27/02/2021

Parco della Madonnetta, M5s: "Sedici proposte per la riqualificazione dell'ex Punto Verde Qualità"

Inserito in: Politica
"È stato avviato il tavolo tecnico interdipartimentale tra Dipartimento Patrimonio e Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica per l'esame dei progetti che permetterà di chiudere l’iter procedurale e così da poter avviare i lavori di riqualificazione e restituire finalmente il Parco ai cittadini"

Acilia - "Sugli ex Punti Verdi Qualità abbiamo tracciato una strada precisa di rilancio e valorizzazione delle aree nell’esclusivo interesse pubblico. Questa settimana si è conclusa la consultazione preliminare di mercato, che abbiamo pubblicato a fine ottobre, per il rilancio e la gestione dell’ex Punto Verde Qualità “13.8 P.d.Z. B/8 Madonnetta”.

Sono pervenute al Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative ben 16 proposte per il recupero e la riqualificazione di questo grande parco di circa 200.000 mq nella zona Acilia Madonnetta nel Municipio X. Un importante polmone verde per troppi anni lasciato colpevolmente nell’abbandono e in balia di atti di vandalismo.

Sedici progetti di interventi per il riutilizzo di aree ed immobili a disposizione della comunità che rappresentano un segnale forte di interesse e partecipazione. Un successo che nasce dalla volontà dell’Amministrazione di voler venire incontro alle tante istanze dei cittadini, dei comitati di quartiere e delle associazioni, che da anni chiedono di intervenire per restituire al territorio un polo sportivo ricreativo importante per l’intero Municipio.

È stato avviato il tavolo tecnico interdipartimentale tra Dipartimento Patrimonio e Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica per l'esame dei progetti. Questo ci permetterà di chiudere l’iter procedurale e scegliere le progettualità migliori così da poter avviare i lavori di riqualificazione e restituire finalmente il Parco, fruibile e rinnovato, ai cittadini". 

Così l'assessore al patrimonio e politiche abitative Valentina Vivarelli 
 
Autore: redazione
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Commento di Bivaldi


“’Ritorno al Parco’, sembra il titolo di un film ed invece è la linea ‘elettorale’ del M5S Capitolino e Municipale. Prima hanno raccolto consenso utilizzando una delibera di iniziativa popolare che hanno bocciato, successivamente hanno lasciato che tutto finisse in malora per poi ergersi a ‘salvatori della patria’. Ora Paolo Ferrara, prendendo in giro i cittadini e calpestando la normativa vigente, spaccia l’esito della manifestazione di interesse come la soluzione di tutti i problemi. Ma Ferrara ha letto cosa c’è scritto nella Manifestazione di interesse? Nel nostro Municipio c’è un bene pubblico, meraviglioso, il Parco della Madonnetta, uno fra i Parchi pubblici più grandi della Capitale, un Parco tornato nella totale disponibilità dell’amministrazione capitolina nel lontano 2015 e cioè da cinque lunghi anni”.
Così in una nota Flavio Vocaturo del Partito Democratico e Marco Possanzini di Sinistra Italiana.
“In questo arco temporale sono avvenuti nel Parco atti vandalici, devastazioni di ogni tipo, moltissimi incendi dolosi, uno dei quali ha preso di mira ‘l’Associazione Salviamo il Parco della Madonnetta’ – proseguono Vocaturo e Possanzini – Questi gravissimi fatti non hanno destato l’amministrazione in carica la quale ha scelto di rimanere con gli occhi chiusi e le mani in tasca, ignorando sistematicamente le proteste dei cittadini e gli accadimenti che giorno dopo giorno hanno reso un bene pubblico, il Parco della Madonnetta, un teatro di guerra. In questi cinque anni, nonostante la Delibera di Iniziativa Popolare promossa in campagna elettorale dal M5S e allo stesso tempo bocciata in aula sempre dal M5S, la maggioranza grillina ha partorito anche generici OdG a cui, naturalmente, non ha mai dato seguito. In questi 5 anni hanno mandato in malora un bene pubblico semplicemente lasciandolo nello sbando più totale, lasciando che diventasse una specie di terra di nessuno, senza regole. Zero vigilanza, zero investimenti, zero manutenzione, zero impegno. Zero.
Poi, in prossimità della scadenza del mandato elettorale, all’alba di una nuova campagna elettorale, coloro che dovevano proteggere, tutelare e promuovere il Parco della Madonnetta, sono tornati sul luogo del delitto riproponendo le stesse identiche promesse di cinque anni prima come nulla fosse, come se non fossero loro i carnefici del Parco. Confidiamo che la Corte dei Conti si pronunci quanto prima perché abbandonare per anni e anni un bene pubblico in questo modo, lasciandolo preda di atti vandalici e criminali, determina un colossale danno erariale di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere. Ma non basta. Durante l’autunno 2020, con la pubblicazione di una specifica manifestazione di interesse, l’amministrazione ha ripreso in mano la questione irrisolta del Parco della Madonnetta.
Nel documento si legge: ‘..di dare seguito, altresì, in considerazione dell’analisi urbanistica eseguita all’atto della ricognizione dei titoli abilitativi approvati nel corso del tempo nonché dall’esame del loro potenziale sviluppo, alla proposta di variante urbanistica che consenta di avviare un processo di programmazione per la ripianificazione secondo nuovi parametri progettuali che coniughino la sostenibilità ecologico-ambientale, sociale ed economica..’.
Praticamente si inizia a parlare di ‘variante urbanistica’ e di coniugare la sostenibilità ambientale con quella sociale ed economica, tradotto significa la possibilità di realizzare altre costruzioni all’interno del Parco della Madonnetta in quanto non è esplicitamente vietata questa possibilità. Altro che ‘cemento zero’, ‘io sono ambiente’ e tanti altri slogan. Leggendo i termini della consultazione preliminare emerge con chiarezza che il Comune di Roma non è impegnato in alcun modo dall’esito della consultazione stessa.
Ci chiediamo allora con quale criterio, con quale rispetto della normativa vigente, con quale autorità, Paolo Ferrara ha pubblicato sulla sua pagina facebook la notizia che, relativamente alle 16 proposte arrivate a seguito della manifestazione di interesse, ‘Verranno esaminati i progetti e scelti i migliori..’. No caro Paolo, nessuno esamina e sceglie nulla, tantomeno la maggioranza grillina, perché deve essere promosso e pubblicato uno specifico Bando ad evidenza pubblica, visto che parliamo di gestione di un bene pubblico. Fra l’altro va ricordato che queste 16 proposte di gestione devono essere rese pubbliche, naturalmente nelle forme previste dalle regole.
Si iniziasse da qui. Rendiamo pubblico l’esito dei progetti avanzati in risposta alla manifestazione di interesse. Paolo Ferrara continua ad illudere i cittadini pensando di raccogliere voti con questa modalità ‘social’, attraverso un inaccettabile atteggiamento che ignora le normative vigenti e calpesta l’intelligenza dei cittadini. Roma Capitale e il nostro Municipio meritano di più e di meglio, meritano rispetto e serietà”.

28/2/2021 21:32

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