto di un percorso amministrativo condiviso e responsabile”.

Di Matteo: “Più sicurezza, inclusione e qualità urbana”

Sulla stessa linea il presidente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità, Leonardo Di Matteo, che evidenzia il valore strategico dell’intervento per il territorio.

“Questa proposta rappresenta un passo concreto verso un modello di città più inclusiva, vivibile e attenta ai bisogni dei cittadini”, spiega.

Trasformare un’area parcheggio in una piazza partecipata significa restituire spazio pubblico di qualità, promuovendo sicurezza, socialità e sostenibilità. Il coinvolgimento diretto della comunità sarà determinante per definire un progetto condiviso e realmente utile al territorio”.

Fondi per le periferie e collaborazione istituzionale

Il progetto è stato sostenuto dall’Assessorato alle Periferie di Roma Capitale guidato da Giuseppe Battaglia, che ha contribuito a reperire le risorse necessarie attraverso fondi dedicati alla riqualificazione delle periferie.

Un lavoro sviluppato in sinergia con il Municipio X e con il coinvolgimento diretto del Comitato di Quartiere Dragoncello, chiamato a svolgere un ruolo attivo nelle future fasi di confronto con i cittadini.

Il quartiere guarda al futuro

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giovanna Di Biagio, presidente del Comitato di Quartiere Dragoncello.

“Esprimiamo grande soddisfazione per questo importante passo avanti. La realizzazione di una piazza partecipata rappresenta una risposta concreta alle esigenze del territorio e un’opportunità per rafforzare il senso di comunità”.

“Come comitato siamo pronti a collaborare attivamente con l’amministrazione affinché questo spazio diventi un luogo vivo, inclusivo e condiviso, costruito insieme ai cittadini”.

Un simbolo di rinascita urbana

La futura piazza di via Fattiboni punta a diventare molto più di un intervento urbanistico. Nelle intenzioni dell’amministrazione e dei residenti dovrà rappresentare un simbolo di rinascita per Dragoncello, un luogo in cui le persone possano ritrovarsi, organizzare iniziative, costruire relazioni e vivere il quartiere.

In un’epoca in cui gli spazi pubblici assumono un ruolo sempre più importante per la qualità della vita e la coesione sociale, la trasformazione di un parcheggio in una piazza condivisa racconta una diversa idea di città: più vicina ai cittadini, più partecipata e più umana.