Accoglienza, orientamento, sostegno ai pazienti fragili e formazione: sette associazioni affiancheranno il personale sanitario nelle nuove Case della Comunità. Figorilli: "Costruiamo una sanità sempre più vicina alle persone"

Casal Bernocchi (Rm) - Le Case della Comunità non saranno soltanto luoghi di cura, ma anche spazi di ascolto, orientamento e partecipazione civica. Con questo obiettivo la Asl Roma 3 ha firmato un importante protocollo d'intesa con alcune associazioni di volontariato attive nei Municipi XI e XII di Roma, dando vita a una collaborazione destinata a rafforzare il rapporto tra sanità, territorio e cittadinanza.

L'accordo, sottoscritto negli uffici della Direzione Generale della Asl Roma 3 a Casal Bernocchi, rappresenta un passo concreto verso un modello di assistenza sempre più vicino alle persone, capace di integrare professionalità sanitarie e impegno sociale.

Il ruolo dei volontari nelle nuove Case della Comunità

Al centro dell'intesa vi è la presenza strutturata dei volontari all'interno delle Case della Comunità, dove svolgeranno attività fondamentali per migliorare l'accoglienza e facilitare l'accesso ai servizi sanitari.

I volontari saranno impegnati nell'orientamento degli utenti, nel supporto informativo, nel monitoraggio dei flussi di accesso e nella distribuzione di materiale divulgativo. Un contributo prezioso che consentirà di accompagnare i cittadini, in particolare le persone più fragili, lungo i percorsi di assistenza e cura.

L'attività non si limiterà agli aspetti organizzativi. Le associazioni collaboreranno anche alla realizzazione di iniziative di formazione sanitaria di base rivolte ad anziani, pazienti cronici, persone con disabilità, caregiver e famiglie, contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza sui temi della salute e della prevenzione.

Le associazioni che hanno aderito all'accordo

Alla firma del protocollo erano presenti il Direttore Generale della Asl Roma 3 Laura Figorilli, il Direttore del Distretto Sanitario dell'XI Municipio Monica Foniciello e il Direttore del Distretto Sanitario del XII Municipio Maria Letizia Eleuteri.

Hanno aderito all'iniziativa sette realtà del volontariato locale: Restarting Wellbeing APS, ADHD In Movimento APS, Ricomincio da Me, Fare Rete Innovazione Bene Comune APS, Iostaccolaspina APS, Tricostarc Onlus e Andos Roma.

Associazioni che da anni operano sul territorio e che metteranno a disposizione esperienza, competenze e capacità relazionali per supportare il nuovo modello di assistenza sanitaria territoriale.

Quattro strutture coinvolte nella Capitale

La collaborazione interesserà quattro Case della Comunità della Asl Roma 3.

I volontari saranno presenti presso la Casa della Comunità Hub Magliana, in via Vaiano 53, la Casa della Comunità Hub Corviale, in Largo Quadrelli 5, la Casa della Comunità Hub Ponte Galeria, in via Portuense 1397, e la Casa della Comunità Spoke Bravetta, in via della Consolata 52.

L'attività verrà svolta in forma completamente gratuita e volontaria da operatori inseriti in appositi elenchi e adeguatamente formati. Il protocollo avrà una durata di tre anni e potrà essere rinnovato previo accordo tra le parti.

Una sanità più vicina alle persone

L'iniziativa si inserisce nel più ampio processo di trasformazione dell'assistenza territoriale promosso a livello nazionale attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il nuovo modello organizzativo previsto dal Decreto Ministeriale 77.

Le Case della Comunità rappresentano infatti uno dei pilastri della nuova sanità territoriale, pensata per portare servizi, assistenza e prevenzione sempre più vicino ai cittadini, riducendo il ricorso improprio agli ospedali e garantendo una presa in carico più completa e continuativa.

Figorilli: "Il volontariato è una risorsa strategica"

A sottolineare il valore dell'accordo è stata il Direttore Generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli.

"Con le Case della Comunità i servizi sanitari si avvicinano sempre più al cittadino, garantendo una presa in carico più vicina ai bisogni delle persone e una maggiore integrazione tra professionisti, territorio e comunità. E' proprio in questo contesto che il ruolo del volontariato assume un'importanza strategica e fondamentale nel contrasto alle fragilità e nella promozione della cultura della solidarietà e della partecipazione".

Per Figorilli il protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e società civile, capace di rafforzare il carattere inclusivo del sistema sanitario.

"Questa iniziativa dimostra la forza della collaborazione tra operatori sanitari, istituzioni e associazioni di volontariato nella costruzione di una sanità accessibile, accogliente e orientata alla persona. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento a tutte le associazioni che hanno scelto di affiancarci in questo percorso con spirito di partecipazione e grande senso di responsabilità".

Un modello che guarda al futuro

L'accordo siglato dalla Asl Roma 3 rappresenta molto più di una semplice collaborazione organizzativa. E' il segnale di una sanità che cambia, che apre le proprie porte alla comunità e che riconosce nel volontariato un alleato fondamentale per rispondere ai bisogni delle persone.

Un modello che punta a rendere le Case della Comunità non soltanto luoghi di cura, ma veri punti di riferimento per il territorio, capaci di unire assistenza sanitaria, inclusione sociale e partecipazione civica.