Dragona, assalto nella notte alla pizzeria: serranda distrutta a picconate e locale devastato
Di Maria Grazia Stella il 27/05/2026
Raid vandalico ai danni di “Stazione Pizza Dragona” in via Pietro Benedetti. I ladri hanno sfondato l’ingresso, devastato arredi e portato via il fondo cassa e le mance dei dipendenti. Lo sfogo del titolare: “Fa male, ma domani si riapre”
Dragona (Rm) - Hanno colpito nel silenzio della notte, armati di piccone, prendendo di mira una delle pizzerie più frequentate del quartiere. Un’incursione violenta, devastante, che ha lasciato dietro di sé danni, rabbia e amarezza.
E' accaduto il mese scorso a Dragona, dove alcuni malviventi hanno assaltato “Stazione Pizza Dragona”, il noto locale di via Pietro Benedetti, sfondando la serranda a colpi di piccone prima di introdursi all’interno del negozio.
Una volta entrati, i ladri non si sono limitati al furto: hanno devastato parte del locale, rompendo arredi e mensole in marmo, per poi dirigersi verso la cassa alla ricerca di denaro.
Rubate anche le monete delle mance
Il bottino, alla fine, sarebbe stato piuttosto modesto: poche banconote custodite nel fondo cassa e soprattutto le monete lasciate dai clienti come mancia per i dipendenti della pizzeria.
Un dettaglio che ha colpito profondamente il titolare e molti residenti del quartiere.
Quelle monete erano infatti diventate nel tempo una sorta di piccolo rito quotidiano nel locale: clienti abituali che, dopo aver ordinato e ritirato la pizza, lasciavano qualche spicciolo ai ragazzi del personale “per strappare un sorriso”, come raccontato dallo stesso proprietario.
Ed è proprio attraverso un lungo sfogo pubblicato sui social che il titolare ha raccontato quanto accaduto.
“Stanotte qualcuno ha pensato bene di aprire la nostra serranda a picconate” scrive.
“Ha rubato i soldi del ‘gioco del limone’, quelli che i clienti lasciano per fare un sorriso ai ragazzi. Fa male. Inutile negarlo”.
Devastazione all’interno del locale
Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero agito con particolare violenza anche una volta entrati nel locale.
Oltre alla serranda danneggiata, sarebbero stati distrutti elementi di arredo e una mensola in marmo presente all’interno della pizzeria.
Per il titolare, più ancora del denaro sottratto, il colpo più duro è stato vedere il locale devastato.
Un gesto che lascia dietro di sé non soltanto danni economici, ma anche il senso di vulnerabilità di chi ogni giorno porta avanti con sacrificio un’attività commerciale in un quartiere che già convive con problemi di sicurezza e degrado.
“Domani si riapre”: la risposta del titolare
Nonostante la rabbia e l’amarezza, il messaggio lanciato dal proprietario della pizzeria è stato soprattutto un segnale di dignità e resistenza.
“Ma domani mattina si riapre. Con la stessa faccia di sempre. Perché questo posto siamo noi, non loro”.
Parole che hanno raccolto centinaia di messaggi di solidarietà da parte dei residenti, clienti abituali e commercianti della zona.
Molti utenti hanno espresso vicinanza alla pizzeria e indignazione per quanto accaduto, ponendo anche una domanda che in tanti continuano a ripetersi nel quartiere: “Possibile che nessuno abbia sentito le picconate?”.
La rabbia del quartiere
L’episodio ha riacceso il tema della sicurezza a Dragona, quartiere dove residenti e commercianti denunciano da tempo episodi di microcriminalità, furti e vandalismi.
La violenza dell’azione ha colpito particolarmente la comunità locale: sfondare una serranda a colpi di piccone nel cuore della notte, devastando un’attività commerciale conosciuta e frequentata, rappresenta infatti un segnale inquietante per chi vive e lavora nel territorio.
Sul posto, una volta lanciato l’allarme, sono arrivate le forze dell'ordine, ma i responsabili erano già riusciti a fuggire.
Al momento nessuno avrebbe visto o sentito nulla durante il raid.
Solidarietà social e sostegno ai lavoratori
Nelle ore successive al furto, la pagina della pizzeria è stata invasa da messaggi di incoraggiamento e vicinanza.
C’è chi ha promesso di tornare presto nel locale per sostenere l’attività, chi ha invitato il quartiere a reagire unito e chi ha sottolineato come colpire le mance dei ragazzi rappresenti uno degli aspetti più meschini dell’intera vicenda.
La decisione dei commercianti
A seguito di questo ennesimo episodio di criminalità, una quarantina di commercianti hanno deciso di attivare un servizio di vigilanza notturna nel quartiere, a tutela delle loro imprese e per la sicurezza. Non si sarebbe più verificato alcun evento.

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