Ostia, Mobydick firma un murale contro l’abuso di alcol: una sirena “prigioniera” al Porto turistico
Di Maria Grazia Stella il 28/09/2026
“Mai in bottiglia. No alcol”: venerdì 2 ottobre Mobydick realizzerà al Porto Turistico di Roma il murale promosso dalla Asl Roma 3 per sensibilizzare soprattutto i giovani sui rischi dell’abuso di alcol

Ostia (Rm) – Una sirena intrappolata dentro una grande bottiglia, intenta a cercare una via d’uscita per riconquistare il mare e la libertà. Sarà questa l’immagine destinata a comparire al Porto Turistico di Roma, dove venerdì 2 ottobre l’artista Mobydick realizzerà un murale dedicato alla prevenzione dell’abuso di alcol.
L’opera, dal titolo “Mai in bottiglia. No alcol”, nasce da un progetto della Asl Roma 3 e punta a trasformare uno spazio pubblico di Ostia in un luogo permanente di sensibilizzazione sui rischi legati al consumo problematico di alcol e sulle possibilità di uscire dalla dipendenza.
Il murale sarà realizzato nei pressi dell’ingresso pedonale del Porto e sarà visibile anche dal lungomare.
Il “messaggio in bottiglia” di Mobydick
Al centro dell'opera ci sarà una grande bottiglia, scelta per richiamare contemporaneamente il tradizionale “messaggio in bottiglia” e il tema dell'alcol.
All'interno, però, non ci sarà un foglio ma una sirena costretta in uno spazio che non le appartiene. La figura tenta di uscire per tornare nel suo ambiente naturale, il mare.
Una rappresentazione simbolica del percorso di chi cerca di liberarsi da un rapporto problematico con l'alcol e di recuperare una condizione di maggiore benessere e libertà.
La scelta della sirena, spiega la Asl Roma 3, risponde inoltre alla volontà di utilizzare un'immagine non rigidamente connotata in termini di genere, aprendo il messaggio di sensibilizzazione anche a una riflessione inclusiva rispetto alle minoranze Lgbtq+.
Il murale prende forma il 2 ottobre al Porto di Ostia
Mobydick realizzerà l'opera venerdì 2 ottobre direttamente al Porto Turistico. Nel corso della giornata saranno distribuiti anche volantini e materiali informativi dedicati alla prevenzione e ai servizi disponibili per le dipendenze patologiche.
Il progetto è stato presentato nella sede della Direzione della Asl Roma 3 a Casal Bernocchi, alla presenza, tra gli altri, della direttrice generale Laura Figorilli e di professionisti impegnati nei settori della prevenzione, della salute mentale e delle dipendenze, con l'adesione dei gruppi di auto-aiuto Alcolisti Anonimi.
Figorilli: “L’arte parla ai giovani con un linguaggio immediato”
Proprio la capacità dell'arte urbana di intercettare l'attenzione delle persone, e in particolare delle nuove generazioni, è uno degli elementi sui quali punta l'iniziativa.
“L’idea del murale permette di trasformare uno spazio pubblico in un luogo permanente di riflessione e sensibilizzazione”, sottolinea Laura Figorilli.
Per la direttrice generale della Asl Roma 3, l'arte può diventare così uno strumento capace di “parlare ai giovani con un linguaggio immediato e coinvolgente”, rendendo il messaggio della prevenzione un segno visibile e condiviso dalla comunità.
Alcol e giovani, la Asl Roma 3 richiama i dati dell’Iss
Accanto al linguaggio dell'arte, la Asl richiama l'attenzione sui numeri relativi al consumo di alcol. Il direttore della UOC Salute Dipendenze della Asl Roma 3, Giuseppe Anastasi, cita i dati dell'Istituto Superiore di Sanità secondo cui 8,2 milioni di italiani sarebbero consumatori a rischio, mentre 1,27 milioni di giovani tra gli 11 e i 24 anni adotterebbero modalità di consumo considerate pericolose e 580mila minorenni consumerebbero alcol.
Anastasi pone soprattutto l'accento sulla necessità di considerare la dipendenza come un problema di salute e non come una colpa individuale.
“Il Disturbo da Uso di Alcol non è un vizio o una colpa, ma una vera e propria malattia che si può curare. Uscire dalla dipendenza dall’alcol è possibile”, afferma.
Un messaggio che dal 2 ottobre, al Porto Turistico di Roma, avrà anche il volto della sirena di Mobydick: chiusa in una bottiglia, ma protesa verso il mare e la libertà.
(Foto di repertorio)
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