Nella sede della Asl Roma 3 il primo incontro ufficiale del nuovo organismo dedicato alla qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Presenti dirigenti sanitari, istituzioni e consulte territoriali

Casal Bernocchi (Rm) - A Casal Bernocchi prende ufficialmente forma la “Consulta Permanente per la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari”, nuovo organismo nato con l’obiettivo di creare un luogo stabile di confronto, partecipazione e proposta sui temi dell’inclusione, dell’accessibilità e dei servizi sociosanitari.

Il primo incontro costitutivo si è svolto ieri pomeriggio nella sede della Asl Roma 3, riunendo rappresentanti istituzionali, dirigenti sanitari, consulte territoriali e associazioni impegnate nel mondo della disabilità.

Elette Gabriella Schina ed Emanuela Borin

Nel corso della riunione sono stati definiti anche i vertici della nuova Consulta.

Alla presidenza è stata eletta Gabriella Schina, mentre il ruolo di vicepresidente è stato affidato a Emanuela Borin.

Il nuovo organismo lavorerà in sinergia con il Comune di Fiumicino, i Municipi X, XI e XII di Roma Capitale e le rispettive Consulte della Disabilità, con l’obiettivo di promuovere una rete stabile capace di affrontare in maniera condivisa le problematiche legate alla qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Obiettivo: servizi migliori e più inclusione

Tra le principali funzioni della Consulta figurano la promozione del confronto con le istituzioni, la verifica della corretta applicazione delle normative vigenti, l’elaborazione di proposte operative per migliorare i servizi sociosanitari e la promozione di studi, convegni e momenti di approfondimento dedicati ai temi della disabilità.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire percorsi concreti di inclusione sociale, autonomia e partecipazione attiva, mettendo al centro i bisogni reali delle persone e delle famiglie.

La Asl Roma 3: “Condivisione e ascolto strumenti fondamentali”

Alla seduta inaugurale ha preso parte anche Laura Figorilli, Direttore Generale della Asl Roma 3, che ha sottolineato il valore del nuovo organismo.

“Si tratta di un importante segnale della grande attenzione che la nostra Azienda riversa quotidianamente con continuità verso le tematiche della disabilità. E lo facciamo con lo strumento del confronto e della partecipazione certi che più sensibilità, più progettualità possano rappresentare il modo migliore, nella condivisione, di offrire i servizi più adeguati capaci di costruire una società più inclusiva e attenta ai diritti di tutte le persone”.

Il confronto e la partecipazione – ha aggiunto – favoriscono l’ascolto delle esigenze reali delle persone con disabilità facendo nascere iniziative concrete per il miglioramento della qualità della vita, dell’autonomia e della piena partecipazione sociale”.

Presenti dirigenti sanitari e rappresentanti istituzionali

Alla prima riunione della Consulta hanno partecipato numerosi dirigenti della Asl Roma 3 e rappresentanti delle istituzioni territoriali.

Presenti Antonio Bray, Direttore Sanitario della Asl Roma 3; Daniela Sgroi, Direttore del Dipartimento della Funzione Territoriale; Rosanna Clementi, dirigente responsabile UOSD Riabilitazione e Disabilità Adulti; Loredana Gigli, dirigente UOC Professioni Sanitarie della Riabilitazione; Giampaolo Imparato, Direttore UOC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza; Roberto Morello, referente del progetto Tobia-Dama; e Antonio Miglietta, referente Budget di Salute della Asl Roma 3.

Presenti inoltre Giuseppina Maturani, delegata del Sindaco di Roma Capitale; Angela Paparella, funzionaria dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino; Denise Lancia, assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Municipio X; Giulia Fainella, assessora alle Politiche della Centralità della Persona del Municipio XI; Alessia Salmoni, vicepresidente del Municipio XII; Andrea Di Veroli, presidente della Consulta Municipale per la Disabilità del Municipio XI; e Pasquale Di Roma, rappresentante del territorio.

Una rete territoriale per i diritti e la qualità della vita

Nel corso dell’incontro è stato esaminato anche il regolamento operativo della Consulta, destinato a evolversi nel tempo sulla base delle esigenze che emergeranno durante l’attività del nuovo organismo.

La nascita della Consulta Permanente rappresenta un passo significativo verso la costruzione di una rete territoriale più forte e partecipata, capace di affrontare in modo condiviso i temi dell’accessibilità, dell’assistenza, dell’autonomia e della piena cittadinanza delle persone con disabilità.

Inclusione e qualità della vita non sono infatti soltanto obiettivi sanitari o amministrativi, ma indicatori concreti del livello di civiltà di una comunità.