Squalo, canguro, coccodrillo, pitone e sauro: scoperto in aeroporto traffico illegale di articoli di lusso in pelle. La Gdf sequestra tutto
Di Redazione il 01/08/2026
"Semplici stivali da cowboy", ma i documenti erano falsi. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino sequestrano un carico di calzature e accessori creati con specie protette
Fiumicino - Pelli di pitone, coccodrillo, squalo, canguro, struzzo e sauro utilizzate per realizzare stivali, cinture e accessori di alta moda importati ed esportati illegalmente. È quanto scoperto dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino, nell'ambito di un'operazione contro il commercio illecito di specie animali protette dalla Convenzione di Washington (CITES).
Controlli al Leonardo da Vinci sulle spedizioni internazionali
L'attività investigativa ha preso avvio dai controlli doganali su alcune spedizioni commerciali provenienti dal Messico e dirette dall'Italia verso gli Stati Uniti, dichiarate come semplici "stivali da cowboy". Gli accertamenti hanno però fatto emergere che la documentazione allegata era falsa e attestava erroneamente che i prodotti non provenissero da specie protette.
L'ispezione dei colli ha invece permesso di individuare calzature e accessori di lusso realizzati con pelli appartenenti ad animali tutelati a livello internazionale per il rischio di estinzione. Tra i manufatti sequestrati figurano articoli in pelle di canguro, struzzo e pitone moluro.
Smantellato un commercio parallelo di accessori destinati all'alta moda
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Fiumicino insieme ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno portato alla scoperta di un presunto commercio parallelo di articoli di lusso destinati a importanti case di alta moda.
La ricostruzione della filiera ha consentito di eseguire perquisizioni in diverse regioni italiane, durante le quali sono stati sequestrati ulteriori accessori privi della documentazione CITES necessaria per la commercializzazione.
Tra il materiale rinvenuto figurano stivali e cinture realizzati con pelli di squalo, sauro e coccodrillo, anch'esse appartenenti a specie sottoposte a specifiche tutele internazionali.
Operazione contro il traffico illegale di specie protette
L'intervento rientra nel più ampio dispositivo di contrasto al commercio internazionale illegale di fauna e flora selvatiche, finalizzato alla tutela della biodiversità, principio inserito dal 2022 tra i fondamenti della Costituzione italiana.
Come previsto dalla normativa vigente, le persone coinvolte nelle indagini sono da ritenersi innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

