Antenne, Trombetti (Pd): “Dal Consiglio di Stato una sentenza importante a tutela della città e delle regole”
Di Redazione il 26/05/2026
“La sentenza riconosce un principio fondamentale: semplificazione amministrativa e sviluppo tecnologico devono convivere con un’attenta istruttoria pubblica e con il rispetto delle regole fissate dal Comune per la tutela del territorio, del paesaggio urbano e della qualità della vita dei cittadini”.
Roma - “Esprimo soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la legittimità dell’impianto regolamentare di Roma Capitale in materia di installazione delle antenne di telefonia mobile e ha ribadito l’importanza del ruolo dell’amministrazione nella corretta pianificazione del territorio”.
Lo dichiara Yuri Trombetti, consigliere capitolino del Partito Democratico e presidente della Commissione Patrimonio di Roma Capitale, commentando la decisione con cui il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli presentati da Wind Tre e Cellnex contro Roma Capitale.
“La sentenza riconosce un principio fondamentale: semplificazione amministrativa e sviluppo tecnologico devono convivere con un’attenta istruttoria pubblica e con il rispetto delle regole fissate dal Comune per la tutela del territorio, del paesaggio urbano e della qualità della vita dei cittadini”.
“E’ particolarmente significativo – prosegue Trombetti – che il Consiglio di Stato abbia confermato la validità dell’articolo 3 del Regolamento antenne di Roma Capitale, riconoscendo la piena legittimità dei criteri preferenziali individuati dall’amministrazione per la localizzazione degli impianti”.
“La sentenza testimonia inoltre la bontà del lavoro svolto dagli uffici capitolini, che ringrazio per la professionalità, la competenza e la cura dimostrate nella gestione di una materia complessa e delicata come quella delle infrastrutture di telecomunicazione”.
“Roma Capitale continuerà a lavorare per garantire innovazione tecnologica, copertura dei servizi e sviluppo digitale, ma sempre dentro un quadro di trasparenza, equilibrio e rispetto dell’interesse pubblico”, conclude il presidente Trombetti.

