21/01/2014

La meditazione riduce l’ ansia

Inserito in: Benessere
Milioni persone soffrono di un problema comune come l’ansia e lo testimonia la gran quantità di farmaci ansiolitici venduti ogni giorno. Ma questi rimedi farmacologici non sono privi di effetti collaterali, come sonnolenza, apatia e dipendenza. Esistono delle alternative più naturali, magari, prive di effetti collaterali?

Esistono delle alternative più naturali, magari, prive di effetti collaterali per sconfiggere l'ansia? Pare di si, e una di queste è la meditazione. I ricercatori statunitensi del Wake Forest Baptist Medical Center (WFBMC) hanno condotto uno studio in cui sono riusciti a identificare le funzioni del cervello che permettono all’ansia di diminuire durante la pratica della meditazione. C’è da sottolineare che i partecipanti non avevano mai praticato la meditazione. Nelle quattro sessioni programmate della durata di 20 minuti ciascuna, ai volontari è stata insegnata la tecnica Mindfulness, che consiste nel concentrare l'attenzione sul momento presente; prendere consapevolezza del proprio respiro e delle sensazioni che il corpo trasmette. Allo stesso tempo si fa attenzione ai pensieri, per identificare le fonti di disturbo o distrazione. Lo scopo non è di attuare una strategia di opposizione, ma di osservare con consapevolezza ciò che accade lasciando andare ogni pensiero ed emozione. Ai partecipanti, sia prima che dopo le sessioni di meditazione, sono state eseguite delle scansioni cerebrali per immagini con una speciale risonanza magnetica particolarmente efficace nel rilevare i processi cerebrali in attività durante la meditazione e sono stati valutati i report sull'ansia prima e dopo la scansione del cervello. I risultati dello studio, pubblicati su Social Cognitive and Affective Neuroscience, hanno mostrato che la maggior parte dei partecipanti ha riportato una diminuzione nei livelli di ansia: nello specifico, l'ansia si era ridotta del 39 per cento.  Le scansioni cerebrali hanno evidenziato che quando i volontari erano immersi nella meditazione vi era un'attivazione della corteccia cingolata anteriore e della corteccia prefrontale ventromediale, le aree del cervello coinvolte nelle funzioni di livello esecutivo. Durante la meditazione, poi, si è osservata una maggiore attività nella corteccia prefrontale ventromediale, l'area del cervello che controlla la preoccupazione. L’esercizio consapevole della mente quindi è capace di renderla più calma e positiva, aumenta l'attività nell'area del cervello che governa il pensiero e l'emozione, e permette all’ ansia di diminuire drasticamente, innalzando la serenità e la gioia per poter affrontare meglio la vita.

 

 
Autore: Lorella De Luca
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