Cavalli in fuga sulla Colombo durante le prove del 2 Giugno, De Sclavis: "La Polizia Locale sfilerà regolarmente. Le responsabilità sono individuali"
Di Maria Grazia Stella il 02/06/2026
Dopo il caos provocato dall'esplosione di fuochi d'artificio che ha fatto imbizzarrire 35 cavalli dei reparti militari, il comandante della Polizia Locale difende il Corpo: "Pochi individui non possono macchiare il lavoro di migliaia di agenti"
Roma - Una notte che doveva essere dedicata alle prove della tradizionale parata della Festa della Repubblica si è trasformata in un'emergenza senza precedenti nel cuore della Capitale.
Poco prima della mezzanotte di venerdì scorso, nei pressi dei recinti allestiti in via Baccelli, vicino alle Terme di Caracalla, una batteria di fuochi d'artificio esplosa durante le prove avrebbe provocato il panico tra i cavalli dei reparti militari impegnati nelle celebrazioni del 2 Giugno.
Trentacinque animali si sono imbizzarriti e sono fuggiti dai recinti, riversandosi lungo la Cristoforo Colombo in una corsa incontrollata che ha generato momenti di paura e apprensione tra automobilisti e cittadini.
Inseguimento lungo la Colombo e bilancio pesante
Per diversi chilometri i cavalli hanno galoppato lungo una delle principali arterie della città, inseguiti dai militari e dalle pattuglie della Polizia Locale intervenute per mettere in sicurezza la viabilità e scongiurare conseguenze ancora più gravi.
Il bilancio finale è stato pesante: quattro persone ferite, numerose auto danneggiate e quindici cavalli rimasti feriti durante la fuga. Uno degli animali, a causa delle gravissime lesioni riportate, è stato successivamente abbattuto.
Una vicenda che ha suscitato forte indignazione e aperto interrogativi sulle responsabilità dell'accaduto.
L'ipotesi sotto la lente degli investigatori
Secondo quanto emerso nelle ore successive, al centro delle indagini vi sarebbe il comportamento di quattro agenti della Polizia Locale che avrebbero esploso una batteria di fuochi d'artificio nelle vicinanze dell'area destinata ai cavalli.
Circostanze che dovranno essere accertate dagli investigatori attraverso le verifiche ancora in corso, finalizzate a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e ad attribuire eventuali responsabilità.
Nel frattempo il Comando Generale ha già adottato i primi provvedimenti cautelari.
De Sclavis: "Il Corpo non può essere giudicato per l'errore di pochi"
A intervenire pubblicamente sulla vicenda è stato il comandante generale della Polizia Locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, nel corso di un punto stampa convocato alla vigilia della parata.
"Oggi la Polizia Locale di Roma Capitale prenderà regolarmente parte alla parata in occasione della Festa della Repubblica. I nostri agenti sfileranno a testa alta, rappresentando con orgoglio il Corpo", ha dichiarato.
De Sclavis ha voluto sottolineare come il plotone d'onore che parteciperà alle celebrazioni non abbia alcun coinvolgimento nell'episodio, invitando a distinguere le eventuali responsabilità individuali dall'immagine complessiva del Corpo.
"Le responsabilità saranno accertate in modo rigoroso e perseguite con la massima fermezza", ha affermato il comandante, evidenziando come sia necessario evitare generalizzazioni che rischiano di colpire migliaia di donne e uomini che ogni giorno operano con professionalità e senso delle istituzioni.
Quattro agenti esclusi dalle celebrazioni
In attesa della conclusione degli accertamenti, il Comando ha disposto l'esclusione dei quattro agenti coinvolti da tutte le attività legate alle celebrazioni del 2 Giugno.
I vigili interessati dal provvedimento non hanno preso parte ad alcuno schieramento della parata e sono stati temporaneamente sospesi dai servizi operativi sul territorio, misura adottata in via cautelativa fino alla definizione delle responsabilità.
"Le indagini sono ancora in corso e sarà necessario attendere il completamento di tutti gli accertamenti per definire con precisione le responsabilità individuali e adottare i conseguenti provvedimenti disciplinari", ha precisato De Sclavis.
Il pensiero ai militari feriti
Il comandante della Polizia Locale ha infine rivolto un messaggio ai militari rimasti coinvolti nell'incidente.
"Mi sono recato personalmente in ospedale per far visita alle due persone tuttora ricoverate e per sincerarmi delle loro condizioni di salute. A loro ho rinnovato, a nome di tutta la Polizia Locale di Roma Capitale, la nostra vicinanza, il nostro saluto e le più sincere scuse per quanto accaduto".
In attesa della verità
Mentre la parata del 2 Giugno si svolge regolarmente, resta aperto il fronte delle indagini su una vicenda che ha rischiato di trasformarsi in tragedia.
Il Comando Generale ha confermato la piena collaborazione con le autorità competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto quella notte tra Caracalla e la Colombo, nel rispetto della verità dei fatti e delle responsabilità personali.

